Vortexmind: free your mind Tu ne cede malis sed contra audentior ito

6Apr/064

ARM996HS Processore asincrono clockless

Facciamo una piccola digressione: i processori dei computer tradizionali sono sincroni, ovvero effettuano le loro operazioni con una cadenza rigida dettata dal clock (l'orologio interno che "dà il ritmo"). La presenza del clock è importante, perchè semplifica enormemente il design hardware e la struttura delle microistruzioni che governano il lavoro del processore e che stanno dietro a tutte le computazioni. C'è una notizia interessante però: ARM e Handshake annunciarono nel lontano Ottobre 2004 la creazione di un processore asincrono (cioè non legato al clock, ma alla risposta agli eventi): ebbene, questo processore è pronto per la commercializzazione. Si chiama ARM996HS, basato su architettura ARM9 ed è pensato per equipaggiare dispositivi embedded per il controllo. I vantaggi principali che si ottengono da questo paradigma sono il ridotto consumo energetico e la bassissima impronta elettromagnetica (pensate ad esempio ad un dispositivo medico da impiantare nel corpo umano: voi vorreste che emettesse più onde elettromagnetiche di un telefonino?). Un processore asincrono, non essendo obbligato ad "eseguire" ad ogni ciclo di clock, ha un consumo dinamico pari a zero quando non c'è nulla da svolgere! In sistemi "reattivi" si potrebbe quindi aumentare di molto la durata delle batterie, ad esempio in una rete di sensori ... una notizia sicuramente interessante!

Print this post Print this post
20Feb/060

Moore’s law – La legge di Moore

Un fitting della legge di Moore per i processori IntelChiunque abbia avuto a che fare con lo studio dell'elettronica saprà sicuramente di che cosa sto parlando. Per gli altri, vi basti sapere che la Legge di Moore è una considerazione "empirica" elaborata da Gordon Moore (un ricercatore della Intel) nel 1965: essa afferma che le prestazioni dei processori raddoppiano circa ogni 12 mesi. Questa proprietà è direttamente correlata con la densità di transistor presenti sul chip (più ce ne sono, più potenza di calcolo abbiamo a disposizione: Moore ha stimato che questa densità raddoppiava all'incirca ogni due anni). Robe dell'altro mondo insomma, di certo non è possibile chiamare il vostro elettricista di fiducia per fare questi collegamenti!

Negli ultimi tempi sembrava che la Legge di Moore non fosse più valida. I processi produttivi infatti sembravano essersi bloccati su miniaturizzazioni molto spinte, tali da non poter più essere ulteriormente ridotte in modo efficiente e conveniente. Leggendo invece questa notizia pare che alla IBM siano riusciti a trovare il modo per "tenere il ritmo della legge di Moore": si parla di un nuovo processo produttivo per creare semiconduttori con contatti di circa 30 nanometri (un terzo di quelli attuali). Per i dettagli tecnologici vi rimando all'articolo linkato sopra, è veramente una sfida titanica! Vi basti sapere che per tutto questo si usano tecniche foto-litografiche con laser avanzati in grado di "disegnare" collegamenti più sottili della lunghezza d'onda della luce visibile!

Print this post Print this post
   
Creative Commons Licence
This work by Paolo Tagliaferri is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported License.