Avevo detto che chiudevo ma non era vero. Siccome sto somatizzando e devo riversare l’acido muriatico da qualche parte, mi diletterò in un vacuo esercizio di stile. Quindi per ora si va avanti. Questo articolo è dedicato a tutti coloro che si trapanano lo scroto (o le ovaie) ogni qualvolta incappano nelle terribili “note politiche” (detti anche panini) nei telegiornali di stato e non.
Servizi totalmente inutili, dove un servo-giornalista di regime si affanna a ricapitolare supinamente tutte le pallosissime e scontatissime dichiarazioni giornaliere dei nostri cari deputati e senatori. Egli, in piena genuflessione, si prodiga per non scontentare nessuno, onde evitare il licenziamento in tronco e il trasferimento perpetuo alle miniere di uranio inesaurito. Read it all..

Prima di buttarmi di testa nel fantastico mondo della programmazione, ho pensato di mettere nero su bianco un insieme informe di pensieri che mi vaga in testa da qualche giorno. Una cosa che ho notato ultimamente è la generale inadeguatezza dei quotidiani di carta stampata rispetto all’informazione online. Perchè parlo di inadeguatezza? I motivi sono più d’uno.

