Si, il paragone è volutamente esagerato. Ma sarebbe ora di incominciare a chiamare la discriminazione e la ghettizzazione con il loro nome. Altro che libertà di opinione e normale dialettica. Per chi non comprende, leggere qui e poi qui.
Accadde oggi – La disfatta tedesca a Stalingrado
«[...] Nelle prime ore del pomeriggio il comandante del carro di testa (16° Panzer-Division N.d.R.) comunica ai suoi uomini mediante il laringofono “Sulla destra, le torri di Stalingrado” I comandanti dei carri si affacciano alle torrette e scorgono l’ombra allungata della vecchia Zarizin, ora una moderna città industriale, che si stende per quaranta kilometri lungo il volga. Si stagliano nel cielo gru, camini di fabbriche, palazzoni e più a sud, nella città vecchia, anche le cupole a cipolla delle chiese. Dense nubi di fumo coprono alcuni quartieri della città. I bombardieri in picchiata colpiscono i quadrivi e le caserme [...]
Improvvisamente, come ad un segnale convenuto, si accende un bagliore allungato nella striscia di terreno dove termina la città e inizia la steppa. La contraerea pesante russa inizia la battaglia per la difesa diretta di Stalingrado. Il gruppo Strachwitz distrugge pezzo per pezzo trentasette postazioni di artiglierie russe. I proiettili tedeschi colpiscono in pieno le piazzuole e fanno volare in aria i pezzi con tutti i serventi. Lo strano è che gli attaccanti non registrano praticamente perdite. Il mistero è presto chiarito. Quando i carristi arrivano alle postazioni sconquassate si accorgono con meraviglia e orrore che i serventi dei pesanti pezzi della contraerea erano donne, operaie della fabbrica di cannoni “Barricata Rossa” che erano state addestrate in fretta e furia nel fuoco antiaereo, ma non avevano la più pallida idea di come usare i loro pezzi contro obiettivi terrestri.
Mentre il 23 Agosto (1943 N.d.R.) volge al termine, il primo carro armato tedesco si affaccia nei pressi del sobborgo di Rinok, sull’alta sponda occidentale del Volga [...] »
(Brano estratto dal libro “Operazione Barbarossa” di Paul Carrell – BUR). Read it all..
I segreti dei nazisti
Pensavate che i Blues Brothers li avessero sconfitti vero? E invece no … a quanto pare sono in circolazione ben 3 messaggi segreti originali nazisti cifrati con ENIGMA (il famoso codice di crittografia utilizzato dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale: M4 Enigma four rotor). I messaggi sono stati intercettati nell’Atlantico nel 1942 e sembra che nessuno li abbia ancora decifrati . Siccome siamo nel 2006 e la curiosità si è ormai fatta insostenibile, il signor Stefan Krah ha deciso bene di impiegare una tecnica bruteforce per forzarli, utilizzando la potenza della computazione distribuita (come Seti@Home, per intenderci). Se volete contribuire, andate a questa pagina e scaricate il client che vi permetterà di partecipare al progetto! Il primo messaggio è già stato forzato, e lo trovate qui. Volete sapere dove è nascosto il Santo Graal? Volete sapere che fine ha fatto la collezione privata di pornazzi di Hitler? E’il vostro momento!


