Ristorante al termine dell’universo
E'un fatto curioso, e al quale non si sa bene quanta importanza attribuire, che circa l'ottantacinque per cento dei mondi abitati della Galassia, primitivi o progrediti che siano, abbiano inventato tutti un liquore chiamato ginnan tonnix, o gii-N'N-T'N-ix, o jinand-o-nics, o mille altri nomi che sono soltanto variazioni fonetiche sul tema. I liquori stessi non sono esattamente uguali: si va dal gi-nant-o-mnigs sivolviano, che è semplice acqua servita a una temperatura lievemente superiore a quella ambiente, allo tzjin-anthony-ks gagrakackano, che è capace di uccidere una mucca alla distanza di cento metri. Ciò che appare strano, oltre alla somiglianza dei nomi, è il fatto che questi drink siano stati inventati e battezzati prima che i mondi su cui li si beveva entrassero in contatto con altri mondi.
Cosa si può dedurre da un tale fenomeno? Che il nome ginnan tonnix sia entrato in circolazione su innumerevoli pianeti che si trovavano in condizione di totale isolamento contrasta con le teorie della linguistica strutturale. I vecchi linguisti strutturali si indispettiscono mica male quando i giovani lingusti strutturali pongono insistentemente l'accento sulla faccenda. I giovani linguisti strutturali sono profondamente pungolati da questo mistero, e stanno alzati fino a tarda notte per studiare, convinti di essere vicini alla scoperta di qualcosa d'estremamente importante. Finchè non diventano anche loro con il tempo dei vecchi linguisti pronti a indisporsi con i giovani.
La linguistica strutturale è purtroppo una disciplina triste, dove regnano contrasti e divisioni, e la maggior parte di coloro che se ne occupano sono troppo inclini ad affogare i loro problemi, la sera, in viski-anzoda.
(Douglas Adams - Ristorante al termine dell'universo - 1980)
L'ho già detto che adoro Douglas Adams?
iPod reloaded: 8GB CF
Come avevo preannunciato, da quasi un mese mi stavo moralmente e mentalmente preparando per una complessa operazione ad alto coefficiente di nerdismo: la sostituzione della batteria e della memoria del mio iPod MINI. Dopo svariate peripezie su ebay per ottenere i pezzi richiesti, oggi è finalmente arrivata (tramite trasporti cammellati, a giudicare dai tempi) la batteria ammerigana. In realtà questo è proprio il componente di cui mi fido di meno: trattasi infatti di batteria cinese non bene identificata, composta probabilmente con organi umani e Baozi al cartone immersi in una soluzione alcalina di liquore di riso, in grado di erogare nominalmente 900 mAh alla tensione richiesta di 3.7V. In realtà sarà già tanto se reggerà per un album intero ma vabbè.
Guida robotica – Nuovi passi in avanti
Presto le automobili robotiche di tanti film di fantascienza diverranno realtà? E'ancora presto per dirlo, sicuramente però c'è un grande sforzo di ricerca in questa direzione (anche per gli evidenti risvolti militari di questa applicazione). Fatto sta che pochi giorni fa l'Urban Challenge (DARPA) è stata vinta dal prototipo della Carnegie Mellon. Quest'anno la gara è stata particolarmente significativa, perchè comprendeva anche un percorso urbano (con automobili in circolazione) e le automobili robotizzate hanno dovuto risolvere problemi molto comuni (stop, sorpassi, distanze di sicurezza, inversioni e via dicendo).
La cosa interessante da notare è che, nel complesso, quest'anno molte delle automobili partecipanti sono riuscite a completare i test, e la discriminante per la vittoria è stata la velocità di esecuzione. Questo è un buon indice dei progressi fatti rispetto all'ultima edizione.
A quando l'edizione con tanto di pedoni? Sarà un successo o Carmageddon?
Perchè usare una Virtual Private Network?
Molti di voi già sapranno che cosa è una Virtual Private Network, ma sono sicuro che la maggior parte dei miei lettori non sa di che cosa sto parlando: cos'è una VPN? Come sempre, prendo spunto da Wikipedia che fornisce sempre delle ottime definizioni: "Una Virtual Private Network o VPN è una rete privata instaurata da un soggetto utilizzando un mezzo di trasmissione pubblico e condiviso come può essere per esempio internet. Il messaggio e il traffico della VPN transitano sulla rete pubblica utilizzando gli standard di trasmissione della rete e quindi potenzialmente possono essere insicuri dato che sono trasmessi in "chiaro" utilizzando protocolli comuni e quindi conosciuti anche da soggetti esterni alla VPN. Per rendere le reti VPN sicure si sono adottati dei protocolli che provvedono a cifrare il traffico transitante sulla VPN rendendo la rete più sicura. Oltre alla cifratura una VPN sicura deve prevedere dei meccanismi nei suoi protocolli che impediscano violazioni della sicurezza come ad esempio il furto dell'identità digitale o l'alterazione dei messaggi.". Ad esempio: lavorando con il portatile aziendale vi può capitare di dovervi connettere alla rete privata aziendale dall'esterno (vedi immagine). Utilizzando una VPN potete collegarvi in modo ragionevolmente sicuro con la LAN aziendale, evitando che i dati trasmessi vengano intercettati da terzi o che venga compromessa l'integrità stessa della rete. Ma come si realizza una VPN in modo facile e veloce senza conoscere tutti i dettagli d'implementazione?


