Facciamo una piccola digressione: i processori dei computer tradizionali sono sincroni, ovvero effettuano le loro operazioni con una cadenza rigida dettata dal clock (l'orologio interno che "dà il ritmo"). La presenza del clock è importante, perchè semplifica enormemente il design hardware e la struttura delle microistruzioni che governano il lavoro del processore e che stanno dietro a tutte le computazioni. C'è una notizia interessante però: ARM e Handshake annunciarono nel lontano Ottobre 2004 la creazione di un processore asincrono (cioè non legato al clock, ma alla risposta agli eventi): ebbene, questo processore è pronto per la commercializzazione. Si chiama ARM996HS, basato su architettura ARM9 ed è pensato per equipaggiare dispositivi embedded per il controllo. I vantaggi principali che si ottengono da questo paradigma sono il ridotto consumo energetico e la bassissima impronta elettromagnetica (pensate ad esempio ad un dispositivo medico da impiantare nel corpo umano: voi vorreste che emettesse più onde elettromagnetiche di un telefonino?). Un processore asincrono, non essendo obbligato ad "eseguire" ad ogni ciclo di clock, ha un consumo dinamico pari a zero quando non c'è nulla da svolgere! In sistemi "reattivi" si potrebbe quindi aumentare di molto la durata delle batterie, ad esempio in una rete di sensori ... una notizia sicuramente interessante!
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Secondo questa news alcuni ricercatori della IBM (in collaborazione con 2 università americane) avrebbero assemblato un microcircuito sopra un nanotubo di carbonio! Il circuito è largo un quinto di un capello umano (18 micrometri) ed è visibile solamente al microscopio elettronico! Il design presentato comprende 12 transistor, e al momento non ha alcuna capacità di processing sostanziale. Tuttavia grazie alla sua implementazione si è riusciti a dimostrare che al momento è possibile spingere questo device fino a 50Mhz. Velocità ancora lontane dai GhZ dei circuiti tradizionali, ma pur sempre 100.000 volte più veloci dei precedenti circuiti basati su nanotubi. In ogni caso il futuro mostra la presenza di ibridi carbonio-silicio basati su nanotubi in grado di spingere al massimo le prestazioni. Chi vivrà ... (read more | digg story)
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