La guerra dei “TUBI” : Youtube VS Utube
La guerra dei tubi è appena iniziata: i tubi catodici di Youtube potrebbero infatti scontrarsi con le condotte idrauliche di Utube: sembra infatti (secondo quanto riportato su Mashable) che gli avvocati della Universal Tube & Rollform Equipment Corporation abbiano aperto una causa con la neo-acquisita di Google. Motivo? Pare che la ditta di "tubi" si sia incazzata come una iena per i picchi di traffico derivanti dall'enorme popolarità di Youtube: molti utenti infatti invece di digitare youtube si limitano a un più conciso utube (ricordo che in inglese u è l'abbreviazione di you). Secondo i legali di Utube questo ha portato a un incremento esponenziale dei costi di hosting & bandwitdh sostenuti dall'azienda, senza contare che i picchi di traffico hanno oscurato più volte il sito, creando quindi un vero e proprio danno economico! Arrivato a questo punto della notizia, mi sono fatto le stesse domande che poi si pone anche l'autore dell'articolo su Mashable:
- Non dovrebbe essere un pregio avere acquisito del "traffico gratis" sul proprio sito aziendale? In effetti, pensandoci bene non saprei cosa rispondere: bisogna tenere conto che si tratta di traffico casuale di persone che cercando un sito di video sharing si sono trovati sul sito di una compagnia di macchinari industriali, quindi di utenti che difficilmente sono interessati a ciò che propone il sito dell'azienda. Tuttavia è pur sempre un tipo di pubblicità no?
- Come mai sta cosa è saltata fuori proprio dopo l'acquisizione di Youtube da parte di Google? Forse i manager sperano di strappare un accordo extragiudiziario a suon di milioni di dollari?
- Ammesso e non concesso che Utube sia in buona fede, ha senso ad addebitare la responsabilità di un errore tipografico degli utenti a un'altra organizzazione? Che responsabilità effettiva può avere Youtube riguardo a questa situazione?
- Forse Utube spera principalmente di acquisire visibilità mediatica da questa vicenda? Io propendo per questa idea ... in fin dei conti con questa storia credo che la situazione dei loro webserver non farà che peggiorare! Specialmente quando la valanga di visitatori di Vortexmind che avrà letto quest'articolo si precipiterà sul sito di Utube
Magari denunceranno pure me ... Però intanto gli sale il pagerank ^_^
Che ne pensate? Dite la vostra!
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Cina: inteLnet fai da te? DNS cinesi!
A quanto si legge qui, la Cina avrebbe creato un proprio set di top-level domain names basato su caratteri cinesi (.cn .com e .net in cinese). Questi nuovi domini sono stati attivati dal Ministero Cinese dell'Industria dell'Informazione (si tradurrà così? ahah). La creazione di questi domini ha fatto pensare che la Cina voglia uscire dal contesto dell'ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, l'organismo internazionale no-profit che in parole povere gestisce lo spazio di indirizzamento del protocollo IP e il relativo naming). Il problema è che questa "modifica" potrebbe portare all'inserimento di nuovi root-servers cinesi "splittati" dal resto della rete: questo potrebbe causare una doppia corrispondenza per alcuni nomi a dominio (ad esempio, se un cinese si registrasse vortexmind.net, chiunque facesse riferimento al root server cinese finirebbe sul suo sito e non sul mio) e in generale potrebbe causare una perdita di fiducia nel sistema fino ad oggi adottato perchè non più univoco. Che succederebbe se questo precedente venisse seguito da altri paesi? Il problema principale sembra rappresentato dal fatto che all'atto pratico l'ICANN si trova sotto il controllo USA, per cui c'è chi vuole affrancarsi da questo controllo. Recentemente, le Nazioni Unite hanno provato a portare le funzioni svolte dall'ICANN sotto il proprio controllo, ma l'amministrazione Bush si è fermamente opposta alla questione. Una situazione che va sicuramente seguita con attenzione!
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