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27Dec/060

Lanciato il telescopio spaziale COROT

COROT Space TelescopeOggi pomeriggio dal cosmodromo di Baikonur è stato lanciato il telescopio spaziale COROT. L'acronimo sta per Convection Rotation and planetary Transits, e indica la capacità dello strumento di effettuare misurazioni astrosismologiche, nonchè di misurare la variazione di luminosità di una stella al passaggio dei pianeti di fronte ad essa. La seconda capacità è quella più interessante: infatti la sensibilità di COROT è tale da permettere un buon rilevamento dei pianeti rocciosi (come la Terra). Questi pianeti infatti, in contrapposizione ai giganti gassosi (come Giove), sono più difficili da rilevare perchè la variazione di luminosità (che è il fenomeno misurabile che ci permette di scoprire la presenza di corpi nello spazio) è proporzionale alla massa che perturba il campo gravitazionale. Il satellite resterà in orbita attorno alla Terra, e la sua posizione permetterà di osservare un determinato settore di cielo per 150 giorni consecutivi: la missione durerà due anni e mezzo. Maggiori informazioni qui

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3Dec/061

Acqua e assenza di gravità – Esperimenti sull’ISS

Domenica, dopo pranzo. Per oggi (sempre che la realtà me lo consenta) niente post impegnativi. Vi giro questo filmato carino che mostra alcuni semplici esperimenti con l'acqua svolti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Certamente non si tratta di un esperimento rivoluzionario, tuttavia è bello vedere come può cambiare il comportamento di cose che vediamo tutti i giorni in una situazione differente dalla nostra.

La caratteristica peculiare dell'esperimento ovviamente è l'assenza di gravità. La Stazione Spaziale Internazionale rappresenta l'avamposto stabile dell'uomo nello spazio: dal 2 Novembre 2000 infatti essa è abitata da almeno due persone.

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7Mar/060

NASA – Back to the moon

NASA - Rappresentazione artistica del CEVTempo di grandi piani per la NASA: a quanto si legge in questo articolo sembra che l'agenzia spaziale americana abbia deciso di concentrare gli sforzi per rimandare l'uomo sulla Luna. Questa volta però non si tratterebbe di una "semplice" passeggiata: i piani prevedono che nelle prossime decadi venga impiantata una base lunare rappresentante il "trampolino di lancio" per l'esplorazione di altri pianeti nel Sistema Solare, Marte in primis. Queste prospettive richiederebbero lo sviluppo di nuovi mezzi spaziali, ma per il momento si prevede di utilizzare inizialmente i razzi europei Ariane e le capsule russe Soyuz. In questo modo si potranno stanziare più fondi per la vera e propria "colonizzazione lunare".

Il piano di sviluppo è incentrato sul ritiro degli Shuttle, e sullo sviluppo di un nuovo mezzo di esplorazione denominato CEV (Crew Exploration Vehicle, i cui test di volo "automatico" sono previsti per il 2007). Inoltre, sempre per sostenere gli sforzi finanziari, la NASA cesserebbe il proprio supporto al progetto della Stazione Spaziale Orbitante (IIS) a partire dal 2013, in vista dei nuovi obiettivi.

Che dire: lo sviluppo dell'esplorazione spaziale è sempre stato uno dei miei sogni principali. Spero che si riescano veramente ad ottenere nuovi progressi in questa direzione! Sul sito della NASA potete trovare maggiori informazioni.

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1Mar/060

La palla spaziale da golf

No, non è una barzelletta. A quanto pare il prossimo luglio un astronauta russo (Pavel Vinogradov) si esibirà in uno spettacolare colpo di golf nei pressi della Stazione Spaziale Internazionale: Pare infatti che l'Agenzia Spaziale Russa abbia stretto un lucroso contratto con l'azienda Element 21 Golf Co, che ha approntato una costosa piattaforma agganciabile alla Stazione Spaziale e dalla quale sarà possibile scagliare in orbita la pallina da golf. Inutile dire che si sono tutti prodigati in calcoli e verifiche atte ad escludere che la piccola sfera vada a colpire i pannelli solari o le costosissime attrezzature della Stazione. A quanto pare, la pallina da golf è stata dotata di strumentazione per poterne seguire la traiettoria, e si calcola che dovrebbe restare in orbita per almeno tre-quattro anni, andando a realizzare "il più lungo lancio da golf mai tentato prima". Certo che i russi sono veramente messi male se devono mettere in piedi queste stronzate galattiche (è proprio il caso di usare questo termine) per ricevere dei finanziamenti. Come se non bastassero tutti i rifiuti che già gravitano in orbita attorno alla Terra e che rappresentano un serio pericolo per ogni missione spaziale ... robe da pazzi!

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20Feb/060

Lo spazio parla giapponese?

Il razzo giapponese in partenzaSembrerebbe di si, a sentire le ultime notizie. Da una parte abbiamo il secondo lancio di un razzo giapponese (con satellite annesso) nel giro di poco meno di un meseun mese. Dall'altro lato abbiamo il direttore della NASA (Michael Griffin) che sta lamentando il forte gap che ormai si è creato rispetto alle altre agenzie spaziali, specie per quanto riguarda il dopo-Shuttle. E'difficile infatti prevedere quando gli astronauti USA saranno di nuovo pienamente in grado di entrare in orbita.

Il razzo giapponese H-2A è stato lanciato sabato dal Tanegashima Space Center e ha portato in orbita un satellite della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) adibito al controllo del traffico aereo e alla meteorologia. La JAXA aveva già fatto notizia in Novembre, quando era stata diffusa la notizia che una loro sonda automatizzata aveva raccolto campioni da un asteroide a più di trecento milioni di kilometri dalla terra (anche se in seguito si è saputo che probabilmente questo tentativo è fallito).

Dall'altro lato, la NASA si lamenta della mancanza di interesse (e di fondi) da destinare al programma spaziale americano. Dopo la tragedia dello Shuttle Columbia, si è infatti deciso di ritirare dal servizio gli Shuttle entro il 2010. Il problema è che il veicolo sostitutivo non verrà introdotto fino al 2014. In tutto questo tempo, gli USA rischiano di perdere la leadership in questo campo, nonchè tutto il know-how fin qui acquisito sia in campo tecnologico, sia dal punto di vista dell'addestramento del personale.

Insomma, tempi duri per la colonizzazione di Marte ...

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This work by Paolo Tagliaferri is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported License.