Vortexmind: free your mind Tu ne cede malis sed contra audentior ito

21Dec/0615

Rilasciato il negazionista David Irving

David Irving - Lo storico inglese negazionistaUn anno fa ne avevo già parlato. Solo che all'epoca il mio era un blog del cazzo letto da 2 persone (io e la mia seconda personalità dovuta alla sindrome bipolare) e quindi quell'articolo non se l'era cagato nessuno. Cosa che potrebbe succedere anche ora, ma forse visto che ora sono figo e che oggi il mio counter feedburner segna ben 101 lettori (di cui due sono io - ma ritornerò più tardi sull'argomento), forse qualcuno ne vorrà discutere. La notizia: il celebre negazionista inglese David Irving è stato rilasciato in libertà condizionata dalle autorità austriache, e potrà presto tornare nel Regno Unito dalla propria famiglia.

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9Oct/066

Tolleranza si, tolleranza no

Don t panic I m islamicUn post che forse potevo anche non scrivere, dato che le conclusioni cui arriverò sono abbastanza scontate, ma mi piacerebbe discutere con voi di questo: quale valore bisogna dare ai continui proclami contro la libertà di pensiero che arrivano da certe frange dell'islam? Sono notizie di cronaca recente: l'intellettuale francese minacciato di morte, le nuove "blafemie danesi" che tanto fanno discutere, la censura di Mozart a Berlino ... per non parlare poi degli attacchi a Ratzinger, dell'uccisione della suora italiana o ancora dell'uccisione di Theo Van Gogh in Olanda e tutto il resto ... insomma avete capito. Io non riesco proprio a mandar giù la mancanza di proteste ufficiali e condivise per questi fatti da parte dei governi europei: voglio dire, c'è voluto mezzo millenio per liberarsi (e in parte) del bigottismo e dell'assolutismo, e ora nessuno dice niente per queste cose? A me sembrano episodi gravissimi, eppure le forze politiche (di ogni paese) si limitano quasi sempre a generiche e sfumate condanne che non vogliono dire nulla. Inoltre mi sembra che la maggior parte dei mussulmani stessi (perlomeno quelli a diretto contatto con noi) sia abbastanza inerte di fronte a queste "pretese provocazioni", come se in fondo non fossero nemmeno sentite più di tanto nemmeno tra coloro che dovrebbero sentirsi parte in causa più di tutti gli altri.

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This work by Paolo Tagliaferri is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported License.