Vortexmind: free your mind Tu ne cede malis sed contra audentior ito

13Mar/110

Nuclear plants in Italy – why not?

Caorso nuclear power plant - ItalySo well, after the recent disaster in Japan, I felt like an urge of putting down some notes on the nuclear choice. In the past, I already wrote (in italian) on Chernobyl disaster and the permanent (i.e. thousands of years worth) damage that occurred in that area, along with the looming threat of a new disaster should the containment structure there fail.

So yeah, while the events are unfolding in the far east, in Italy the debate over building new reactors in my country is still ongoing. The government is is planning to build new, expensive reactors in Italy, and the news from Japan are not putting down the politicians in their intents. Now, if you are not Italian you have to know that my country actually built four reactors in the eighties. Those were shut down after a ballot question following Chernobyl's 1986 nuclear disaster. One of them (Caorso plant) is actually built very close to my hometown (around ~ 20 Km).

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22Jun/087

22 anni dopo Chernobyl

Dopo aver perso la giornata di ieri per raccontare cose fantasiose, inutili e francamente noiose (mea culpa), oggi mi impegno a ricordare un evento che è avvenuto non troppo tempo addietro.

Era la primavera del 1986. Io ero piccolo allora, avevo 5 anni. Eppure mi ricordo quel giorno strano, durante il quale mia madre (con la premura tipica di un genitore) mi proibì di uscire di casa perchè a suo dire "era pericoloso". Ricordo anche che per qualche tempo non mangiammo più gli ortaggi che crescevano nell'orto e non bevemmo latte. Io all'epoca non capivo molto, specialmente quando alla TV sentivo parlare di un luogo dal nome strano come Chernobyl, che sembrava collegato a quelle strane disposizioni.

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5Jun/082

L’Italia e il nucleare

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Una piccola considerazione relativamente al ventilato rientro dell'Italia nel circolo "nucleare", anche in luce del recente allarme nella centrale slovena: se l'autocontrollo dell'opinione pubblica italiana sul tema nucleare è pari a quello di un ragazzino dodicenne pieno di ormoni fino alla punta dei capelli davanti a un calendario di Elisabetta Canalis, allora è meglio che il nucleare lo lasciamo perdere altrimenti finisce come a Caorso per la seconda volta, e sarebbe veramente da super babbazzi di minchia.

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10Oct/065

Il dottor Stranamore fa scuola in Asia

Il dottor Stranamore - Film di Stanley KubrickE alla fine ce l'hanno fatta. Ora anche la Repubblica Democratica Popolare di Korea ha l'atomica. Uno stato isolato dal mondo, soggiogato a malnutrizione e carestie continue (un esempio). Uno stato che destina il 23% del proprio PIL all'apparato militare, che è in grado di schierare 1.2 milioni di soldati e 6 milioni di riservisti su un totale di circa 23 milioni di abitanti, uno stato che è considerato la quarta potenza militare al mondo. Uno stato che sembra uscito direttamente da 1984 di Orwell, dove la gente vive in un mondo a parte creato dalla feroce repressione del regime.

Diciamocelo: non ci faranno molto con queste bombe. Se va bene, riusciranno a produrne una decina. Un'inezia, rispetto agli arsenali dei "pesi massimi". Se tentassero di usarle con un attacco convenzionale, verrebbero spazzati via dalla cartina geografica in pochi minuti (trovandosi come "vicini" la Russia, la Cina e la Corea del Sud/Giappone che fondamentalmente sono propaggini degli USA). Se una "bomba sporca" o qualcosa di simile esplodesse in una città europea e/o americana si toglierebbe "il morso" alla potenza bellica occidentale rappresentato dall'opinione pubblica, che in quattr'e quattr'otto dimenticherebbe cluster bombs, stragi di civili, fosforo e quant'altro e invocherebbe a gran voce lo sterminio di qualsiasi stato anche lontanamente sospettato di essere uno "stato canaglia".

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2Oct/060

DEFCON – Everybody dies

Defcon - Introversion softwareVe lo ricordate il film wargames? Era il lontano 1983 e un ragazzino (Matthew Broderick) con uno scrausissimo modem anteguerra a 1 baud riusciva a infiltrarsi nel mainframe di una base militare, rischiando di far iniziare la terza guerra mondiale. Ebbene, da quando vidi quel film ho sempre cercato un giochino che riproducesse la simulazione nucleare che si vede nel film. Ora la ricerca è terminata: DEFCON - Everybody dies è il gioco della Introversion Software che riproduce esattamente quello che intendevo io smiley Il gioco è multiplayer, e quindi ci si può sfidare in rete per nuclearizzare il mondo ad libitum. E'possibile scaricare la versione demo che ha qualche limitazione ma di certo permette di capire com'è il gioco. Se poi volete pure acquistarlo, credo costi solamente 14 euri (senza ulteriori download da fare, ma solamente una auth-key da inserire). Tra le altre interessanti features di questo videogioco, c'è la possibilità di far sparire tutto dallo schermo tramite un simpatico tasto Office, per impedire che veniate licenziati in tronco sul posto di lavoro. Ovviamente se il vostro capo è bastardo e vi arriva vicino in punta di piedi ... beh c'è poco da fare.

P.S. per chi volesse sapere che cos'è l'allarme DEFCON e quali sono stati i principali eventi in passato che lo hanno riguardato, vi rimando a Wikipedia.

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