Prendendo spunto dall’articolo di DFC (che non è l’abbreviazione di DeFiCiente, se lo stavate pensando) per fare un po’di considerazioni sparse sulla questione PACS. Ad essere sinceri, questo post è nato come un commento a quell’articolo. Poi, essendomi reso conto della sua profondità culturale, ho pensato di postarlo direttamente qui. Non sto a riportare la solita noiosissima diatriba ufficiale, per quella ci sono i quotidiani online.
- Non capisco gli omosessuali che vogliono sposarsi con rito religioso. Voi ce lo vedete un ebreo che si iscrive al partito nazista? Siete dei pirla

- Perchè la pretaglia fa tanta caciara? Perchè mai, ad esempio, il diritto di andare a visitare in carcere o in ospedale il/la proprio/a partner/convivente/amico/a dovrebbe distruggere la famiglia?
- Adozioni: sicuramente un discorso spinoso, ma non vedo perchè un bambino non dovrebbe poter essere affidato ad una coppia di tutori (omosessuali o meno) una volta provata la loro affidabilità in quel ruolo. Forse molto meglio affidarlo, che so, a una coppia di eterosessuali alcolizzati. L’importante è che siano di sesso diverso! Capisco però che il mononeurone di Calderoli (o meglio, dei suoi sostenitori votanti) possa andare in corto circuito se il suo occhio non capta le immagini di default…
- Visto che “non si fanno le cose contro natura“, perchè mai affidare gli orfani in adozione o in apposite strutture? Nel mondo animale (a parte rare eccezioni, generalmente documentate da un servizio di Studio Aperto con tanto di musica ad effetto) gli orfani si arrangiano: se riescono a sopravvivere bene, se no amen. Sbattiamoli tutti in mezzo alla strada e vediamo chi ce la fà!
- L’istituzione matrimonio in Italia (e non solo) è in caduta libera da tempo, cioè da ben prima che la pretaglia cominciasse a identificare “responsabili” a manca e a manca. Un po’di autocritica ogni tanto farebbe bene anche a loro. Probabilmente è proprio il loro bigottismo retrogrado (un’espressione che mi piace tantissimo visto che la scrivo in 200 mila post, ha un che di poetico) che ha fatto scappare la gente dall’istituzione-matrimonio.
- Io (e TANTI altri come me) secondo le statistiche sono un cattolico. Colpa di sacramenti presi (imposti) quando non ero ancora ben in grado di comprendere il loro significato, o non abbastanza sicuro delle mie idee. E farsi rimuovere è un calvario. Ci sarà pur un motivo se i sacramenti vengono comminati (verbo usato nell’accezione comune, che non è quella giusta ma almeno ci capiamo) prima dei 14 anni, mentre la maggiore età si consegue ai 18.
Applausi? Critiche? Insulti? Commentate pure, cercate solo di non essere filtrati da Askimet Bad Behaviour.

Sono solo le due del pomeriggio e ho già postato quattro articoli nel blog … mi sembra giusto però spendere qualche parola sulle parole di Papa Ratzinger pronunciate al convegno ecclesiale di Verona. Mi sembra giusto perchè a timbrare il cartellino sono andate tutte le maggiori figure politiche italiane (Prodi e Berlusconi in primis), quindi evidentemente sono cose che si rifletteranno anche sulla vita di tutti i giorni. Ma veniamo alle parole del Papa (tratte dalla notizia 


