Dall'avvento del web 2.0 e dei cosiddetti Social Networks si sono certamente moltiplicate le problematiche di privacy relative ai dati che noi quotidianamente immettiamo in queste reti. Leggendo questo articolo, ad esempio, ci si preoccupa per un possibile uso improprio delle informazioni fornite, ad esempio impedendo la definitiva cancellazione dei dati inseriti dagli utenti. Io non penso sia un vero e proprio problema, e la soluzione sta nell'assunto stesso che i social network pongono alla base del proprio funzionamento, e cioè che gli utenti sono spronati dal sistema ad inserire informazioni rilevanti ed attendibili per garantire il miglior funzionamento dell'applicazione (e trarne quindi vantaggio). Nel momento in cui un applicativo di social network non rispetta la privacy dell'utente, basta che questi si metta ad editare il proprio profilo inserendo informazioni totalmente sballate e non rispondenti al vero, riguardo ai propri interessi e quant'altro. A quel punto, se un numero sufficiente di persone si comportasse in questo modo, il valore statistico dei dati raccolti diventerebbe commercialmente nullo perchè non affidabile. Insomma, cercare di fregare gli utenti di un social network è un'arma a doppio taglio, e non è sicuramente negli interessi di chi queste applicazioni le propone. My 2 cents.
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Una notizia che potrebbe aprire le porte a una vera e propria class-action da parte dei pornomani più incalliti: nel Connecticut (USA) il prode Michael Alan Crooker si è fatto arrestare per possesso di armi e ordigni illegali. Gli agenti, dopo l'arresto, hanno richiesto l'intervento dell FBI per sondare il suo portatile e vedere se nascondeva qualche bomba atomica in giardino tra i gerani. Niente di tutto questo ovviamente: sono stati però rinvenuti filmati osè dell'uomo con la sua compagna e anche una sfilza di siti porno nella cache e nella history del browser. A questo punto Michael si è incazzato come una biscia e (pur essendo in prigione) ha avviato un'azione legale contro la Microsoft per un risarcimento di 200.000 dollari: a suo dire lo sputtanamento è infatti dovuto alla totale ineffiacacia delle misure proteggi-privacy inserite nel suo PC e nel suo sistema operativo (Windows XP). Difatti il nostro amico era convinto che bastasse cancellare la history per eliminare totalmente tutte le traccie dei pornazzi sul suo PC. Ah ah, illuso ... se avesse chiesto a me probab... ooops 
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