Vortexmind: free your mind Tu ne cede malis sed contra audentior ito

13Dec/060

Elettronica flessibile? Una realtà ormai plausibile

Elettronica FlessibileCirca un anno fa parlavamo dei display flessibili (FOLED). A quanto pare, secondo News Scientist, anche l'elettronica flessibile potrebbe diventare ben presto una realtà consolidata. I ricercatori della University of California e della Stanford University hanno infatti collaborato per sviluppare una nuova tecnica produttiva per i circuiti. Il nuovo metodo permette di far "crescere" arbitrariamente cristalli organici semiconduttori su una superficie già preparata con elettrodi metallici. In questo modo si possono ottenere layout elettronici personalizzati su qualsiasi superficie, a costi accettabili. I dettagli sono disponibili leggendo l'articolo. Questo metodo ha garantito lo sviluppo di transistor tre volte più veloci rispetto alle normali tecniche utilizzate in questi casi, e il funzionamento è stato garantito anche piegando il circuito (che è stato avvolto attorno ad una penna). Nonostante ci siano ancora progressi da compiere (soprattutto riguardo al controllo della topologia risultante), questa notizia apre interessanti prospettive per i produttori di componentistica elettronica. Pensate infatti a quante nuove applicazioni potrebbero essere inventate (o altre già esistenti ottimizzate) se venissero meno i limiti imposti dalla rigidità dei circuiti e delle schede elettroniche. Io le mie idee, ovviamente, me le tengo per me! smiley

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12Mar/060

Come funziona Google?

Vi sarete chiesti come fa Google ad essere così veloce ed efficiente nelle ricerche sul web: stiamo parlando di milioni di richieste concorrenti che interessano terabyte su terabyte di dati. In questo articolo vengono spiegate molte delle soluzioni tecnologiche adottate da Google per garantire l'efficienza e l'affidabilità del proprio sistema: l'hardware è rappresentato da una rete di calcolatori "a basso costo" facilmente rimpiazzabili. I dati vengono divisi in "shards" replicati nel sistema, facendo anche in modo che ci siano sempre un numero minimo di copie fisicamente separate per garantirne la persistenza. Il sistema operativo utilizzato è una versione pesantemente modificata di Red Hat. Google inoltre ha specificatamente implementato tre sottosistemi chiave ottimizzati per la ricerca: Google File System (un file system specificatamente orientato alla distribuzione e alla persistenza dei dati),il Map/Reduce framework (le API utilizzate dai programmatori per implementare i servizi) e la Global Work Queue (un'algoritmo di scheduling dei job da effettuare nel sistema). Inoltre sono utilizzate tecniche di Machine Learning per migliorare i risultati della ricerca e permettere l'implementazione di funzioni come i suggerimenti automatici sulle query. Leggetevi l'articolo per tutti i dettagli! (read more | digg story)

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