Vortexmind: free your mind Tu ne cede malis sed contra audentior ito

18Mar/086

Ristorante al termine dell’universo

Spazio

E'un fatto curioso, e al quale non si sa bene quanta importanza attribuire, che circa l'ottantacinque per cento dei mondi abitati della Galassia, primitivi o progrediti che siano, abbiano inventato tutti un liquore chiamato ginnan tonnix, o gii-N'N-T'N-ix, o jinand-o-nics, o mille altri nomi che sono soltanto variazioni fonetiche sul tema. I liquori stessi non sono esattamente uguali: si va dal gi-nant-o-mnigs sivolviano, che è semplice acqua servita a una temperatura lievemente superiore a quella ambiente, allo tzjin-anthony-ks gagrakackano, che è capace di uccidere una mucca alla distanza di cento metri. Ciò che appare strano, oltre alla somiglianza dei nomi, è il fatto che questi drink siano stati inventati e battezzati prima che i mondi su cui li si beveva entrassero in contatto con altri mondi.

Cosa si può dedurre da un tale fenomeno? Che il nome ginnan tonnix sia entrato in circolazione su innumerevoli pianeti che si trovavano in condizione di totale isolamento contrasta con le teorie della linguistica strutturale. I vecchi linguisti strutturali si indispettiscono mica male quando i giovani lingusti strutturali pongono insistentemente l'accento sulla faccenda. I giovani linguisti strutturali sono profondamente pungolati da questo mistero, e stanno alzati fino a tarda notte per studiare, convinti di essere vicini alla scoperta di qualcosa d'estremamente importante. Finchè non diventano anche loro con il tempo dei vecchi linguisti pronti a indisporsi con i giovani.

La linguistica strutturale è purtroppo una disciplina triste, dove regnano contrasti e divisioni, e la maggior parte di coloro che se ne occupano sono troppo inclini ad affogare i loro problemi, la sera, in viski-anzoda.

(Douglas Adams - Ristorante al termine dell'universo - 1980)

L'ho già detto che adoro Douglas Adams?

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15Oct/075

Un racconto sulla dittatura

Propaganda Nordcoreana

E'stato pubblicato oggi su Mentecritica un mio racconto "sperimentale" che ho scritto il mese scorso. In realtà, a una lettura più attenta, vi renderete conto che non è tutta farina del mio sacco, ma un "collage" di opere ben più famose (e anche alcune meno famose) tutte incentrate sul tema della dittatura. Io ci ho messo il "collante" in mezzo ... leggetelo e ditemi che ne pensate smiley

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31Jul/078

Letture Estive – Angeli Spezzati

Richard Morgan - Angeli Spezzati

L'estate si sa porta con sè una significativa dote di tempo libero. Vi sono certo svariati modi per utilizzarlo: per quanto mi riguarda non disdegno mai la lettura ... sarà perchè leggere su carta e allontanare gli occhi da uno schermo mi dà sempre una certa soddisfazione! Per questo vorrei consigliare un titolo che ho appena divorato: Richard K.Morgan - Angeli Spezzati. E'un romanzo noir fantascientifico di genere postcyberpunk. Lo scenario è quello di un futuro non troppo lontano, in cui è possibile digitalizzare le coscienze e travasarle in nuovi corpi all'occorrenza. La morte è diventata un concetto molto più lasco. L'uomo si è spinto a colonizzare nuovi mondi e grosse corporazioni muovono le leve della società. Il protagonista, Takeshi Kovacs, è una sorta di super commando specializzato, senza bandiera e senza rimorsi.

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22Mar/071

Il mondo nuovo

... La migliore fra le costituzioni, le migliori leggi preventive non gioveranno contro il sempre maggior incremento della sovrappopolazione e della superorganizzazione imposta dal crescere del numero e dal progresso della tecnologia. Le costituzioni non si abrogheranno, e le buone leggi resteranno nel codice; ma tali forme liberali serviranno solo a mascherare e ad abbellire una sostanza profondamente illiberale. Crescendo senza controllo popolazione e organizzazione, è probabile che nei paesi democratici noi assisteremo al rovescio del processo che fece dell'Inghilterra una democrazia, serbando intatte le forme esteriori della monarchia. Sotto la spinta continua della sovrappopolazione e della superorganizzazione, crescendo l'efficacia dei mezzi per la manipolazione dei cervelli, le democrazie muteranno natura; le antiche, ormai strane, forme rimarranno: elezioni, parlamenti, Corti Supreme eccetera. Ma la sostanza, dietro di esse, sarà un nuovo tipo di totalitarismo non violento. Tutti i nomi tradizionali, tutti i vecchi slogan resteranno, esattamente com'erano ai bei tempi andati. Radio e giornali continueranno a parlare di democrazia e di libertà, ma quelle due parole non avranno più senso. Intanto l'oligarchia al potere, con la sua addestratissima elite di soldati, poliziotti, fabbricanti del pensiero e manipolatori del cervello, manderà avanti lo spettacolo a suo piacere...

... E'fin troppo evidente che, in pratica, il problema della superorganizzazione è difficile da risolvere quanto il problema della sovrappopolazione. Nell'uno e nell'altro caso noi sappiamo quel che si dovrebbe fare; ma in nessuno dei due casi noi siamo stati capaci, sinora, di agire in base alle nostre conoscenze. A questo punto ci troviamo dinanzi a una domanda inquietante: vogliamo noi agire veramente in base alle nostre conoscenze? La maggioranza della popolazione ritiene davvero che valga la pena di prendersi qualche fastidio allo scopo di arrestare e se possibile rovesciare la corsa al controllo totalitario di tutto? Negli Stati Uniti, e l'America è l'immagine profetica di quel che sarà fra pochi anni il resto del mondo urbano-industriale, recenti indagini sull'opinione pubblica hanno dimostrato che la maggioranza dei giovani sotto i vent anni, cioè gli elettori di domani, non hanno nulla da obiettare alla censura delle opinioni eterodosse, non credono che sia possibile il governo del popolo, e accetterebbero tranquillamente, purchè la vita continui secondo il modello a cui sono abituati, un governo dall'alto, d'una oligarchia di esperti di vario genere...Ahimè, ci siamo scordata la sorte del tacchino. Quando un uccello impara a ingozzarsi a sufficienza senz'essere costretto a usare le ali, rinuncia al privilegio del volo e se ne resta a terra, in eterno...

... Gli antichi dittatori caddero perchè non sapevano dare ai loro soggetti sufficiente pane e circensi, miracoli e misteri. E non possedevano un sistema veramente efficace per la manipolazione dei cervelli...Ma sotto un dittatore scientifico l'educazione funzionerà davvero e di conseguenza la maggior parte degli uomini e delle donne cresceranno nell'amore della servità e mai sognerebbero la rivoluzione. Non si vede per quale motivo dovrebbe mai crollare una dittatura integralmente scientifica."

Tratto da uno dei saggi di Aldous Huxley dal libro "Ritorno al Mondo Nuovo" . Un libro del 1958, che però non è andato fuori bersaglio.

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27Feb/0712

La topa da biblioteca

Reading is SexyOggi finalmente sono riuscito a inviare "Il Progetto" al rispettivo Docente. Dopo un'interminabile sequela di sessioni di programmazione, durante le quali ho assunto la fisionomia di un soldato giapponese disperso nella giungla della Nuova Guinea e ritrovato quarant'anni dopo, mi sono liberato del peso e l'ho sparato in rete , sperando che giovedì venga positivamente valutato. Nell'attesa, vista la giornata splendida e constatata la carenza cronica di ossigenazione, ho deciso di fare un giretto in centro città. Il mio obiettivo primario era procurarmi una copia del romanzo "Il Mondo Nuovo" di Aldous Huxley (consigliatomi nientepopodimeno che dal mio illustre concittadino Vittorio Curtoni). Non che mi manchi qualcosa da leggere: attualmente sto affrontando (è il termine giusto) "Cavalieri del Medioevo" di Richard Barber, e pronto in canna c'è già "I generali di Stalin" di Seweryn Bialer. Urgeva però qualcosa di più "leggero" tra i due tomi storici, per non affaticare troppo il mio vorticoso cervello multitasking.

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