Mentre guardavo la cerimonia finale di chiusura dei Giochi Olimpici di Beijing 2008 ho pensato ad alcune cose relative alle polemiche che hanno accompagnato a questi giochi, specialmente riguardo alla possibilità di boicottaggi. Escludendo il fatto che i giochi olimpici, fin dall’antichità, si sono sempre posti al di fuori delle contese politico/militari, io mi chiedo che cosa sarebbe successo se si fosse veramente adottata una linea dura di protesta contro l’estabilishment cinese. Read it all..
Olympic BSOD a Pechino 2008
Si, la notizia è già passata su Digg quindi sarà vecchia, però mi ha fatto ridere lo stesso. Non oso immaginare cosa sia successo al responsabile di questa esibizione … una schermata blu durante la grande cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino 2008, mentre Li Ning passava in volo con la torcia!! Anche io ho incontrato un Blue Screen of Death a Monaco, all’aeroporto Franz-Josef Strauss, lo vedete alla vostra sinistra!
Le catene mail e la diffusione di virus
Una notizia che prendo come esempio per spiegare anche ai non esperti che le “catene di S.Antonio” che si propagano via mail spesso non solo sono inutili e fastidiose, ma possono anche contenere dei virus. E’recente la notizia relativa al trojan pro-tibet: approfittando della grande rilevanza internazionale che la questione sta avendo, qualche simpatico hacker cinese ha deciso di distribuire via mail un filmato in flash che, mentre intrattiene lo spettatore con un fumetto in chiave anti-cinese, installa silenziosamente un rootkit e un keylogger sul PC del malcapitato. In parole povere, esegue un programma che registra tutto ciò che scrivete su tastiera (comprese le password e i vostri dati privati) e lo invia altrove per essere sfruttato illegalmente.
Si direbbe che, nel 2008, questo argomento sia ormai conosciuto e assodato. Invece, a giudicare dalla quantità di robacce simili che mi vengono regolarmente inoltrate da amici e conoscenti, direi che scrivere questo post non è stata una cattiva idea!
Carolina Kostner finisce al nono posto
Carolina Kostner chiude la sua Olimpiade al nono posto. Anche ieri qualche difficoltà per la pattinatrice, eretta a simbolo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, che si è esibita nel libero sulle note dell’ “Inverno” (tratto da “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi) . Secondo me ha pagato le forti pressioni ricevute in questi giorni e nel periodo precedente. Sono sicuro che avrà occasione di dimostrare appieno le sue capacità sul ghiaccio. Tuttavia è esemplare la maturità dimostrata nell’intervista post-esibizione : «È andata così, ma per me resta una grandissima esperienza che auguro di vivere a tutti i bambini e le bambine che fanno sport. Io mi sono divertita e, anche se il divertimento non è tutto nella vita di un’atleta, sono abbastanza soddisfatta della mia settimana: ce l’ho messa tutta e continuerò a farlo, prima o poi riuscirò a dimostrare tutto quello che so fare» … «Prendo quello che è successo come un’esperienza che mi ha aiutato a crescere dal punto di vista psicologico. Adesso vado a casa, mi riposo un po’ e poi riprendo ad allenarmi: a marzo ci sono già i Mondiali». Grande, tiferemo tutti per te. Per onor di cronaca, la gara è stata vinta dalla sedicenne giapponese Shizuka Arakawa; l’argento è andato alla statiunitense Sasha Cohen, il bronzo alla russa Irina Slutskaya. Potete rivedere le esibizioni e l’intervista ai link qui sotto:
- La gara di Carolina Kostner
- Oro – Shizuka Arakawa
- Argento – Sasha Cohen
- Bronzo – Irina Slutskaya
- Intervista post-gara a Carolina Kostner
Aggiungo anche un’altra bella esibizione che merita di essere riguardata: l’oro di Tatiana Navka e Roman Kostomarov.
Olimpiadi Torino 2006 – Carolina Kostner undicesima
Carolina Kostner, la portabandiera del gruppo italiano alle Olimpiadi di Torino 2006 nonchè la pattinatrice di punta della squadra femminile di figura ha concluso la sua performance di apertura (il programma ‘corto’) in undicesima posizione con un punteggio di 53.77.
La giovane atleta è partita male con una brutta caduta subito all’inizio, ma ha saputo riprendersi e portare a termine la propria esibizione con successo nonostante questo inconveniente. Una bella prova di carattere nel debutto alle Olimpiadi per questa grintosa diciannovenne. Al momento la posizione di testa è stata conquistata dall’americana Sasha Cohen (punteggio 66.73).
Beh che dire… in fin dei conti chissà che strizza, non oso nemmeno immaginarmi al suo posto (e non solo a causa della disciplina praticata dalla ragazza ahah). Pare comunque che quest’anno il ghiaccio sia un po’traditore per i danzatori italiani su pattini (Fusar Poli-Margaglio, tanto per dirne una). Auguro alla Kostner di riscattarsi nella prova libera, sperando che possa raggiungere il podio!
Aggiornamento: seguendo questo link dovrebbe essere possibile vedere la performance di Carolina Kostner. Peccato che, per qualche motivo oscuro, il sito mi dice “Spiacente, in base ai diritti video sulle Olimpiadi Invernali di Torino, la visione è consentita solo ad utenza sul territorio italiano“. E dove cavolo sono io, brutti idioti???
Le Olimpiadi Torino 2006 dell’energia
Nella foto qui a sinistra potete vedere la cerimonia di accensione della fiaccola olimpica alle Olimpiadi di Torino 2006. Esagerato? A quanto pare non siamo molto lontani dalla realtà: per alimentare il braciere disegnato da Pininfarina (il più grande mai creato) si è stimato infatti un consumo di circa 8.000 metri cubi di gas all’ora, per un totale di circa tre milioni di metri cubi per tutta la durata dell’evento. La CO2 immessa nell’atmosfera, con questo consumo, sarebbe pari a 5500 tonnellate. Questa quantità di gas rappresenta i consumi medi di circa 3000 famiglie per un anno.
Alla faccia del risparmio energetico, insomma. A quanto pare, dopo essersi accorti dello svacco, è stato deciso di ridurre della metà il consumo dell’impianto. A me sembra comunque una cosa esagerata, tanto più che siamo in un periodo di ristrettezze per quanto riguarda il metano. Non pensate anche voi?
Gli Hacker alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006
A quanto pare le Olimpiadi di Torino 2006 sono finite sotto i riflettori per un possibile attacco informatico subito dai sistemi informatici del Toroc. Il colpevole pare essere un manutentore del sistema, anche se le finalità dell’azione non sono ancora state chiarite. Come riporta ANSA:
“ Secondo quanto si è appreso in un secondo momento, l’ apparato informatico del Toroc non ha riportato alcun danno. Sono comunque in corso ulteriori accertamenti da parte della polizia delle comunicazioni, in particolare per capire il modo in cui l’ impiegato sia riuscito a carpire le chiavi di accesso alla rete ‘Admin’ e le sue operazioni successive”
Muahahah … qualcuno avrà sicuramente fatto qualche lamerata e sto qua si è fatto l’accesso root. Ma complimenti. Tra l’altro non sembra l’unica novità “informatica” collegata alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006:
“Nei giorni scorsi la Polizia Postale e delle Comunicazioni, operando in seguito alla segnalazione del ufficio legale del Toroc, aveva individuato un antiquario di Torino che era intestatario di 5 domini internet che richiamavano espressamente la denominazione delle Olimpiadi invernali”
Pure I cybersquatter … che roba. Ma non è finita qui, c’è anche il mailbombing!
“Le giocatrici della nazionale di hockey su ghiaccio del Canada hanno ricevuto decine di mail di insulti dai loro tifosi per aver infierito sull’Italia nella gara d’esordio delle Olimpiadi. Il 16-0 inflitto sabato alle azzurre e il 12-0 l’indomani contro la Russia sono apparsi a molti un’inutile e poco sportiva umiliazione dell’avversario.”
Bello vero? E siamo solo all’inizio! Ma sono le Olimpiadi Invernali oppure è il CTF?





