
Se fossi un criminale e, durante una rapina o simili, venissi colpito e ucciso da uno di questi poliziotti cinesi in segway penso che mi sentirei un po’ una merda e mi vergognerei di me stesso prima di morire 

Se fossi un criminale e, durante una rapina o simili, venissi colpito e ucciso da uno di questi poliziotti cinesi in segway penso che mi sentirei un po’ una merda e mi vergognerei di me stesso prima di morire 
Ho volutamente evitato di intervenire a caldo sui fatti di Catania per vedere un po’come andava avanti la discussione. Come al solito, sono convinto che non cambierà assolutamente nulla. Su queste pagine già in passato avevo avuto da ridire su certi comportamenti assolutamente fuori da ogni norma. Già oggi invece, pur essendo il riverbero sociale ancora fortissimo, c’è già qualcuno che butta lì lo “show must go on”. Ma sti cazzi.
Io non sono un amante del calcio. Il mio atteggiamento è di indifferenza, e tale continuerebbe a rimanere se non accadessero assurdità di questo tipo. Se non ci fossero in TV programmi pieni di asini che ragliano come ossessi e aizzano la massa per un gioco. Se il calcio non fosse regolarmente coperto e protetto dalla politica, tra decreti spalmadebiti, deroghe e mafie varie. Se le varie “tifoserie” si limitassero a esternare la propria passione sportiva (ma dove?) e non si tingessero di contenuti politici di ben altra matrice.
A questo punto, ben venga la chiusura degli stadi. E quando si riprende, le partite rimangano a porte chiuse finchè le società non mettono in regola gli impianti, e non implementino un servizio di sicurezza privato. La polizia ha altro da fare. Basta con i convogli speciali e le agevolazioni per le trasferte. Basta con le mafiate varie. In caso di incidenti, entrambe le squadre coinvolte vengano penalizzate di X punti e l’incontro venga sospeso.
In alternativa, che si smetta di giocare a calcio e si trasformino gli stadi in arene per gladiatori. Almeno si picchiano e si ammazzano fra di loro senza coinvolgere gli altri e danneggiare tutto. 
Ma so già che le mie sono vane speranze. In Italia, toccare il calcio è peggio che toccare le pensioni o i privilegi degli imprenditori.
I fatti: Piacenza, 28 Ottobre. Si deve giocare la partita di serie B Piacenza-Bari, di conseguenza arriva in stazione il solito treno con i “tifosi” della squadra pugliese. Costoro, visto che sono le 8 di mattina ed è giustamente ora di fare colazione, pensano bene di razziare i bar fregando tutto quello che capita sotto mano. Ci sono i soliti tafferugli, un albanese viene ferito, interviene la polizia, un arresto … insomma le solite cose. Caso vuole che nel frattempo per un imprevisto si debba fermare in stazione un altro treno di tifosi, questa volta del Napoli (diretti a Bergamo). Questi, appena vedono i baresi sulla banchina, scendono dal treno per mostrargli tutto il loro affetto. Partono scontri più violenti, sassaiole, auto danneggiate, negozi saccheggiati … insomma i soliti bordelli. Alla fine, quando le forze dell’ordine riescono a riportare la calma (con 6 poliziatti contusi), fanno risalire i “tifosi” sul treno che può proseguire la sua corsa verso Bergamo. Clap clap. Read it all..
C’è da dire che una larga autonomia l’hanno ottenuta: si può infatti affermare che abbiano realizzato la completa scissione dal loro cervello. Ma io dico: ma sta cazzo di gente quando la finirà di fare sti casini inutili? Il motivo: c’era una manifestazione di penecefali di Fiamma Tricolore, gente che non vedeva l’ora di sfilare inneggiando al Duce. Il punto è: fino a prova contraria in Italia l’apologia di Fascismo è REATO, quindi non capisco perchè sia possibile per questa gente fare una manifestazione di questo stampo.
TUTTAVIA, al di là di questo importante dettaglio, non è comprensibile che sti coglioni di autonomi mettano a ferro e fuoco un’intero quartiere per un motivo del genere. A che cosa serve dar fuoco alle auto e ai negozi? Così si passa dalla parte del torto, si perde il supporto della gente comune (che giustamente si è incazzata non poco e ha quasi linciato i manifestanti fermati).
Chi organizza questi cortei è un criminale, così come sono dei criminali tutti quelli che vanno ad una manifestazione per menare le mani e spaccare tutto. Gli appartenenti ai centri sociali dovrebbero cominciare a recepire il fatto che la gente si è stufata di queste cose (pensiamo alla manifestazione alle Olimpiadi di Torino, ad esempio) e che questi metodi da FASCISTI non portano da nessuna parte. I dirigenti di sinistra dovrebbero incominciare a capire che candidare personaggi come Caruso non fa guadagnare voti, anzi. Per un resoconto più dettagliato della vicenda vi invito a leggere l’articolo sul Corriere della Sera, da cui ho tratto anche le foto.