Vortexmind: free your mind Tu ne cede malis sed contra audentior ito

28May/083

Sarcos Exoskeletons

Ve la ricordate Ripley in Aliens quando nel combattimento finale si mazzia con la regina aiutandosi con un esoscheletro? Ebbene, pare che questa cosa sia sempre più vicina alla realtà (anche se, come si fa spesso notare, il grossissimo problema sta nella fonte da cui prelevare energia e che limita la mobilità di questi mostri)

Questo è l'esoscheletro Sarcos della Raytheon. Inutile dire che un'applicazione del genere potrebbe essere inserita in parecchi ambiti, da quelli lavorativi a quelli medici, a quelli militari. Il concetto è quello di creare strutture ausiliarie da "indossare" in grado di assistere il lavoro muscolare umano e potenziarne le capacità.

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21May/080

Microbot che giocano a calcio

Se nel post precedente la grande innovazione era un robot in grado di parlare in sardo, ora vi mostro dei simpatici micro robot (grossi circa un quarto di un granello di sale) che sono in grado di giocare a calcio smiley

Non è simpatico? Per maggiori informazioni

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6Dec/070

Cinque notizie scientifiche strane

Era da un po'che non leggevo i miei feed di notizie dalla comunità scientifica, e ne ho trovate alcune abbastanza curiose. Le ho raccolte qui per i miei cari lettori e lettrici smiley

  1. Macchine elettriche come batterie per la rete: immagazzinare energia per poter correggere domande elevate e/o fluttuazioni nella rete è molto costoso e raramente viene fatto dalle compagnie elettriche. Ora c'è chi suggerisce di usare le batterie delle automobili elettriche (collegate alla rete quando sono "a riposo") per immagazzinare l'energia in previsione delle variazioni. Una soluzione peer-to-peer per prevenire i blackout?
  2. Un server ha un'impronta ecologica equivalente a quella di un SUV: e chi lo avrebbe detto? Eppure sembra che il 2% delle emissioni di anidride carbonica siano causate dal settore IT, e che la stragrande maggioranza di questa quota sia prodotta nel complesso dai server sempre accesi.
  3. Scimpanzè battono l'uomo in un gioco di memoria: d'ora in poi vietatissimo dire "sei stupido come una scimmia"
  4. Messaggi subliminali per influenzare le idee politiche: uno studio israeliano dimostrerebbe che la visione subliminale di alcuni fotogrammi con la bandiera nazionale renderebbe gli estremisti più "malleabili". Magari funzionasse anche qui smiley
  5. Volete prendere a calci un robot? Ora si può fare. I giapponesi hanno approntato un robot in grado di mantenere l'equilibrio anche dopo essere stato colpito in maniera non proprio "ortodossa". Fatelo ora, finchè non inseriscono le routines per spezzarvi le ossa dopo che li avete provocti.

Per il momento è tutto, à la prochaine!

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6Nov/073

Guida robotica – Nuovi passi in avanti

Boss - Tartan Racing - DARPA

Presto le automobili robotiche di tanti film di fantascienza diverranno realtà? E'ancora presto per dirlo, sicuramente però c'è un grande sforzo di ricerca in questa direzione (anche per gli evidenti risvolti militari di questa applicazione). Fatto sta che pochi giorni fa l'Urban Challenge (DARPA) è stata vinta dal prototipo della Carnegie Mellon. Quest'anno la gara è stata particolarmente significativa, perchè comprendeva anche un percorso urbano (con automobili in circolazione) e le automobili robotizzate hanno dovuto risolvere problemi molto comuni (stop, sorpassi, distanze di sicurezza, inversioni e via dicendo).

La cosa interessante da notare è che, nel complesso, quest'anno molte delle automobili partecipanti sono riuscite a completare i test, e la discriminante per la vittoria è stata la velocità di esecuzione. Questo è un buon indice dei progressi fatti rispetto all'ultima edizione.

A quando l'edizione con tanto di pedoni? Sarà un successo o Carmageddon?

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11Dec/062

Nanotecnologie – Bracci robotici di DNA

Le transizioni tra due stati - Microspostamenti dei bracci roboticiLe nanotecnologie rappresentano forse le novità più interessanti e suggestive in campo scientifico/tecnologico. E'di questi giorni la notizia (altra fonte) che i ricercatori della New York University sono riusciti a realizzare dei nano-bracci robotici (e relativi attuatori) utilizzando e componendo i nucleotidi del DNA. In futuro questi bracci potrebbero essere utilizzati per spostare delle molecole e costruire particolari strutture, oppure potrebbero essere composti tra di loro per ottenere maggiori gradi di libertà (e quindi movimenti più complessi). Fino ad ora infatti non si era stati in grado di coordinare i movimenti di più strutture composte da DNA. Tra le altre novità in questo campo, ci sono anche le porte logiche di DNA, una tecnologia molto promettente che potrebbe presto rivoluzionare le tecniche di costruzione dei microprocessori.

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6Dec/060

La NASA sulla Luna – Colonia Lunare

Insediamento NASA sulla Luna - ArtworkVe lo ricordate quando circa 9 mesi fa avevo parlato dei piani della NASA per tornare sulla Luna? Ebbene la cosa non è rimasta lì ferma: ieri è stata annunciata la tabella di marcia riguardo alla colonia lunare. Qualcuno si chiederà il perchè di una colonia lunare: la NASA ha risposto l'Aprile scorso con una serie di video concettuali. Del resto non molto tempo fa l'illustre fisico Stephen Hawking si era già pronunciato in merito alla colonizzazione stellare come all'unico modo per non rischiare l'estinzione.

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18Oct/0611

Robot swarm – Robotica collaborativa – biomimetica

Un team di robot che collabora per superare un ostacoloE'possibile per un insieme di robot "stupidi" riuscire a collaborare per ottenere un obiettivo comune non soddisfacibile da un singolo agente? Questo è quello che hanno dimostrato i ricercatori alla libera università libera di Bruxelles tramite semplici esperimenti (di cui sono disponibili due filmati). I robot non possono comunicare tra loro, e possono agire solamente secondo quanto rilevano nell'ambiente attorno a loro tramite i sensori. Questo comportamento è simile a quanto avviene nel mondo animale tra gli insetti che operano in gruppo (come, ad esempio, le formiche).

Nel primo esperimento un gruppo di robot collabora per trasportare un oggetto fornito di led rossi verso un obiettivo luminoso. L'oggetto non è ovviamente trasportabile da un singolo robot. Nel secondo esperimento un insieme di robot collabora per mappare un percorso tra due obiettivi (uno con led blu, l'altro con led rossi). Un robot singolo non è in grado di "vedere" entrambi gli obiettivi, per cui deve per forza collaborare con gli altri per raggiungere lo scopo. Ogni robot ha un insieme di istruzioni software molto semplici: tuttavia grazie alla collaborazione è in grado di portare a termine compiti complessi.

Che dire, un interessante esempio di biomimetica. Il team di sviluppo è coordinato dal professor Marco Dorigo, e questo è il sito del progetto. Qui il link alla news su News Scientist.

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5May/060

Babybot – Il bambino robot

BabybotUtilizzare un robot per studiare i meccanismi dei processi cognitivi di un bambino? E'solo uno degli aspetti individuati nel progetto Babybot (un progetto internazionale patrocinato dall'Università di Genova). Ma di che cosa si tratta? Stiamo parlando di un prototipo di robot montato su base rotante, fornito di un braccio e dotato di una testa umanoide con occhi e orecchie. Grazie ai suoi "sensi", il robot è in grado di determinare la distanza tra se ed un oggetto. Esso può inoltre muovere in modo indipendente testa, occhi e collo: questo permette movimenti molto realistici (ad esempio, quando fissa l'attenzione su un oggetto il robot muove prima gli occhi, poi se necessasrio gira anche la testa, proprio come farebbe una persona). E'presente anche un accelerometro che simula la funzionalità dell'apparato vestibolare umano, grazie al quale possiamo "stabilizzare" le immagini che percepiamo anche in movimento eseguendo una compensazione a livello cerebrale. I dati raccolti vengono elaborati in distribuito su quattro workstation che collezionano i dati via ethernet. Ma qual'è la particolarità di questo robot? Esso viene "avviato" con un algoritmo di apprendimento base (realizzato con reti neurali) ed alcuni movimenti "innati" dell'occhio. Presentando poi vari oggetti al robot, questo fisserà la propria attenzione su di essi cercando poi di afferrarli. In caso di fallimento, il robot osserverà la posizione del proprio braccio per capire gli errori commessi. Insomma, il robot riesce a simulare il processo di apprendimento con cui un bambino molto piccolo impara ad afferrare gli oggetti... niente male! Questo lavoro va avanti da più di 10 anni, e si prevede in futuro di integrare anche il resto del corpo. Le simulazioni saranno molto utili sia per studiare i meccanismi cognitivi, sia per migliorare sempre più le tecniche di acquisizione e controllo utilizzate dai robot. Un bel lavoro!

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22Mar/061

Cane robot da combattimento

BigDog - Cane da combattimentoAvevamo già parlato ad inizio mese di autocopter, l'elicottero robotizzato da combattimento in sperimentazione negli USA. Ebbene, stando ad una news pubblicata una decina di giorni fa su CNN.com pare che la Boston Dynamics stia realizzando un "cane robotizzato da combattimento". Non aspettatevi un mostro alla Cujo che vi morde i testicoli con due ganasce in titanio. Stiamo piuttosto parlando di un prototipo molto avanzato di robot a quattro zampe in grado di seguire i soldati, trasportare circa 54 Kg di materiali viaggiando alla velocità di 3 miglia orarie e con la possibilità di superare pendenze di 45°. Questo è solo l'inizio: la Boston Dynamics infatti prevede già di presentare un nuovo prototipo per l'estate in grado di muoversi al doppio della velocità e con il doppio del carico. Impressionante! Il problema principale di questa realizzazione è il mantenimento della stabilità e dell'equilibrio in un ambiente incerto/ostile come un campo di battaglia: per questo il mezzo è equipaggiato con un'unità di rilevamento inerziale e i suoi arti sono articolati su tre giunti dotati di attuatori in grado di spostarli 500 volte al secondo! La versione attuale è controllata in remoto, ma si prevede di aggiungere presto algoritmi in grado di rendere il cane totalmente autonomo. Inutile dire che questi strumenti possono fare la differenza sul campo di battaglia.

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3Mar/060

Autocopter – Elicottero Robot da Combattimento

ED 209Ve lo ricordate? ED-209, Il robottone super incazzoso di Robocop? A quanto pare gli amici alla Neural Robotics Incorporated hanno sviluppato qualcosa di peggio, per il semplice fatto che è REALE. Stiamo parlando di un elicotterino armato di uno shotgun full-auto AA-12 in grado di sparare 300 colpi al minuto. Il mezzo in questione è guidato via radio, ma la sua particolarità sta nel fatto che è possibile lasciarlo procedere autonomamente verso un punto predefinito (con il GPS), oppure semplicemente guidarlo in remoto lasciando al controllore dell'elicotterino le manovre da compiere per effettuare le manovre richieste. Autocopter in voloOvviamente l'aggeggio in questione non è sfuggito all'occhio attento del Dipartimento di Difesa USA, che già prospetta scenari di impiego operativo per quest'affare. Devo fare un appunto però: a pensarci bene, considerando certi tizi saliti agli "onori" della cronaca cui erano state affidate armi senza tanti complimenti, preferisco che il fucilone super incazzato sia assemblato dentro all'elicotterino piuttosto che lo possa prendere in mano il primo esaltato di turno. Il vero problema però ... è chi si mette ai comandi... (leggi di più | digg story | Guarda il Video)

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This work by Paolo Tagliaferri is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported License.