Il nano-cavo coassiale ottico
Giusto pochi giorni fa avevamo parlato di un nuovo materiale innovativo scoperto in Cina riguardante le comunicazioni ottiche. E'di oggi la notizia che al Boston College hanno fabbricato un cavo coassiale (quello che, per intenderci, utilizzate per collegare la TV all'antenna) del diametro di circa 300 nanometri (un capello umano in media ha un diametro di 70 micron, ovvero 70000 nanometri), in grado di trasportare un segnale ottico appositamente preparato (la luce visibile infatti ha una lunghezza d'onda che varia tra i 380 e i 750 nanometri). Questa miniaturizzazione permetterà in linea teorica di utilizzare la tecnologia ottica per realizzare circuiti informatici, al posto dei normali transistor. Il vantaggio che si ottiene è la grande velocità del mezzo ottico rispetto ai comuni dispositivi elettronici. Un'altro campo d'applicazione potrebbe essere la medicina, per realizzare strumenti (come quelli endoscopici) sempre meno invasivi.
Print this post
Scoperto in Cina un innovativo materiale per le comunicazioni ottiche
[News Scientist] Una scoperta effettuata in Cina (alla Chinese Academy of Sciences di Beijing) potrebbe rivoluzionare a breve le performances delle reti di comunicazione ottiche (come quelle basate su fibre ottiche). Sembra infatti che sia stato scoperto un nuovo materiale a base di carbonio in grado di infrangere la barriera rappresentata dal cosiddetto Kuzyk quantum gap (dal nome dello scopritore, Mark G. Kuzyk). Questo gap rappresentava la discrepanza tra il massimo valore teorico possibile per la suscettibilità ottica non-lineare (in parole MOLTO povere, un indice che influenza le performances di un mezzo trasmissivo basato sulla luce) e quello realmente osservato nei materiali fin ora usati. Questo limite era rimasto inviolato da quasi vent'anni, e i materiali migliori raggiungevano solo un trentesimo della sensibilità massima teoricamente raggiungibile. La nuova classe di materiali invece si spinge a performances di un ventesimo di quella massima, e questo permetterebbe (se tutti gli apparati utilizzassero il nuovo materiale) di potenziare le performances degli apparati (switch,convertitori e così via) di svariati ordini di grandezza. Insomma ... la banda larga diventerebbe ancora più larga (se ho capito bene, non sono un fisico!). Sicuramente questa innovazione non si applicherebbe immediatamente agli utenti finali, ma potrebbero trarne beneficio i grandi backbone che incanalano grandi volumi di traffico dati internazionali. Staremo a vedere
Print this post
Smart Glasses – Lenti bifocali dinamiche
Avete presente le lenti bifocali? Sono utilizzate sugli occhiali per le persone con deficit visivi multipli: ad esempio chi è sia miope che ipermetrope può utilizzare queste lenti per guardare sia da lontano che da vicino. Il problema principale di queste lenti è che generalmente sono divise in due aree, ciascuna "calibrata" per correggere uno dei due difetti visivi. Non è quindi possibile guardare in ogni area nel modo corretto. Anche qui la tecnologia può correre in nostro aiuto! Secondo questa news è stato creato un prototipo di "smart glasses", ovvero di occhiali intelligenti in grado di commutare il punto focale in un istante grazie ad uno switch e all'utilizzo dei cristalli liquidi nella lente. Questi gli aspetti tecnici:
The dynamic glasses change focus using a 5-micron-thick layer of nematic liquid crystal, sandwiched between two pieces of glass. Molecules of the liquid crystal reorient themselves when exposed to an electric field and the researchers used this to create a type of dynamic Fresnel lens.
C'è già una compagnia americana (PixelOptics) che pensa di vendere occhiali di questo tipo entro due anni, una volta reso il prototipo (di cui vedete la foto) più "spendibile sul mercato" e con un look più accattivante. Attualmente si prevede che i primi modelli saranno in grado di "switchare" tra la "visione normale" e la "lettura con ingrandimento", ma già si pensa a modelli avanzati cui sarà possibile applicare voltaggi su scala continua per modificare l'orientamento dei cristalli, realizzando lenti in grado di focalizzarsi automaticamente su un soggetto!
Print this post


