Sto leggendo Starship Troopers di Robert A. Heinlein e ho scoperto che 1) Non c’entra un beneamato cazzo con il film 2) Non c’è Denise Richards, in compenso è un ottimo libro di fantascienza. Tra le varie cose vorrei citare questo passo che, in tempi di emergenza bullismo, dà una definizione del fenomeno che sembra scontata, ma pare essere stata dimenticata da molti:
Dubois si era rivolto ancora a me. – Ti ho detto che delinquente minorile è una contraddizione in termini. Delinquente significa mancante ai propri doveri. Ma il dovere è una virtù da adulti, e infatti un giovane diventa adulto quando acquista il concetto di dovere, e lo pone prima dell’amore per se stesso, istinto con cui è nato. Non ci fu mai nè ci potrà mai essere un vero delinquente minorile. Ma poichè la definizione è questa, diremo che per ogni ragazzo delinquente ci sono sempre uno o più delinquenti adulti, persone che hanno raggiunto la maggiore età, che non sanno qual’è il loro dovere, o non l’hanno capito, o che sapendolo e avendolo capito, hanno fallito. Fu questo punto debole a distruggere quella che per molti versi era stata una civiltà ammirevole (le democrazie del ventesimo secolo – N.d.R). I giovani teppisti che imperversavano per le strade erano i sintomi di una grave malattia. I cittadini di quel periodo esaltarono la loro mitologia dei diritti e persero completamente di vista i loro doveri. Nessuna nazione così costruita può durare.
Meditate gente …


