23AndMe - Analisi DNA

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Vagando in rete, ho appreso da qui a proposito di questa nuova web startup che per “soli” 999$ vi manda a casa un kit di raccolta del vostro DNA e lo analizza. Come funziona? Voi pagate, loro vi mandano a casa un kit contenente una provetta in cui dovete scaracchiare (con o senza risucchio in Dolby Surround, poco importa). Ad ogni kit è associato un codice univoco che lo identifica. Voi lo rispedite indietro e questi, in 4-6 giorni vi mettono online un report dettagliatissimo su ciò che hanno trovato tramite il processo di genotipizzazione. Praticamente potrete conoscere tutte le vostre predisposizioni ereditarie per le più disparate patologie; sapere da quale zona nel mondo il vostro DNA proviene (antenati), generare una mappa ereditaria da parte di vostra madre (perchè si, tutti noi nel DNA mitocondriale ci portiamo dietro i cromosomi della mamma), fare svariate comparazioni con i vostri parenti e amici.

Ovviamente i dati rimarranno privati e accessibili solo a voi (finchè qualcuno non buca il loro server, si intende).

Voi lo fareste? Io neanche morto. Beh forse da morto non avrei molta voce in capitolo. Però conoscendo il mio livello di ipocondria, andrebbe a finire che mi verrebbero infinite crisi psicosomatiche di tutte le patologie di questo mondo e ci rimarrei secco per davvero.

Comunque, come dice il tipo di Techcrunch, d’ora in poi state attenti anche a dove mettete la vostra saliva smiley 999$ non sono una cifra enorme …

Cinque notizie scientifiche strane

Era da un po’che non leggevo i miei feed di notizie dalla comunità scientifica, e ne ho trovate alcune abbastanza curiose. Le ho raccolte qui per i miei cari lettori e lettrici smiley

  1. Macchine elettriche come batterie per la rete: immagazzinare energia per poter correggere domande elevate e/o fluttuazioni nella rete è molto costoso e raramente viene fatto dalle compagnie elettriche. Ora c’è chi suggerisce di usare le batterie delle automobili elettriche (collegate alla rete quando sono “a riposo”) per immagazzinare l’energia in previsione delle variazioni. Una soluzione peer-to-peer per prevenire i blackout?
  2. Un server ha un’impronta ecologica equivalente a quella di un SUV: e chi lo avrebbe detto? Eppure sembra che il 2% delle emissioni di anidride carbonica siano causate dal settore IT, e che la stragrande maggioranza di questa quota sia prodotta nel complesso dai server sempre accesi.
  3. Scimpanzè battono l’uomo in un gioco di memoria: d’ora in poi vietatissimo dire “sei stupido come una scimmia
  4. Messaggi subliminali per influenzare le idee politiche: uno studio israeliano dimostrerebbe che la visione subliminale di alcuni fotogrammi con la bandiera nazionale renderebbe gli estremisti più “malleabili”. Magari funzionasse anche qui smiley
  5. Volete prendere a calci un robot? Ora si può fare. I giapponesi hanno approntato un robot in grado di mantenere l’equilibrio anche dopo essere stato colpito in maniera non proprio “ortodossa”. Fatelo ora, finchè non inseriscono le routines per spezzarvi le ossa dopo che li avete provocti.

Per il momento è tutto, à la prochaine!

La iper mega supernova spaziale

Iper mega supernova spaziale

Solo ieri parlavo del mio progetto, oggi ho la conferma che questo genere di cose avviene anche a livello intergalattico: in questo senso, la notizia apparsa su Newscientist è incontrovertibile. Si parla di una brillantissima supernova osservata l’anno scorso, di cui gli scienziati non erano in grado di dare spiegazione. Si era forse generata da una stella inverosimilmente gigantesca? La soluzione è stata trovata da alcuni ricercatori dell’università di Amsterdam: costoro, dopo aver ingerito copiose dosi di psilocibina, hanno partorito un’idea molto più semplice: la particolare supernova è stata creata da dozzine di stelle le quali, stufe di rimanere ferme a bruciare idrogeno nel vuoto, hanno deciso di schiantarsi l’una con l’altra per diletto, facendo un casino pazzesco e lasciando un gigantesco buco nero.

Si è anche calcolato che presto il nostro pianeta verrà raggiunto e investito dall’onda sismica generata dalla collisione: tale fenomeno sarà percebibile all’essere umano medio come un rutto continuo a bassa frequenza, della durata di circa 2 settimane (del genere di quelli normalmente udibili ad un motoraduno di metallari, ma più insistente).

Io vi ho avvertito.

Guida robotica - Nuovi passi in avanti

Boss - Tartan Racing - DARPA

Presto le automobili robotiche di tanti film di fantascienza diverranno realtà? E’ancora presto per dirlo, sicuramente però c’è un grande sforzo di ricerca in questa direzione (anche per gli evidenti risvolti militari di questa applicazione). Fatto sta che pochi giorni fa l’Urban Challenge (DARPA) è stata vinta dal prototipo della Carnegie Mellon. Quest’anno la gara è stata particolarmente significativa, perchè comprendeva anche un percorso urbano (con automobili in circolazione) e le automobili robotizzate hanno dovuto risolvere problemi molto comuni (stop, sorpassi, distanze di sicurezza, inversioni e via dicendo).

La cosa interessante da notare è che, nel complesso, quest’anno molte delle automobili partecipanti sono riuscite a completare i test, e la discriminante per la vittoria è stata la velocità di esecuzione. Questo è un buon indice dei progressi fatti rispetto all’ultima edizione.

A quando l’edizione con tanto di pedoni? Sarà un successo o Carmageddon?

Cannabis e disordini psicologici

Cannabis

E’da poco uscito un nuovo studio che evidenzia l’esistenza di una forte correlazione tra l’uso di cannabis (specialmente in giovane età) e l’aumento del rischio di sviluppare sindromi psicotiche in età adulta (come, ad esempio, la schizofrenia). Sembra inoltre che l’aumento dell’incidenza (41% in più, mediamente) sia strettamente legato alla quantità consumata, con forti consumatori tre volte più a rischio di chi è fumatore “occasionale”.

La ricerca, condotta da ricercatori inglesi, è stata portata avanti verificando e incrociando i risultati di altri 35 studi storici sugli effetti a lungo termine (da uno a ventisette anni) del THC sull’organismo. Sono stati ovviamente esclusi dagli studi i soggetti che presentavano sintomi di patologie psicologiche pregresse all’uso della droga. Read the rest of this entry »

Algoritmi genetici per corse automobilistiche

Navigando in rete, ho trovato questo articolo che mostra gli studi di alcuni studenti inglesi riguardo il problema della guida automatica (in ambiente simulato, per ora). In particolare si è cercato di riprodurre algoritmi in grado di far muovere le automobili in modo “aggressivo”, in modo da sviluppare una vera e propria competizione tra le automobili in un percorso qualsiasi. I dati in ingresso arrivano da una serie di sensori di distanza posizionati sull’automobile. Sono stati preparati algoritmi genetici che fossero in grado di far evolvere le reti neurali preposte al controllo del “motore” e dello “sterzo” delle automobili simulate. Questo tipo di controllo può essere utilizzato sia nei videogiochi, sia per implementare sistemi di controllo autonomo delle automobili.

Ossa artificiali e materiali auto-riparanti

Polimeri colpiti da ultrasuoniUna nuova scoperta nel campo della chimica potrebbe aprire nuove strade per la creazione di materiali innovativi in grado di modificare la loro composizione a seconda della forza meccanica ad essi applicata. Un team di sviluppo della University of Pennsylvania ha scoperto una molecola (Benzociclobutene - BCB) che è in grado di spezzare i propri legami chimici con un polimero se sottoposta a ultrasuoni. Una volta rotti i legami, il BCB diventa instabile e si riconfigura con altre molecole instabili, permettendo quindi di ottenere modifiche chimiche a partire da una stimolazione meccanica (gli ultrasuoni). L’obiettivo principale è creare dei materiali plastici in grado di “auto-ripararsi” o di diventare “più o meno resistenti” a seconda della situazione (come, ad esempio, le ossa). Per risultati simili tuttavia ci sarà da attendere: nel frattempo però i ricercatori sperano di ottenere presto un materiale in grado di cambiare colore a seconda dello stato di “stress meccanico”. Si può pensare, ad esempio, ad una corda da arrampicata che diventa rossa qualora si comincino a spezzare troppi legami nel materiale (rendendola quindi più fragile)

Micro movimenti e micro propulsori

Un'amebaDue notizie scientifiche che riguardano il movimento in campo … microscopico. Nella prima si parla di uno studio secondo il quale si dimostra che i movimenti delle amebe alla ricerca di cibo non sono casuali come si è sempre pensato, ma sembrano seguire un principio abbastanza semplice. E’infatti emerso che, una volta che l’organismo unicellulare ha deciso di girare in una direzione (ad esempio a destra), è doppiamente più probabile che il movimento successivo venga effettuato nella direzione opposta (nel nostro esempio a sinistra). In questo modo l’ameba compie raramente percorsi circolari, dato che è meno probabile trovare cibo dove si è già passati.

Questo è possibile perchè l’ameba per muoversi deve per forza modificare la sua geometria. Si è quindi ipotizzato che la diversa forma assunta per girare in una direzione permetta alla cellula di “avere memoria” dell’ultimo spostamento effettuato. Read the rest of this entry »

I robot «kamikaze» che esploreranno sugli asteroidi

Robot Sonda Esplosivi per il monitoraggio degli asteroidiRobot kamikaze esplosivi? Una nuova trovata di Al-Quaeda? Non proprio. Come ben sapete l’uomo, da quando Keplero ha formalizzato le sue tre leggi (e Newton ha generalizzato il suo lavoro), si è sempre preoccupato che un qualche corpo celeste, stanco delle nostre sterili diatribe, potesse decidere improvvisamente di impattare con il nostro pianeta, trasformandoci istantaneamente in sushi spaziale.

Effettivamente Bruce Willis ha fatto del suo meglio per convincerci che, in ogni caso, c’è sempre un rude texano pronto a prendere il fottuto gigalite a calci nelle palle. Evidentemente però non ha convinto molto i tecnici della Ball Aerospace, che hanno pensato a un piano alternativo Read the rest of this entry »

Una nuova speranza per curare il cancro - Dicloroacetato

Come distruggere il cancro con il dicloroacetatoSembra quasi troppo bello per essere vero. Questa ricerca deve ancora essere confermata e sperimentata sugli esseri umani, ma se funzionasse sarebbe veramente interessante. Il Dicloroacetato (DCA), una molecola patent-free, economica da produrre e già utilizzata per curare rari disordini metabolici, potrebbe fornire decisivi sviluppi nelle cure contro il cancro. Una ricerca svolta alla University of Alberta (USA) da Evangelos Michelakis avrebbe infatti dimostrato che la sostanza è in grado di distruggere cellule umane cancerose del polmone, del seno e del cervello (in coltura e nei ratti), senza danneggiare le cellule sane. Ma come funziona? Read the rest of this entry »