Lanciato il telescopio spaziale COROT
Oggi pomeriggio dal cosmodromo di Baikonur è stato lanciato il telescopio spaziale COROT. L'acronimo sta per Convection Rotation and planetary Transits, e indica la capacità dello strumento di effettuare misurazioni astrosismologiche, nonchè di misurare la variazione di luminosità di una stella al passaggio dei pianeti di fronte ad essa. La seconda capacità è quella più interessante: infatti la sensibilità di COROT è tale da permettere un buon rilevamento dei pianeti rocciosi (come la Terra). Questi pianeti infatti, in contrapposizione ai giganti gassosi (come Giove), sono più difficili da rilevare perchè la variazione di luminosità (che è il fenomeno misurabile che ci permette di scoprire la presenza di corpi nello spazio) è proporzionale alla massa che perturba il campo gravitazionale. Il satellite resterà in orbita attorno alla Terra, e la sua posizione permetterà di osservare un determinato settore di cielo per 150 giorni consecutivi: la missione durerà due anni e mezzo. Maggiori informazioni qui
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La NASA sulla Luna – Colonia Lunare
Ve lo ricordate quando circa 9 mesi fa avevo parlato dei piani della NASA per tornare sulla Luna? Ebbene la cosa non è rimasta lì ferma: ieri è stata annunciata la tabella di marcia riguardo alla colonia lunare. Qualcuno si chiederà il perchè di una colonia lunare: la NASA ha risposto l'Aprile scorso con una serie di video concettuali. Del resto non molto tempo fa l'illustre fisico Stephen Hawking si era già pronunciato in merito alla colonizzazione stellare come all'unico modo per non rischiare l'estinzione.
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Tulipani sulla Luna – Spacesounds
Chi avrebbe mai pensato che un giorno avremmo piantato fiori sulla Luna? E'questo uno degli scenari prospettati dall ESA (Europena Space Agency): l'esperimento sarebbe volto a studiare la capacità di un organismo vegetale di adattarsi al suolo lunare. Perchè proprio i tulipani? Ciò è dovuto alla capacità dei bulbi di crescere anche in ambienti privi di nutrienti (essendo essi già contenuti nel bulbo). Questo è solo un o degli aspetti delle missioni lunari future prospettate dall'ESA: si pensa infatti di automatizzare totalmente questo tipo di missioni, utilizzando rover robotici autosufficienti. A questo scopo, si pensa di utilizzare degli automi alimentati da celle solari, da inviare nella regione polare della Luna sempre esposta al Sole (in modo da non avere problemi di alimentazione). Lo scopo di queste missioni? Capire meglio la morfologia e la geologia lunare, nonchè l'adattabilità di certe zone agli insediamenti umani. E soprattutto, sviluppare degli esploratori robotici da inviare poi anche in altri luoghi più remoti del Sistema Solare! Qui trovate l'articolo completo.
Colgo l'occasione per segnalarvi un sito molto carino: si chiama SpaceSounds, e vi permette di ascoltare estrapolazioni sonore di alcuni fenomeni astronomici. Consigliato!
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Nube intergalattica di alcool
Ubriaconi di tutto il mondo unitevi! Stiamo per imbarcarci in un'impresa fuori dall'ordinario: basta conti chilometrici aperti nei bar, rischio di ritiro patenti e quant'altro. La nostra missione è spingerci nello spazio profondo, là dove nessun uomo è mai giunto prima, per effettuare il primo contatto con la prima ed unica nube intergalattica di alcool! Scusate l'introduzione stupida, ma è per sottolineare questa notizia: pare infatti che gli astronomi abbiano individuato in una regione della Via Lattea una nube d'alcool nello spazio larga 463 billioni di Kilometri! Per fugare subito il vostro entusiasmo, vi dico subito che la nube è composta in gran parte di metanolo, una molecola organica a base di carbonio parente del più comune (per il nostro sistema digerente) alcool etilico ma non "commestibile". Peccato ... si poteva fare un mega cocktail 
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Sonda Cassini Huygens – Foto eccezionali
Sono eccezionali le foto che la sonda Cassini-Huygens sta rimandando alla Terra dopo aver raggiunto Saturno e i suoi satelliti. Questa sonda infatti orbita attorno al pianeta da ormai due anni (lanciata dalla Terra il 15 Ottobre 1997, è giunta a destinazione il 30 Giugno 2004), e sta continuando ad inviare ininterrottamente grandissimi moli di dati ed immagini ad alta risoluzione. La foto riportata, scattata il 21 Marzo, ritrae il piccolo satellite Giano e gli anelli di Saturno, mentre sullo sfondo si può notare Titano, l'altro grande satellite del pianeta. Oltre a scattare queste foto incredibili, la sonda Cassini-Huygens è in grado di condurre interessanti esperimenti, come ad esempio l'analisi radar della superficie di Titano effettuata qualche giorno fa che ha permesso di fare ipotesi sulla composizione atmosferica del satellite.
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Lo spazio parla giapponese?
Sembrerebbe di si, a sentire le ultime notizie. Da una parte abbiamo il secondo lancio di un razzo giapponese (con satellite annesso) nel giro di poco meno di un meseun mese. Dall'altro lato abbiamo il direttore della NASA (Michael Griffin) che sta lamentando il forte gap che ormai si è creato rispetto alle altre agenzie spaziali, specie per quanto riguarda il dopo-Shuttle. E'difficile infatti prevedere quando gli astronauti USA saranno di nuovo pienamente in grado di entrare in orbita.
Il razzo giapponese H-2A è stato lanciato sabato dal Tanegashima Space Center e ha portato in orbita un satellite della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) adibito al controllo del traffico aereo e alla meteorologia. La JAXA aveva già fatto notizia in Novembre, quando era stata diffusa la notizia che una loro sonda automatizzata aveva raccolto campioni da un asteroide a più di trecento milioni di kilometri dalla terra (anche se in seguito si è saputo che probabilmente questo tentativo è fallito).
Dall'altro lato, la NASA si lamenta della mancanza di interesse (e di fondi) da destinare al programma spaziale americano. Dopo la tragedia dello Shuttle Columbia, si è infatti deciso di ritirare dal servizio gli Shuttle entro il 2010. Il problema è che il veicolo sostitutivo non verrà introdotto fino al 2014. In tutto questo tempo, gli USA rischiano di perdere la leadership in questo campo, nonchè tutto il know-how fin qui acquisito sia in campo tecnologico, sia dal punto di vista dell'addestramento del personale.
Insomma, tempi duri per la colonizzazione di Marte ...
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