Moore’s law – La legge di Moore
Chiunque abbia avuto a che fare con lo studio dell'elettronica saprà sicuramente di che cosa sto parlando. Per gli altri, vi basti sapere che la Legge di Moore è una considerazione "empirica" elaborata da Gordon Moore (un ricercatore della Intel) nel 1965: essa afferma che le prestazioni dei processori raddoppiano circa ogni 12 mesi. Questa proprietà è direttamente correlata con la densità di transistor presenti sul chip (più ce ne sono, più potenza di calcolo abbiamo a disposizione: Moore ha stimato che questa densità raddoppiava all'incirca ogni due anni). Robe dell'altro mondo insomma, di certo non è possibile chiamare il vostro elettricista di fiducia per fare questi collegamenti!
Negli ultimi tempi sembrava che la Legge di Moore non fosse più valida. I processi produttivi infatti sembravano essersi bloccati su miniaturizzazioni molto spinte, tali da non poter più essere ulteriormente ridotte in modo efficiente e conveniente. Leggendo invece questa notizia pare che alla IBM siano riusciti a trovare il modo per "tenere il ritmo della legge di Moore": si parla di un nuovo processo produttivo per creare semiconduttori con contatti di circa 30 nanometri (un terzo di quelli attuali). Per i dettagli tecnologici vi rimando all'articolo linkato sopra, è veramente una sfida titanica! Vi basti sapere che per tutto questo si usano tecniche foto-litografiche con laser avanzati in grado di "disegnare" collegamenti più sottili della lunghezza d'onda della luce visibile!
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