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18Apr/073

Biodiesel – L’etanolo fonte di guai?

BioDieselRecentemente c'è un gran dibattito sulla possibilità di introdurre in massa l'etanolo quale carburante alternativo per autotrazione. Il dibattito può essere visto da più prospettive: addirittura Fidel Castro si è espresso contro per motivi legati all'economia globale (interessante ... forse però farebbe meglio a pensare a come ha impostato la "faccenda" a casa sua). Dal lato scientifico invece è uscito questo studio che mostra i potenziali pericoli derivanti dall'utilizzo dell'E85 (il carburante formato all'85% da etanolo e dal 15% di gasolio "classico" di benzina): si è infatti scoperto che, bruciando, questo carburante emette meno composti cancerogeni (quali il butadiene e il benzene), ma rilascia anche una quantità 20 volte maggiore (rispetto al gasolio standard) di Acetaldeide. Questo composto organico, oltre a essere un sospetto cancerogeno, reagisce con la luce solare formando ozono. Quest'ultimo, pur salvandoci le chiappe quando si trova nella stratosfera, non è altrettando simpatico al livello del suolo essendo altamente velenoso per gli esseri viventi. Normalmente lo troviamo tra i componenti dello smog, ed esistono numerose ricerche che lo collocano tra i fattori di rischio per chi vi è esposto.

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25Feb/060

I funghetti che creano la “benzina”

Questi sono altri funghetti ahahStando a quanto dice questo articolo della Reuters, negli Stati Uniti si sta pensando di introdurre su scala industriale questo metodo per produrre carburante per le automobile. Convertire bilioni di tonnellate di rifiuti vegetali agricoli in etanolo per autotrazione potrebbe presto diventare conveniente e applicabile su larga scala.

La produzione di etanolo a partire da vegetali è già diffusa in Nord America (dal Mais) e in Brasile (dalla canna da zucchero). Qui però si parla di convertire una vasta gamma di rifiuti agricoli senza bisogno di addittivi particolari, utilizzando delle specie di microfunghi alterate in laboratorio. I funghi infatti sono "digestori naturali" in grado di fermentare e convertire un gran numero di materiali organici. Si sta cercando di modificare questi microorganismi per fare in modo che producano etanolo dalla cellulosa. Automobili in grado di funzionare a etanolo sono già diffuse sul mercato. Attualmente il problema principale è rappresentato dal prezzo di produzione ($2-$3 per gallone contro gli 1.07$ del metodo tradizionale), ma si conta di ridurlo drasticamente a breve.

I numeri non sono da poco: si stima che siano disponibili più di un billione di tonnellate di rifiuti agricoli e forestali, dai quali si potrebbero estrarre 80 billioni di galloni di etanolo (all'anno). Questa quantità rappresenta circa 1/3 della domanda interna USA relativa al gasolio. Inoltre l'utilizzo dell'etanolo potrebbe tagliare drasticamente le emissioni di ossido di carbonio. (articolo completo)

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This work by Paolo Tagliaferri is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported License.