Web RAD : Turbogears + Elixir Tutorial – Part 1
In web application development, today we can get huge benefits by using frameworks, as they help with code reusing, generalization, templating and dealing with best pratices and design patterns.
While many people has moved toward Ruby on Rails, I'am more interested in learning Python, and using python-based frameworks. I've played a little with Django, but I was disappointed when I discovered that at present it doesn't support multiple-fields primary keys in your data models. So I looked around a little and i stepped into Turbogears. It seems to me that this framework is undertaking a lot of refactoring, but it still seems to me a good choice because of its modularity and interchangeability (while Django is more monolithic as I can understand).
As I'm learning, I will write some tutorials about Turbogears, hoping next people will get some help with issues I've encountered. I must say that, while I have a strong education in IT and programming languages, I am not an experienced python programmer, but this is surely not a problem (at least, in this tutorial's context
) . In this tutorial, I will show you a basic project setup: we will use Turbogears framework (1.0.4.4), Elixir (0.5.x) for data modeling & access, and Genshi for templating.
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L’angolo della gnocca – Gnoccatale
Numerosi segnali mi indicano che è giunto il tanto atteso momento di rinfocolare la tradizione: in questo mondo ormai preda del razionalismo e dell'ateismo dilaganti, è necessario chiudersi a falange, rinserrare i ranghi e perseguire con orgoglio le proprie idee.
Per questo, in occasione della vicinanza del Santo Natale (la festa dedicata all'amico immaginario più diffuso al mondo, l'unico che non porta in dote un'accusa di infermità mentale), ho deciso di riportare in auge una secolare ricorrenza di questo blog. Che per l'occasione, grazie ad un ardito artifizio linguistico, sarà chiamata Gnoccatale.
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L’angolo della gnocca – Flickr gnoccas
Perchè andare a cercare gnocche esoteriche chissà dove quando si ha a disposizione la più famosa community di fotografia del mondo (Flickr) ? E'quello che ho pensato quando mi sono reso conto che, pur essendo ormai il mese di Settembre agli sgoccioli, non avevo ancora ottemperato ai miei doveri morali nei confronti dell'audience maschile eterosessuale di questo blog. Quella che, come il sottoscritto, in parole più volgari (ma non troppo), concupisce la patonza. Io concupisco anche le virgole, come vi sarete accorti leggendo, ma passiamo oltre.
Ma anche no! Intanto che ci sono, vi informo che scrivendo questo post ho scoperto che il verbo concupire è transitivo, e non intransitivo come credevo. Questo dimostra principalmente due cose: primo, la patata è culturale. Secondo, io sono un ingegnere letterato e quindi sono figo ancor più di quanto già non fosse assodato. Ok, ho capito, passiamo al succo del discorso.
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L’angolo della gnocca – Jennifer Connelly
Sarà che dopo aver visto Requiem for a Dream (il capolavoro di Darren Aronofsky, di cui però non sono riuscito a sopportare minimamente l'ultimo film The Fountain) avevo un disperato bisogno catartico di trovare qualcosa di positivo in ciò cui avevo assistito: ovviamente, essendo ormai prossima la fine del mese e non avendo ancora ottemperato i miei doveri mensili di blogger gnoccologo, la scelta è ricaduta sulla bellissima Jennifer Connelly (che nel film interpreta la giovane Marion).
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L’angolo della gnocca – Petra Nemcova
Già immaginavo i moti di piazza e le insurrezioni armate che si sarebbero verificati se avessi saltato anche questo mese l'unico appuntamento utile che questo blog offre, l'angolo della gnocca. In realtà il mese scorso avevo utilizzato lo spazio per fare un po'di Pubblicità Progresso, ma i lettori non hanno gradito. Per cui, per allietare il lunedì mattina di coloro che, come me, non sono ancora andati in vacanza, vi rigiro qualche istantanea di una gnoccolona da urlo, la signorina Petra Nemcova...
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L’angolo della gnocca – Roberta Murgo
Siamo arrivati in Maggio, e visto che fa un gran caldo la gnocca di questo mese è molto poco vestita
Del resto è una misura del tutto precauzionale! Mai e poi mai vorrei che la splendida fanciulla si prendesse un colpo di calore ... Ma chi è questa Roberta Murgo, e soprattutto dove le trovo? La risposta alla prima domanda è alquanto oscura, comunque è una ventenne brasiliana che fa la modella e non c'è nemmeno bisogno di chiedersi il perchè giusto? Certo avrei preferito fosse una specializzanda di Ingegneria Informatica, ma così non è ... La risposta alla seconda domanda invece è assolutamente top secret. E che angolo della gnugna sarebbe se vi svelassi così spudoratamente le mie preziosissime fonti?
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COMET – Andare oltre AJAX
In principio era AJAX: Asynchronous JavaScript And XML. Ovvero rendere le applicazioni web più "interattive" e flessibili utilizzando richieste asincrone prese in carico dal browser e gestite tramite chiamate XML al server. Tutto molto bello, ma ci sono dei problemi: pur introducendo l'asincronia, il meccanismo rimane fondamentalmente basato sul paradigma "request-response" (o client-server, se preferite): è sempre il client a fare le richieste, e a "innescare" una computazione lato server (anche se effettuata in maniera asincrona, a differenza del meccanismo sincrono tradizionale). Questa limitazione si evidenzia in particolar modo per applicazioni multi-utente e collaborative: con AJAX infatti non è possibile "forzare" un update da server (ad esempio quando i dati visualizzati dal client diventano inconsistenti perchè vengono modificati, ad esempio, da un altro utente). In genere si cerca di mascherare questa limitazione utilizzando meccanismi di polling, ma la soluzione non è soddisfacente nè efficiente.
COMET cerca di andare oltre, introducendo uno stile di comunicazione "event-driven, server-push data streaming". In questo paradigma, i dati possono essere inviati al client anche in assenza di un evento di richiesta (da qui la denominazione server-push). Basandosi inoltre su canali http persistenti, si riesce anche a ridurre drasticamente la latenza di comunicazione.
Le informazioni presenti in questo articolo le ho tratte da questo articolo in inglese, che offre ulteriori spunti di riflessione e che vi consiglio di leggere se vi interessa la cosa.
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Adriana vergine e Rocco cazziato dal MOIGE
Dichiarazioni-shock della famosa top model Adriana Lima, che in un intervista a GQ America dichiara di essere ancora vergine e di voler rimanere tale fino al matrimonio. Sicuramente si stava riferendo al suo orecchio sinistro ... Per contro non se la passa meglio il mitico Rocco Siffredi, alla ribalta grazie all'ormai celebre spot delle patatine "Amica Chips" (che potete vedere qui se, vivendo nelle caverne da settimane, non avete ancora avuto modo di visionare): pare che i penecefali del MOIGE siano riusciti a bloccare lo spot che, a detta del Giurì, "...viola gli articoli 9 (violenza, volgarità, indecenza) e 10 (convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona) del codice di Autodisciplina Pubblicitaria".
Così, mentre i genitori iperprotettivi si scandalizzano per una pubblicità innocua passata in TV, basta andare in giro per vedere ovunque decine e decine di ragazzine che hanno si e no iniziato le scuole medie ma già si vestono e si truccano da battone. Complimenti, un'altro grande successo del MOIGE.
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Pampita Carolina Ardohain
Perchè questo post? Perchè non ho nulla di interessante da scrivere, ma mi sono stufato di vedere la faccia di Calderoli ogni volta che apro il mio blog. E allora beccatevi queste tre foto della splendida Pampita Carolina Ardohain (quella che, incontrandola per strada, non sai se parlarle rivolgendoti al viso oppure al sedere). In caso di estremo interesse nella cosa, fate un salto nella gallery per i suoi innumerevoli wallpapers presenti!
Giusto per rendere la cosa un'attimino più interessante, provate un po'a leggere la versione estesa della news ...
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