Vortexmind: free your mind Blog

Who controls the past, controls the future. Who controls the present, controls the past.
giugno 6, 2008

Framework Javascript

Author: Vortexmind - Categories: javascript - Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Dovendo scegliere un framework javascript per implementare applicazioni web fortemente orientate all’usabilità e al “desktop feeling” mi sto facendo passare un po’di librerie per capire quale sia la più adatta ai miei scopi. Utilizzando Turbogears, ho iniziato con Mochikit, il cui pregio principale (essere pensata per un programmatore python) non lo posso sfruttare perchè al momento non ho una vastissima esperienza in questo linguaggio di programmazione. Successivamente ho provato Dojo, molto completa e ricchissima di effetti ma con alcuni svantaggi, a mio parere: la predominanza di troppi meccanismi magici (quelli cioè che funzionano out of the box, ma che è difficile comprendere soprattutto se servono delle customizzazioni), la vastità e il supporto solo per i browser principali (Firefox, IE e Safari). Infine mi sto concentrando su mootools, il quale fornisce un giusto compromesso tra sufficiente potenza degli strumenti forniti mantenendo al contempo una fortissima modularità che permette di minimizzare le dimensioni della libreria. Rispetto a Dojo, è compatibile e testata anche con Opera e Camino. Tra l’altro ho trovato un layer addizionali di funzionalità “di alto livello” basato su mootools : CNET Common Libraries.

Voi che dite? Avete qualche esperienza con framework particolari da condividere?

novembre 7, 2006

Desalinizzatore che funziona con la marea?

Author: Vortexmind - Categories: Scienza, Technology - Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

L'anatra desalinizzatriceLa disponibilità di acqua potabile rappresenta una tematica seria per il mondo intero, ed è un problema che è destinato a diventare sempre più pressante in modo direttamente proporzionale alla crescita della domanda (sia per usi industriali, sia per la crescita della popolazione). Colgo quindi occasione per riportare una notizia apparsa su news scientist tech: pare che alcuni ricercatori inglesi abbiano costruito un prototipo di desalinizzatore (o dissalatore) che è in grado di funzionare grazie ai movimenti della marea. Il prototipo deriva da apparecchi simili già utilizzati per la produzione di energia elettrica. Questo permetterebbe di costruire impianti desalinizzatori molto più economici di quelli attuali, che richiedono grandi quantità di energia elettrica per funzionare. Per i dettagli tecnici veri e propri vi rimando all’articolo.

Personalmente credo che questa soluzione, se confermata dagli esperimenti, sia l’unica alternativa praticabile in breve tempo per contrastare la scarsità di acqua potabile. Ricordiamoci infatti che la più grande riserva naturale d’acqua di cui disponiamo (l’oceano) è salata, e una volta trattata potrebbe essere utilizzata per qualsiasi uso (agricolo, industriale, umano). Non dimentichiamo che in molte parti del mondo il possesso delle risorse acquifere è causa di tensioni se non addirittura di conflitti veri e propri.

ottobre 13, 2006

Cellulari – Nokia Aeon

Author: Vortexmind - Categories: Foto, Surfing The Net, Technology - Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

Premesso che di cellulari normalmente non me ne frega una mazza (la mia regola è comprarne uno che serva esclusivamente a quello per cui è stato inventato, ovvero telefonare, e farlo durare finchè non cade a pezzi o finchè non decide di ribellarsi all’egemonia degli esseri umani diventando un robottone giapponese con i lanciarazzi), non posso non farvi vedere le foto di quello che dovrebbe essere il nuovo modello della casa finlandese, il Nokia Aeon.

Nokia Aeon - Concept Photo 3 Nokia Aeon - Concept Photo 2 Nokia Aeon - Concept Photo 1

Come potete vedere, la caratteristica principale è la presenza di un touchscreen unico su tutta la parte frontale del dispositivo (presumibilmente realizzata implementando tecnologie tipo OLED, ma questa è una mia supposizione). Questo permetterebbe di rivedere le funzionalità del dispositivo stesso, ampliando le possibilità di impiego del telefono ad altri usi in modo più semplice ed ergonomico. Che so, uno potrebbe programmarsi una tastiera di suo gradimento … magari inserire dei bottoni con funzionalità customizzabili… robe del genere smiley Insomma, i geni della Human Computer Interaction e dell’usabilità si potranno trastullare le parti intime per giorni al solo pensiero delle infinite possibilità ^_^


maggio 19, 2006

Fly-by-wireless, aereo senza fili

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Uhm, sta cosa mi sembrava un pò esagerata … eppure pare che abbiano fatto pure questa! In questo articolo si spiega che in Portogallo sia in fase di testing un velivolo che non ha alcun collegamento fisico (con fili o meccanico) tra il suo motore, i controllori di navigazione ed il computer principale. Tutto è infatti collegato tramite una rete wireless. AIVA, questo è il nome dell’aereo, realzza infatti le comunicazioni tramite un network bluetooth. Ma perchè è un’innovazione? Beh, normalmente quando si parla di sistemi critici come questi (pensate cosa succederebbe se i dati di controllo dell’aereo arrivassero in ritardo o andassero persi) si fa utilizzo di tecnologie che offrono molta affidabilità, come i fili elettrici. In genere invece una rete wireless è soggetta a disturbi e a variazioni del punto di lavoro a seconda delle condizioni ambientali, cosa che non è affatto gradita. Un sistema di controllo basato sul wireless potrebbe essere soggetto a disturbi elettromagnetici, oppure potrebbe venire disturbato di proposito tramite apparati specifici. Riusciranno i tecnici a risolvere anche questi problemi?

febbraio 23, 2006

FOLED super slim display – schermo flessibile

Author: Vortexmind - Categories: Applications, Informatica, News, Surfing The Net, Technology - Tags: , , , , , , , , , , , , ,

FOLEDGià da qualche tempo stanno circolando prototipi di schermi LCD flessibili e supersottili: recentemente la ditta Universal Display Corporation ha presentato un prototipo abbastanza avanzato. Il prototipo si basa sulla tecnologia OLED (Organic Light-Emitting Diode), una nuova tecnologia alternativa ai tradizionali cristalli liquidi (LCD) che promette ingombri più ridotti, la possibilità di rendere flessibile lo schermo (FOLED) e soprattutto rende superflua la retroilluminazione (dato che i materiali utilizzati sono in grado di emettere luce se sottoposti a una piccola tensione). Inoltre non è da sottovalutare la maggior resistenza agli sforzi meccanici e alla torsione. Pensate a quanto sono fragili i dispositivi a cristalli liquidi … questa maggior dinamicità dello schermo ridurrebbe notevolmente i costi di manutenzione, oltre ad aprire nuove opportunità di utilizzo dovute alle peculiarità di questo nuovo materiale! Se volete una piccola dimostrazione del prodotto in questione, cliccate qui.

Update: non è flessibile, ma è un orologio da polso basato su un OLED e su cui girano Linux e X11 … ahah


febbraio 16, 2006

Energia eolica rivoluzionaria?

Author: Vortexmind - Categories: Applications, News, Surfing The Net, Technology - Tags: , , , , , , , , , ,

Kite Wind GeneratorGirovagando per il web ho trovato questo documento: all’inizio ho pensato che fosse un fake, una bufala. Però, leggendo e cercando altri riscontri, ho concluso che in fin dei conti almeno come idea non è male, anche se la realizzabilità è ancora tutta da dimostrare! Di che cosa si tratta? Il Kite Wind Generator sfrutterebbe degli “aquiloni” appositamente studiati per generare immense quantità di energia sfruttando le correnti atmosferiche d’alta quota. Qualche passaggio chiave del documento, tanto per farsi un’idea:

Il Kite Wind Generator può essere immaginato come una grande giostra saldamente vincolata al suolo, costituita da una struttura di supporto centrale di altezza opportuna per sorreggere i bracci tramite una tensostruttura. La giostra viene messa in rotazione proprio grazie al vento, che trascina in quota gli aquiloni uscenti dai bracci stessi. Il corpo centrale rotante contiene gli argani automatici per le coppie di cavi di guida/potenza degli aquiloni, lunghi oltre 1000 metri. L’asse rotante del carosello aziona i grandi alternatori opportunamente demoltiplicati. A regime, tutti gli aquiloni sono in volo guidato, in modo da portare il carosello alla velocità di rotazione desiderata. Una centrale eolica così concepita è in grado di fornire l’equivalente dell’energia prodotta da una centrale nucleare, occupando un’area di circa un chilometro quadrato, peraltro ancora destinabile ad usi agricoli o di navigazione (se realizzata off-shore)

In tempi di carestia come questi, sembrerebbe la manna. A patto di superare le numerose problematiche coinvolte: meccanica dei materiali, controllo automatico embedded sugli aquiloni, sicurezza dell’impianto, usura e sforzi. Un bel grattacapo! Se volete saperne di più sulla faccenda, proseguite nella lettura dell’articolo! Read it all..