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gennaio 22, 2007

I robot «kamikaze» che esploreranno sugli asteroidi

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Robot Sonda Esplosivi per il monitoraggio degli asteroidiRobot kamikaze esplosivi? Una nuova trovata di Al-Quaeda? Non proprio. Come ben sapete l’uomo, da quando Keplero ha formalizzato le sue tre leggi (e Newton ha generalizzato il suo lavoro), si è sempre preoccupato che un qualche corpo celeste, stanco delle nostre sterili diatribe, potesse decidere improvvisamente di impattare con il nostro pianeta, trasformandoci istantaneamente in sushi spaziale.

Effettivamente Bruce Willis ha fatto del suo meglio per convincerci che, in ogni caso, c’è sempre un rude texano pronto a prendere il fottuto gigalite a calci nelle palle. Evidentemente però non ha convinto molto i tecnici della Ball Aerospace, che hanno pensato a un piano alternativo Read it all..

dicembre 27, 2006

Lanciato il telescopio spaziale COROT

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COROT Space TelescopeOggi pomeriggio dal cosmodromo di Baikonur è stato lanciato il telescopio spaziale COROT. L’acronimo sta per Convection Rotation and planetary Transits, e indica la capacità dello strumento di effettuare misurazioni astrosismologiche, nonchè di misurare la variazione di luminosità di una stella al passaggio dei pianeti di fronte ad essa. La seconda capacità è quella più interessante: infatti la sensibilità di COROT è tale da permettere un buon rilevamento dei pianeti rocciosi (come la Terra). Questi pianeti infatti, in contrapposizione ai giganti gassosi (come Giove), sono più difficili da rilevare perchè la variazione di luminosità (che è il fenomeno misurabile che ci permette di scoprire la presenza di corpi nello spazio) è proporzionale alla massa che perturba il campo gravitazionale. Il satellite resterà in orbita attorno alla Terra, e la sua posizione permetterà di osservare un determinato settore di cielo per 150 giorni consecutivi: la missione durerà due anni e mezzo. Maggiori informazioni qui

dicembre 6, 2006

La NASA sulla Luna – Colonia Lunare

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Insediamento NASA sulla Luna - ArtworkVe lo ricordate quando circa 9 mesi fa avevo parlato dei piani della NASA per tornare sulla Luna? Ebbene la cosa non è rimasta lì ferma: ieri è stata annunciata la tabella di marcia riguardo alla colonia lunare. Qualcuno si chiederà il perchè di una colonia lunare: la NASA ha risposto l’Aprile scorso con una serie di video concettuali. Del resto non molto tempo fa l’illustre fisico Stephen Hawking si era già pronunciato in merito alla colonizzazione stellare come all’unico modo per non rischiare l’estinzione. Read it all..

aprile 13, 2006

Tulipani sulla Luna – Spacesounds

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TulipaniChi avrebbe mai pensato che un giorno avremmo piantato fiori sulla Luna? E’questo uno degli scenari prospettati dall ESA (Europena Space Agency): l’esperimento sarebbe volto a studiare la capacità di un organismo vegetale di adattarsi al suolo lunare. Perchè proprio i tulipani? Ciò è dovuto alla capacità dei bulbi di crescere anche in ambienti privi di nutrienti (essendo essi già contenuti nel bulbo). Questo è solo un o degli aspetti delle missioni lunari future prospettate dall’ESA: si pensa infatti di automatizzare totalmente questo tipo di missioni, utilizzando rover robotici autosufficienti. A questo scopo, si pensa di utilizzare degli automi alimentati da celle solari, da inviare nella regione polare della Luna sempre esposta al Sole (in modo da non avere problemi di alimentazione). Lo scopo di queste missioni? Capire meglio la morfologia e la geologia lunare, nonchè l’adattabilità di certe zone agli insediamenti umani. E soprattutto, sviluppare degli esploratori robotici da inviare poi anche in altri luoghi più remoti del Sistema Solare! Qui trovate l’articolo completo.

Colgo l’occasione per segnalarvi un sito molto carino: si chiama SpaceSounds, e vi permette di ascoltare estrapolazioni sonore di alcuni fenomeni astronomici. Consigliato!

marzo 7, 2006

NASA – Back to the moon

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NASA - Rappresentazione artistica del CEVTempo di grandi piani per la NASA: a quanto si legge in questo articolo sembra che l’agenzia spaziale americana abbia deciso di concentrare gli sforzi per rimandare l’uomo sulla Luna. Questa volta però non si tratterebbe di una “semplice” passeggiata: i piani prevedono che nelle prossime decadi venga impiantata una base lunare rappresentante il “trampolino di lancio” per l’esplorazione di altri pianeti nel Sistema Solare, Marte in primis. Queste prospettive richiederebbero lo sviluppo di nuovi mezzi spaziali, ma per il momento si prevede di utilizzare inizialmente i razzi europei Ariane e le capsule russe Soyuz. In questo modo si potranno stanziare più fondi per la vera e propria “colonizzazione lunare”.

Il piano di sviluppo è incentrato sul ritiro degli Shuttle, e sullo sviluppo di un nuovo mezzo di esplorazione denominato CEV (Crew Exploration Vehicle, i cui test di volo “automatico” sono previsti per il 2007). Inoltre, sempre per sostenere gli sforzi finanziari, la NASA cesserebbe il proprio supporto al progetto della Stazione Spaziale Orbitante (IIS) a partire dal 2013, in vista dei nuovi obiettivi.

Che dire: lo sviluppo dell’esplorazione spaziale è sempre stato uno dei miei sogni principali. Spero che si riescano veramente ad ottenere nuovi progressi in questa direzione! Sul sito della NASA potete trovare maggiori informazioni.

febbraio 20, 2006

Lo spazio parla giapponese?

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Il razzo giapponese in partenzaSembrerebbe di si, a sentire le ultime notizie. Da una parte abbiamo il secondo lancio di un razzo giapponese (con satellite annesso) nel giro di poco meno di un meseun mese. Dall’altro lato abbiamo il direttore della NASA (Michael Griffin) che sta lamentando il forte gap che ormai si è creato rispetto alle altre agenzie spaziali, specie per quanto riguarda il dopo-Shuttle. E’difficile infatti prevedere quando gli astronauti USA saranno di nuovo pienamente in grado di entrare in orbita.

Il razzo giapponese H-2A è stato lanciato sabato dal Tanegashima Space Center e ha portato in orbita un satellite della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) adibito al controllo del traffico aereo e alla meteorologia. La JAXA aveva già fatto notizia in Novembre, quando era stata diffusa la notizia che una loro sonda automatizzata aveva raccolto campioni da un asteroide a più di trecento milioni di kilometri dalla terra (anche se in seguito si è saputo che probabilmente questo tentativo è fallito).

Dall’altro lato, la NASA si lamenta della mancanza di interesse (e di fondi) da destinare al programma spaziale americano. Dopo la tragedia dello Shuttle Columbia, si è infatti deciso di ritirare dal servizio gli Shuttle entro il 2010. Il problema è che il veicolo sostitutivo non verrà introdotto fino al 2014. In tutto questo tempo, gli USA rischiano di perdere la leadership in questo campo, nonchè tutto il know-how fin qui acquisito sia in campo tecnologico, sia dal punto di vista dell’addestramento del personale.

Insomma, tempi duri per la colonizzazione di Marte …