Sand Flea – Jumping Robot
Sand Flea is an 11-lb robot with one trick up its sleeve: Normally it drives like an RC car, but when it needs to it can jump 30 feet into the air. An onboard stabilization system keeps it oriented during flight to improve the view from the video uplink and to control landings. Current development of Sand Flea is funded by the The US Army's Rapid Equipping Force. For more information visit www.BostonDynamics.com.
Star Wars : The Force Unleashed Tech
Per motivi di tempo (e di hardware inadeguato :asd: ) non ho più seguito molto la scena dei videogame ... però mi è capitato sullo schermo questo tech demo di Star Wars : The Force Unleashed. E devo dire che l'engine grafico che anima i personaggi (Euphoria) è veramente uno spasso! Io ero rimasto alla ragdoll ...
Oltretutto, come spiegato nel video, Euphoria non è l'unico motore usato (ce ne sono tre differenti a seconda dell'oggetto da animare) e quindi sarà stato sicuramente un bel casino interfacciarli tutti e tre in modo che potessero comunicare tra di loro. I risultati sono sorprendenti: tra l'altro, questo motore è usato anche in GTA4. Si parla di sistemi scheletro / muscolari totalmente simulati in tempo reale! Niente animazioni predefinite ...
Sarcos Exoskeletons
Ve la ricordate Ripley in Aliens quando nel combattimento finale si mazzia con la regina aiutandosi con un esoscheletro? Ebbene, pare che questa cosa sia sempre più vicina alla realtà (anche se, come si fa spesso notare, il grossissimo problema sta nella fonte da cui prelevare energia e che limita la mobilità di questi mostri)
Questo è l'esoscheletro Sarcos della Raytheon. Inutile dire che un'applicazione del genere potrebbe essere inserita in parecchi ambiti, da quelli lavorativi a quelli medici, a quelli militari. Il concetto è quello di creare strutture ausiliarie da "indossare" in grado di assistere il lavoro muscolare umano e potenziarne le capacità.
Robot swarm – Robotica collaborativa – biomimetica
E'possibile per un insieme di robot "stupidi" riuscire a collaborare per ottenere un obiettivo comune non soddisfacibile da un singolo agente? Questo è quello che hanno dimostrato i ricercatori alla libera università libera di Bruxelles tramite semplici esperimenti (di cui sono disponibili due filmati). I robot non possono comunicare tra loro, e possono agire solamente secondo quanto rilevano nell'ambiente attorno a loro tramite i sensori. Questo comportamento è simile a quanto avviene nel mondo animale tra gli insetti che operano in gruppo (come, ad esempio, le formiche).
Nel primo esperimento un gruppo di robot collabora per trasportare un oggetto fornito di led rossi verso un obiettivo luminoso. L'oggetto non è ovviamente trasportabile da un singolo robot. Nel secondo esperimento un insieme di robot collabora per mappare un percorso tra due obiettivi (uno con led blu, l'altro con led rossi). Un robot singolo non è in grado di "vedere" entrambi gli obiettivi, per cui deve per forza collaborare con gli altri per raggiungere lo scopo. Ogni robot ha un insieme di istruzioni software molto semplici: tuttavia grazie alla collaborazione è in grado di portare a termine compiti complessi.
Che dire, un interessante esempio di biomimetica. Il team di sviluppo è coordinato dal professor Marco Dorigo, e questo è il sito del progetto. Qui il link alla news su News Scientist.
Jet Powered VW Beetle
A parte che, leggendo il titolo della pagina in questione (An engineer with too much time on his hands), mi è venuto in mente che qui c'è un'altro ingegnere che sta cazzeggiando un po'troppo ... comunque ... il tipo in questione, non avendo niente di meglio da fare, ha deciso di spodestare senza alcun appello i poveri tamarri che spendono tempo e denari a potenziare la propria automobile con una mossa tanto semplice quanto esagerata: installare una turbina jet da elicottero sulla propria automobile (un "Maggiolone" nuovo modello della Volkswagen). Altro che NOS ... questo qui ha messo pure due turbine sullo scooter!
Generare energia dalla folla
Un'idea che non è nuova (tempo fa si pensava di fare una cosa simile nel Regno Unito con un dissuasore stradale di velocità): perchè non sfruttare la folla metropolitana che ogni giorno si riversa nelle strade per generare energia elettrica? E'la domanda che si pongono alcuni ricercatori (sempre nel Regno Unito) e che è contemplata in questo articolo. L'idea è di convertire tutto quello che fa parte del normale caos cittadino (vibrazioni di camion, passaggio di treni e le corse dei pedoni sui marciapiedi) in energia elettrica da introdurre nella rete di distribuzione. Nel caso dei pedoni i ricercatori della Hull University sperano di trovare il sistema di convertire almeno il 50% dei 6-8 Watt che tipicamente una persona genera camminando. Questo può essere effettuato con tecnologia idraulica o piezoelettrica da inserire sulle scale mobili e su quelle normali. Il secondo prototipo invece è rappresentato da un sistema di illuminazione wireless a diodi alimentati da un generatore in grado di entrare in risonanza con le vibrazioni circostanti e quindi di produrre energia elettrica. Che dire? Progetti innovativi ed interessanti: forse hanno trovato un modo di rendere utili persino i comizi di Forza Italia? Non solo chi non salta comunista è, ma è anche un detrattore della patria perchè non contribuisce al risparmio energetico :D
PassFaces
L'immagine qui a fianco è solo a scopo puramente dimostrativo per il contenuto dell'articolo. Provate a pensare: invece di dovervi ricordare lunghe e complicate passwords, perchè non ricordarsi una sequenza di faccie? In fin dei conti la memoria di molti di noi è facilitata a ricordare immagini invece che simboli. Questa è la proposta delineata in questo articolo: questo sistema di autenticazione è utilizzabile in contesti dove sia possibile visualizzare immagini, e richiede in media una decina di secondi per l'autenticazione. Questo metodo ha il pregio di rendere facilmente utilizzabile un sistema molto sicuro (combinando più visi con scelte multiple si ottengono password molto forti), anche se è possibile che qualcuno spiandovi da dietro scopra facilmente le faccie che cliccate! Potete testare questi sistemi qui e qui (un sistema modello CAPTCHA per discernere le persone dai bot).
Non ve ne frega nulla di questo articolo? Capita: allora potete ascoltare una telefonata tra donne molto romantiche. Chissà di che cosa parleranno ...
Virus modificati che formano elettrodi?
Pare una notizia incredibile, ma è così: ricercatori USA a quanto pare hanno modificato dei virus, di modo che questi si rivestano automaticamente di metallo e si allineino tra di loro per formare anodi in modo efficiente! Questi "nanofilamenti" potrebbero essere utilizzati per creare nuove forme di batterie agli ioni di litio. Una volta trovato il modo di assemblare gli altri componenti, si potrà creare una batteria semplicemente "mettendo assieme gli ingredienti" e lasciando che si riorganizzino in modo autonomo, dice Angela Belcher, l'ingegnere biochimico del MIT che ha guidato l'esperimento. Per realizzare tutto questo sono stati modificati dei virus tubolari che normalmente infettano i batteri, iniettando DNA modificato ed istruendo così l'organismo a produrre molecole in grado di catturare gli ioni metallici sulla membrana esterna. Il grande impatto di questa scoperta è dovuto anche ad altri due fatti: la flessibilità (è infatti possibile modificare "facilmente" il DNA modificato per modificare l'esito finale) e la scalabilità (istruendo il virus a disporsi su di una superficie, si sono ottenuti "fogli di virus" di 10 cm) insite in questo metodo potrebbero portare a nuovi sviluppi nel futuro, ad esempio si parla già di "celle solari autoassemblanti". Piccolo appunto personale mio: siamo sicuri però che modificando dei virus non si rischi di aprire un vaso di Pandora?
Escavatore gigante della Krupp
Si sa che i tedeschi della Krupp sono abbastanza invasati con i macchinari ciclopici. Basta pensare al "Dora", il famoso cannone da 80cm su rotaia utilizzato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale per demolire le fortificazioni nemiche (fu usato in particolare durante l'assedio di Sebastopoli nell'estate del 1942). Ora girando in rete ho trovato la foto di questo gigantesco macchinario da scavo, sempre della Krupp! Utilizzato in una miniera di carbone a cielo aperto, questo mostro è alto 95 metri e largo 295, pesa 45.000 tonnellate, è costato 100 milioni di dollari ed è in grado di smuovere 76.000 metri cubi di materiali al giorno! Lo hanno fatto cingolato e semovente perchè trasportarlo ed assemblarlo con mezzi tradizionali sarebbe costato di più! qui qualche altra foto ... robe da pazzi...
