Il nano perde i capelli ma non il vizio
Sarà che beccarsi l'influenza a giugno inoltrato è una cosa che fa venire il dente avvelenato, ma proprio non ne posso più di sentire le notizie che arrivano sulla mia radio immaginaria dal Paese delle Banane. In sostanza (faccio un riassunto per l'audience italiana, non avvezza a questo tipo di notizie), in quel paese c'è un premier regolarmente eletto (il Nano) che si sta facendo in quattro per smerdare (come sempre) uno degli apparati fondamentali di uno Stato propriamente detto, la magistratura (cioè chi detiene il potere giudiziario).
Al Nano di Bananaland non è bastata una vittoria schiacciante la quale gli ha consegnato, dopo tanto tempo di incertezza, una maggioranza solida con cui poter governare e risolvere i gravi problemi del paese (concernenti perlopiù l'approvvigionamento di banane).
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Fatality! Reggi Wins
Avendo già stuzzicato la vostra curiosità con i precedenti interventi (uno - due), non posso ora non terminare di commentare gli esiti della tornata elettorale amministrativa piacentina. Ci eravamo lasciati con il ballottaggio e la discesa in campo del Silvio. Ecco com'è andata a finire.
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Il delirio delle due di notte …
Ormai è un'abitudine: non posso andare a letto se non ho fatto un post sul blog. Non dormo bene. Cioè, già non mi addormenterò comunque prima delle tre, non oso immaginare a che orari potrei arrivare se non mi dilaniassi definitivamente il cervello scrivendo tutto questo. Vagando in rete (e ovviamente non cito le fonti per non essere ingabbiato - comunque non sto copia incollando quindi non mi rompete le palle) ho scoperto una possibilità inquietante: l'universo potrebbe finire in qualsiasi istante senza preavviso. Cioè ora, mentre scrivo alla tastiera, potrei smaterializzarmi in particelle sub-atomiche di natura alquanto dubbia. Senza rendermene conto. E da cosa deriva tutto questo?
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