Quando si dice la sicurezza stradale …
Se questo viale si trovasse in Italia, in questo momento augurerei a una persona ben precisa di finirci dentro e di lasciare i denti sul volante.
Quando si dice la sicurezza stradale …
Se questo viale si trovasse in Italia, in questo momento augurerei a una persona ben precisa di finirci dentro e di lasciare i denti sul volante.
Le notizie che si susseguono freneticamente in questi giorni hanno un che di allarmistico: la Russia che potrebbe dislocare testate nucleari nel Baltico, i missili puntati su Tblisi e le continue nuove tensioni tra gli USA e la potenza transeuropea.
Sembra quasi che, improvvisamente, il mondo si sia accorto che la Russia c’è. A mio avviso, da quando c’è stata la dissoluzione dell’URSS, la maggior parte delle persone ha pensato che la cosa fosse finita lì. Senza gravi drammi (considerata la portata dell’evento) il gigante sovietico si è ripiegato su se stesso e se n’è uscito di scena, logorato ed eroso internamente dalle sue stesse politiche fallimentari. Molti hanno ritenuto che mai e poi mai si sarebbe potuto riprendere, men che meno in tempi così brevi. Ancora adesso se nelle conversazioni si parla di Russia lo si fa in modo quasi canzonatorio, spesso riferendosi alla “ferraglia” presente in copiose quantità nei suoi arsenali, tra Kalashnikov contrabbandati più o meno ovunque nel mondo e MiG-29 venduti su Ebay. Niente di più sbagliato.
Ora che la crisi, almeno sulla carta, sembra essersi placata un po’, vorrei fare qualche considerazione su quanto è successo nella repubblica ex-sovietica e non solo. Quella che provo è una sensazione strana: solo 10 giorni fa mi trovavo molto più vicino di quanto si possa pensare a quelle aree. Certo, la distanza tra Kiev e la zona degli scontri è considerevole, paragonabile quasi a quella che io ho coperto per raggiungere la capitale ucraina dall’Italia. Erano molto più vicini il Kosovo o l’ex-jugoslavia, per intenderci. Read it all..
Oggi il problema fondamentale della difesa dei diritti nel nostro paese (N.d.R. la Federazione Russa) non sta nei finanziamenti alle associazioni di elementi invisi al Cremlino, e nemmeno nella legge repressiva sulle ONG (che impone la registrazione e il controllo di tutti i loro membri), ma nel fatto che solo una piccola percentuale della popolazione, dal 5 al 10 percento, è disposta a lottare per i propri diritti.
Mi imbatto in continuazione in persone così. Vengono o scrivono al giornale ammettendo che pensavano che quelle degli altri fossero storie esagerate. Per questo si limitavano a leggerle, senza ribellarsi. Ma ora è successa la stessa cosa anche a loro, capiscono tutto e hanno bisogno di aiuto.
E’davvero strabiliante: viviamo in una società incredibilmente qualunquista. Tutto appare fiacco e svuotato dentro di noi, a parte quando si parla di soldi. E così il potere può fare tutto ciò che vuole. Certo, tanto per usare una metafora, noi non abbiamo un re che, in segno di solidarietà con i cittadini oppressi, è disposto a uscire con la stella di David cucita al petto. Ma non abbiamo nemmeno migliaia di cittadini pronti a resistere spinti dal suo gesto.
Circa un anno fa avevo scritto un piccolo resoconto storico sulla battaglia di Stalingrado. Oggi ho finalmente avuto modo di completare la lettura di uno dei libri che allora avevo consigliato, Stalingrado di Antony Beevor. Il libro è recente (è uscito nel 1998), e questo è importante perchè il resoconto è stato plasmato grazie ad un intenso lavoro di ricerca comprendente numerose fonti sovietiche (che, fino alla caduta del Muro, erano rimaste inaccessibili agli scrittori “occidentali”). Read it all..
La Batmobile effettivamente è per me un vero “piezz’e core”, ma si sa che i tempi (e le esigenze) cambiano, quindi è giunto il momento di volgere lo sguardo alle migliori offerte presenti sul mercato. Che fare? Passare all’efficienza delle auto tedesche? All’economicità delle auto coreane? Alla sboronaggine delle auto ammerigane? Dopo attenta valutazione, ho capito che è giusto rivolgersi ai mercati delle ex-repubbliche sovietiche. Una Trabant d’annata sarebbe una scelta fuori linea con le direttive europee Euro 4. La selezione finale è ricaduta sulla fantastica ZIL-2906
Ma vuoi mettere l’anno prossimo presentarsi al Lago Moo con questa meraviglia? E poi la si può usare anche per fare gli gnocchi. Read it all..