Joe Bonamassa performs Sloe Gin (Fillmore @ Cortemaggiore – PC – Italy)
Grande Joe !!!
Come al solito Joe Bonamassa ha fatto valere ogni singolo centesimo (svalutato) del biglietto … Se non rimarrete scandalizzati dalla qualità pietosa, potete farvi un’idea qui. Update: grazie al mitico Frag possiamo ascoltare qualcosa di meglio, anche del grandissimo tizio che ha aperto il concerto : Francesco Piu
Il Fiume Trebbia ingrossato
No, non sto facendo allarmismo catastrofista. Semplicemente ieri, dopo tutta la pioggia dei giorni scorsi, ho visto il sole e ho pensato quindi di ossigenare un po’le cellule cerebrali con un rapido giro in bicicletta. Qui mi trovo sul ponte di Tuna, sul fiume Trebbia.
Già vi avrò raccontato in passato che questa zona è stata il teatro della famosa battaglia tra i romani dei consoli Longo e Scipione, e le forze cartaginesi guidate da Annibale. Ebbene, a guardare questo fiume “in piena” ho pensato subito alle parole di Livio e di Polibio, quando descrivono i soldati romani in fuga che si gettano nelle acque impetuose del torrente per sfuggire alla cavalleria di Annibale, annegando in gran numero. In fin dei conti siamo quasi nello stesso periodo, anche se allora era già il 18 Dicembre e c’era la neve … Colgo l’occasione per dire a tutti con orgoglio che Piacenza (assieme a Cremona, le due colonie romane) sono stati gli unici castra che hanno resistito e non sono mai caduti in mano ai Galli durante la ventennale permanenza annibalica nello stivale. E potete immaginare quanti rincalzi abbiano ricevuto, con il Barcide che scorrazzava a piacimento tra Roma, Capua e Puglia nel Sud! Quindi cari leghisti restatevene pure sull’altra riva a giocare con le pantegane 
Joe Bonamassa – Fillmore – Nov 2008
C’è poco altro da aggiungere … Joe Bonamassa ritorna al Fillmore (Cortemaggiore, PC) il 26 Novembre prossimo! Il bluesman americano ritorna in Italia dopo pochi mesi dalla sua ultima performance, sempre al Fillmore! Inutile dire che se sarò in circolazione mi troverete in prima fila! Tra l’altro, segnalo l’imminente uscita dell’ultimo album, Live from nowhere in particular, un CD doppio contenente registrazioni live tratte da varie esibizioni. Se vi piace il blues non perdetevi assolutamente l’esibizione dal vivo di un artista che sicuramente vale ogni singolo centesimo del prezzo pagato per l’ingresso…
Turtéi cu la cua – Tortelli con la coda
Si sappia. Vortex è anche cuoco. Questi sono i Turtéi cu la cua (Tortelli con la coda), ripieni con ricotta e spinaci. E’una specialità di Piacenza. Spero che siano anche usciti commestibili
La ricetta in sè non è complicata, ci vuole solo del tempo a stendere la pasta e a preparare le “caramelle” con il ripieno. Servire con burro e salvia oppure sugo ai funghi (rigorosamente porcini, altrimenti che gusto c’è?)
L’orario estivo di Trenitalia

Eh già, ormai è estate: iniziano le promozioni summercard, c’è la prova costume per le donzelle, la tintarella, i tanga … e Trenitalia invece ha introdotto l’orario estivo. Traduzione per i non pendolari: ritardi endemici e continui, treni soppressi a casaccio … Oggi poi il colmo: per tornare da Milano a Piacenza ho preso, come di consueto, il Regionale 2039 per Livorno (che ferma anche a Piacenza). Non l’avessi mai fatto. Per fare un percorso di una settantina di Km (il treno parte da Milano Lambrate alle 17.12, arrivo previsto a PC alle 18.10) ho impiegato più tempo che, nel 2006, per andare da Bratislava a Budapest. Che, per inciso, si trovano in due nazioni diverse. Qui al massimo si passa dalla regione autonoma della magozia al granducato di Piacenza.
TRE ORE
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Il Po gonfio d’acqua
L’angolo del ciclista – Percorsi #4 e #5
Questa è stata una settimana abbastanza prolifica per quanto riguarda i km macinati in bicicletta … nel giro di sette giorni me ne sono sparati tipo 200
Siccome sono bravo, buono e anche giusto (oltre che bello), ho messo su google maps le strade così che gli altri ciclisti della domenica come me possano facilmente trovare la strada nel caso decidano di calcare le mie orme (o meglio, quelle dei miei copertoni).
- Percorso Quattro: è una variante del percorso uno, praticamente la lunghezza e l’altitudine massima sono uguali. Unica accortezza: non fate come me, che sono partito alle 17 dopo una giornata a Milano e praticamente a digiuno. Per tornare a PC, da Rivergaro in poi ho dovuto elemosinare una scia a una mountain bike e ho detto tutto.
- Percorso cinque: un percorso leggero da fare in scioltezza, per la maggior parte in pianura. L’unico problema è la salita che da Ponte dell’Olio va sul Bagnolo, che in 1,7 Km vi fa affrontare un dislivello di circa 150 m (vedere fotografia in cima). Il modo migliore per salire e girarsi al contrario sulla sella e bestemmiare più forte possibile, tipo motore turbojet. Potreste avere altri problemi in caso di sconfinamenti nell’aeroporto militare di San Damiano (che viene costeggiato nella prima tratta del percorso), cercate di non farvi sparare.
Vi lascio con un consiglio culinario, ovvero una pietanza che potete prepararvi al ritorno dalla gita domenicale per rinfrancarvi dalle fatiche. Read it all..
Upcoming music events
Un calendario molto fitto che andrà incastrato con le ultime fatiche universitarie (le quali, ovviamente, hanno priorità assoluta). Con la consapevolezza che l’anno prossimo difficilmente avrò ancora il tempo per queste tournee trionfali 
- 9 Maggio: Indie Electro Party (Milano)
- 6 Giugno: Mi AMI (Milano)
- 14 Giugno: Rage Against The Machine (Modena) e ho già il biglietto quindi inamovibile :P
12 Luglio: Daft Punk, LCD Soundsystem e Who Made Who (Torino)E’la lineup dell’anno scorso -__-- 20 Luglio: Lago Moo (Ferriere)
Insomma … ci sarannno da fare scelte dolorose 
Annibale – Gianni Granzotto
Vi porto Annibale in casa. Ah, direte, una vecchia conoscenza. E vi metterete a squadrarlo di sotto in su, diffidenti e incuriositi, come abbiamo fatto per altri personaggi di cui s’è sempre sentito parlare e che ci sembrano familiari; ma dei quali per sicuro rimane soltanto un nome, essendo tutto il resto diventato misterioso come l’andar del tempo, confuso nell’approssimazione. Come una stanza male illuminata in fondo alla grande casa della memoria.
D’altronde che interesse può avere per un lettore d’oggi una storia vecchia di più di duemila anni? Che segni di vita ci possono arrivare da un passato di venti secoli?
Guardate cosa scrive Shakespeare nella Tempesta. Ci avverte che « il passato è soltanto un prologo » . Il prologo della nostra vita, alla quale tutto ciò che la precede appartiene come parte indistruttibile dell’esistenza. Annibale siamo noi, duemila anni fa. La sua storia è la nostra storia. E il ricordo che riusciamo a decifrarne è, in sostanza, un ricordo di noi stessi.
E’inutile obiettare che venti secoli sono un abisso così profondo da non poter scendervi dentro. Ogni cento anni si succedono tre generazioni. Mio nonno Giobatta, padre di mio padre, era nato nel 1861 insieme al regno d’Italia. All’epoca di Porta Pia aveva nove anni. Garibaldi, Mazzini, Vittorio Emanuele II erano ancora vivi quando egli già si stava facendo uomo. Me li descrisse come suoi contemporanei. E mi raccontò quel che aveva sentito da suo nonno, trevigiano, il quale era stato suddito della Serenissima. Un filo ininterrotto, dal Settecento fino a me.
Con questa cadenza di vita, sessanta nonni ci dividono oggi da Annibale. Sessanta nonni soltanto. Potrebbero stare tutti in quella stanza della memoria, cucitrice del tempo. E che dire dei luoghi, spettatori impassibili e fedeli del passato, testimoni che attendono solo di essere interrogati?
Bernard Shaw, nel prologo a Cesare e Cleopatra – un prologo che è poi eguale per ogni storia, se l’ieri è semplicemente l’inizio dell’oggi – fa recitare questa battuta : « Le stelle e il cielo senza nuvole sono nostri contemporanei, diciannove secoli e mezzo più giovani di quando li abbiamo conosciuti noi; ma dal loro aspetto non lo si potrebbe arguire »
Per Cartagine i secoli sono venti, ventidue. Ma il discorso non cambia. Basta saper guardare e Cartagine diventa viva, Annibale un contemporaneo del nostro ricordo, un uomo come noi, che « come noi viveva di pane, provava desideri, assaporava dolori, aveva bisogno di amici »
Ecco, ve lo porto in casa.
Questo è il prologo del libro. Dopo averlo letto, ho saputo subito che non avrei sprecato il mio tempo. Granzotto ci porta davvero Annibale in casa, dipingendo un affresco che racconta impeccabilmente una delle più grandi vicende mai avvenute al mondo, esplorando a fondo uno dei più affascinanti personaggi la cui esistenza ha lasciato un segno tanto indelebile quanto etereo. D’ora in poi, passare il Trebbia in bicicletta non sarà più la stessa cosa 







