Vortexmind: free your mind Blog

Who controls the past, controls the future. Who controls the present, controls the past.
giugno 10, 2008

Rene per rene

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Codice di Hammurabi

In riferimento alla prima notizia riportata dal Comandante Nebbia (per chi non ha voglia di cliccare è la storia dei medici milanesi indagati per omicidio e sevizie) mi sento in dovere di fare un appunto. Se da un lato è vero che il Codice di Hammurabi ha fatto il suo tempo, d’altra parte è anche vero che spesso e volentieri alcuni presupposti su cui si dovrebbe basare la necessità di indulgenza (la fondamentale bontà umana, la tendenza alla redenzione e compagnia bella) non sono verificati nell’evidenza pratica di tutti i giorni.

Che una persona, dotata di cultura (come può essere un medico o il notaio azzeccagarbugli), sicuramente non in condizioni di grave indigenza, decida freddamente di approfittarsi di altre persone inermi (che si affidano per necessità e bisogno a questi omuncoli) e di procurare loro indicibili sofferenze se non addirittura la morte, per potersi comperare il SUV o la casa a Cortina … non lascia molto spazio alla riflessione.

Questi non sono poveracci disperati induriti dalla vita in mezzo alla strada (non che sia un’attenuante, intendiamoci). Sono bestie e basta.

Uno così lo prendi, gli pianti un chiodo chirurgico non sterilizzato in una gamba (senza anestesia), gli asporti a caso un rene e un polmone (le palle già non le hanno fornite di default), lo suturi e lo disinfetti, gli dai una pacca sulla spalla e tanti saluti, senza rancore.

Poi ci manca solo che lo psiconano tachicardico si metta a eliminare le intercettazioni, così faccende simili non salirebbero nemmeno agli onori della cronaca.

gennaio 5, 2007

L’Espresso – Il Policlinico degli Orrori

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Lo so, è già stato riportato da molti. Però credo sia il caso di farlo girare il più possibile. Fabrizio Gatti (il giornalista dell’Espresso che già si era infiltrato nel CPT di Lampedusa per denunciare le condizioni con cui venivano trattati gli immigrati), questa volta ha realizzato uno scioccante servizio sulla malasanità al Policlinico Umberto I di Roma. Sporcizia, fumo ovunque, privacy non rispettata, sprechi, materiale biologico e radioattivo alla portata di chiunque. C’è veramente da farsi venire il voltastomaco. E stiamo parlando di uno dei più grandi ospedali al mondo.

79.500 sono i pazienti trattati nel 2005
118 milioni di euro: è il debito dell’Umberto I alla fine del 2006
323 mila euro: è quanto perde ogni giorno
90 mila: sono i metri quadrati coperti occupati dalle strutture ospedaliere
1.337 sono i posti letto
5.678 sono i dipendenti delle strutture assistenziali
325 sono i primari
2.031 sono gli infermieri
1888 è l’anno in cui, il 19 gennaio, venne posta la prima pietra

Non perdetevi il servizio (sia video che testo). E la colpa non è solo della politica: chi lavora lì dentro è gente comune, dallo spazzino che se ne sbatte delle regole al grande primario che chiude gli occhi. Forse è il caso di smetterla con la politica da stadio, e di incominciare a coalizzarsi trasversalmente per chiedere a chi è al governo (in questo momento la sinistra) di cominciare ad occuparsi seriamente della perdita totale del senso della responsabilità e dello Stato che affligge certe strutture e molti ambienti. Al di là della politica.

E’giunto il momento di superare la logica del “responsabile ad ogni costo”: la cosa più importante è porre rimedio ai problemi, poi quando ci sarà tempo si potrà indagare sulle cause. Io non riesco più a sopportare le coalizioni che, su qualsiasi tema (economia, infrastrutture, sanità), non fanno altro che darsi la colpa a vicenda distogliendo l’attenzione dal problema che continua imperterrito a palesarsi! Basta, avete veramente rotto i coglioni. E hanno rotto i coglioni anche tutti gli imbecilli (tra la gente comune) che pensano di essere allo stadio e non capiscono che è la loro vita quotidiana a fare da pallone, presa a calci da imboscati, paraculati e mafiosi.

marzo 5, 2006

Il prestigio di Mr.Berlusconi – Caso Mills-Jowell

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Silvio BerlusconiEh si, bisogna proprio dire che dopo il Governo Berlusconi la nostra notorietà all’estero è aumentata e ci guardano tutti con occhio benevolo. Eh si. Prendiamo ad esempio qualche stralcio di questo articolo della BBC. Iniziamo subito bene, con un sottotitolo molto esplicativo alla sinistra del faccione del Silvio “In Italy, political corruption has been for many centuries a way of life” Chi vuole intendere, intenda. Ma vediamo come prosegue l’articolo, che tratta di un fatto casualmente ignorato dai media nostrani, il caso Mills-Jowell:

A mere decade ago, the political parties which had governed in Rome since the fall of Fascism – Christian Democrats, Socialists and Communists – all imploded as a result of a huge corruption scandal involving businessmen and politicians called “Tangentopoli”, or “Bribesville”.

Ecco qui, si inizia parlando di Tangentopoli … e poi si parla della “Discesa in Campo”

The billionaire businessman and now prime minister, Silvio Berlusconi, whose political career took off in the wake of this scandal, is seeking re-election next month…He has faced trial on several occasions on corruption charges relating to the period before he went into politics. In every case he has either been found not guilty or has benefited from prescription laws, but now he faces possible trial on new corruption charges in a case also involving his former British lawyer and financial adviser, David Mills.

Insomma, anche all’estero si sono accorti che il Silvio si è parato ripetutamente il culo grazie alle leggi sulla prescrizione che si è fatto da solo. Ma allora non era una sega mentale della sinistra! Ma proseguiamo nella lettura… Read it all..

dicembre 16, 2005

Fiorani e Il Nord

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Dopo lo scandalo, già da oggi il signor Fiorani si dichiara pentito e da San Vittore si dichiara pronto a rendere i soldi rubati. Ma vediamo un po’che cosa dicevano in estate i suoi amici del Nord! Ecco un’articolo scritto il 28 Luglio 2005 da Gianluigi Paragone, il direttore del giornale “La Padania” (La Voce del Nord, direttore politico Umberto Bossi). Qualche estratto per farsi due risate:

In tempi in cui ci imbarazza spiare le moschee e gli imam, in cui facciamo i conti della serva per comprare due telecamerine e due microfonini da piazzare nei centri pseudo culturali e nei phone center e vedere cosa accade l� dentro e in cui tiriamo in ballo la privacy per non urtare l�Islam moderato, ecco, in questi tempi qui, poco ci manca che al governatore di Bankitalia non mettano le cimici anche nelle tasche dei pantaloni. Mi sembra un film gi� visto�

Povero Fazio … gli mettono le microspie! Ma del resto sarebbe meglio piazzarle nei covi dei pulciosi islamici … o forse no?

Premesso che 1) alla gente comune, del caso Antonveneta, di Fazio, di Fiorani e di Geronzi non gliene pu� fregar di meno perch� il risiko bancario appassiona meno del sudoku e, soprattutto, fa girare cifre che non sappiamo neanche come si scrivono in alfanumerico;

E infatti … cosa vuoi che gliene freghi alla gente comune dei propri conti correnti depredati dal paladino del Nord, che magari ha pure usato i proventi delle ruberie per rilevare il fallimento finanziario leghista CrediEuroNord? Del resto questo signor Paragone scrive di suo pugno di non essere in grado di capire un’acca delle “cifre bancarie” … e ce ne siamo accorti!

Quando l�allora banca popolare di Lodi usc� allo scoperto contro gli olandesi di Abn Amro per la scalata di AntonVeneta, guardammo con simpatia all�operazione. � quello che serve al nostro sistema economico, scrissi. Una banca territorialmente connessa alle esigenze dei distretti industriali e comunque pi� in generale al rilancio di quella questione ancora non completamente risolta qual � la questione settentrionale, era ed � una priorit�. Se dovevo �tifare� qualcuno, beh sicuramente non avevo problemi a tifare per Fiorani e non un olandese dal nome impronunciabile.

Ma si … i fottuti olandesi cannaioli, drogati e depravati non li vogliamo … preferiamo preservare l’italianit� (o la padanit�) delle banche, la trasparenza dei nostri gestori economici, le esigenze degli industriali che, oltre ai condoni e alle depenalizzazioni dei reati finanziari, hanno pure bisogno di rubare a destra e a manca per mandare avanti la loro azienducola…

Quello che ritenevo e ritengo tuttora essenziale � l�importanza di avere un forte istituto di credito in Padania in un momento di grande difficolt� (e prima o poi ci torner�…) per tutto il Nord.

No comment.

La verit� � che, all�ombra di palazzo Koch, � in corso un regolamento di conti tutto politico, c�� la solita partita di un potere romano che Fazio non avrebbe difeso abbastanza, che deve tornare a controllare ogni movimento e che, soprattutto, non vuole permettere ad alcuna razza padana (politica, industriale o finanziaria che sia) di tenere alta la testa.

Si si, Fazio � una vittima! Gli danno addosso perch� difende la RAZZA PADANA! bwhahahahaahahah ….

Leggete pure il resto … troverete le solite sciocchezze e le solite recriminazioni contro i terun … per� fa ridere dai. E ora, quanto scommettete che i presunti seguaci di Alberto da Giussano faranno a gara per ritirare tutto quanto detto, affermato e sostenuto per mesi (come al solito) pur di evitare gli schizzi della merda che sta calando a vagonate sui loro beniamini bancari?