
Stando a quanto dice MaestroAlberto, questa è la prima foto mai pubblicata sul web. L’informazione arriva da Wikipedia: Les Horribles Cernettes è un gruppo musicale fondato da una segretaria del CERN presa troppo male dal fidanzato ricercatore che lavorava solo 25 ore al giorno. Un nerd quindi solo in parte, dato che i nerd non hanno la ragazza. Beh, queste si sono messe a fare canzoni parodia (disponibili gratuitamente sul loro sito), canzoni che sono divertenti solo per un fisico del CERN. Più o meno come quando io e Mosè e il Monte ci mettiamo a parlare a casa di amici. Vabbè. Comunque. Fatto sta che, a quanto si dice sul sito:
Back in 1992, after their show at the CERN Hardronic Festival, my colleague Tim Berners-Lee asked me for a few scanned photos of “the CERN girls” to publish them on some sort of information system he had just invented, called the “World Wide Web”. I had only a vague idea of what that was, but I scanned some photos on my Mac and FTPed them to Tim’s now famous “info.cern.ch“. How was I to know that I was passing an historical milestone, as the one above was the first picture ever to be clicked on in a web browser!
Silvano de Gennaro
Insomma. Questo permette di giungere a interessanti conclusioni:
- La prima cosa pubblicata su internet è stata il sito di una roghenroll band
- La prima foto pubblicata su internet ritrae chiaramente della gnugna
- La prima roba pubblicata su internet è indiscutibilmente una trashata
- La prima foto di internet è stata uppata usando un Mac (darthpelo sarà già corso in bagno in preda all’onanismo)
Se avete altre considerazioni da fare, vi prego di esporle nei commenti 
L’8 Settembre è una data molto importante: in Italia è la ricorrenza dell’armistizio (1943) con gli Alleati, che causò l’invasione tedesca del centro-nord e la spaccatura in due del paese. Ma questo è un fatto abbastanza conosciuto. Nel 1941 invece, l’8 Settembre segna la data d’inizio di uno dei più cruenti assedi che la storia ricordi, quello di Leningrado (oggi conosciuta come San Pietroburgo). In quei giorni l’offensiva tedesca (operazione Barbarossa) in URSS era al culmine: le divisioni del Gruppo Nord di von Leeb combattevano tenacemente per raggiungere uno dei tre obiettivi strategici della campagna militare, la città di Leningrado: in codice questa era denominata come Operazione Nordlicht. La città venne tagliata fuori dalle linee di rifornimento principali: questo causò in breve la penuria più totale di ogni genere di sostentamento. L’assedio durò ben 872 giorni fino al 18 Gennaio del 1944, quando le formazioni naziste (tra cui militava la famosa divisione di volontari spagnoli, denominata “Divisione Azzurra”) vennero definitivamente battute e dovettero ripiegare. La vittoria fu pagata a carissimo prezzo dall’Unione Sovietica: più di 300.000 morti tra i militari, quasi ventimila vittime civili sotto i bombardamenti, per non parlare degli abitanti morti per gli stenti, quasi un milione! 


