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dicembre 6, 2007

Cinque notizie scientifiche strane

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Era da un po’che non leggevo i miei feed di notizie dalla comunità scientifica, e ne ho trovate alcune abbastanza curiose. Le ho raccolte qui per i miei cari lettori e lettrici smiley

  1. Macchine elettriche come batterie per la rete: immagazzinare energia per poter correggere domande elevate e/o fluttuazioni nella rete è molto costoso e raramente viene fatto dalle compagnie elettriche. Ora c’è chi suggerisce di usare le batterie delle automobili elettriche (collegate alla rete quando sono “a riposo”) per immagazzinare l’energia in previsione delle variazioni. Una soluzione peer-to-peer per prevenire i blackout?
  2. Un server ha un’impronta ecologica equivalente a quella di un SUV: e chi lo avrebbe detto? Eppure sembra che il 2% delle emissioni di anidride carbonica siano causate dal settore IT, e che la stragrande maggioranza di questa quota sia prodotta nel complesso dai server sempre accesi.
  3. Scimpanzè battono l’uomo in un gioco di memoria: d’ora in poi vietatissimo dire “sei stupido come una scimmia
  4. Messaggi subliminali per influenzare le idee politiche: uno studio israeliano dimostrerebbe che la visione subliminale di alcuni fotogrammi con la bandiera nazionale renderebbe gli estremisti più “malleabili”. Magari funzionasse anche qui smiley
  5. Volete prendere a calci un robot? Ora si può fare. I giapponesi hanno approntato un robot in grado di mantenere l’equilibrio anche dopo essere stato colpito in maniera non proprio “ortodossa”. Fatelo ora, finchè non inseriscono le routines per spezzarvi le ossa dopo che li avete provocti.

Per il momento è tutto, à la prochaine!

novembre 6, 2007

Guida robotica – Nuovi passi in avanti

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Boss - Tartan Racing - DARPA

Presto le automobili robotiche di tanti film di fantascienza diverranno realtà? E’ancora presto per dirlo, sicuramente però c’è un grande sforzo di ricerca in questa direzione (anche per gli evidenti risvolti militari di questa applicazione). Fatto sta che pochi giorni fa l’Urban Challenge (DARPA) è stata vinta dal prototipo della Carnegie Mellon. Quest’anno la gara è stata particolarmente significativa, perchè comprendeva anche un percorso urbano (con automobili in circolazione) e le automobili robotizzate hanno dovuto risolvere problemi molto comuni (stop, sorpassi, distanze di sicurezza, inversioni e via dicendo).

La cosa interessante da notare è che, nel complesso, quest’anno molte delle automobili partecipanti sono riuscite a completare i test, e la discriminante per la vittoria è stata la velocità di esecuzione. Questo è un buon indice dei progressi fatti rispetto all’ultima edizione.

A quando l’edizione con tanto di pedoni? Sarà un successo o Carmageddon?

giugno 22, 2007

Microsoft Surface Parody

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Se capite l’inglese fa abbastanza ridere smiley

Questo video è la parodia di Microsoft Surface, uno dei prodotti che verranno prossimamente commercializzati dal gigante di Redmond. E’evidente che si ride per non rosicare, perchè in realtà chiunque vorrebbe avere un oggetto del genere per fare il figo smiley

marzo 25, 2007

Algoritmi genetici per corse automobilistiche

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Navigando in rete, ho trovato questo articolo che mostra gli studi di alcuni studenti inglesi riguardo il problema della guida automatica (in ambiente simulato, per ora). In particolare si è cercato di riprodurre algoritmi in grado di far muovere le automobili in modo “aggressivo”, in modo da sviluppare una vera e propria competizione tra le automobili in un percorso qualsiasi. I dati in ingresso arrivano da una serie di sensori di distanza posizionati sull’automobile. Sono stati preparati algoritmi genetici che fossero in grado di far evolvere le reti neurali preposte al controllo del “motore” e dello “sterzo” delle automobili simulate. Questo tipo di controllo può essere utilizzato sia nei videogiochi, sia per implementare sistemi di controllo autonomo delle automobili.

gennaio 4, 2007

Scoperto in Cina un innovativo materiale per le comunicazioni ottiche

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Fibre Ottiche[News Scientist] Una scoperta effettuata in Cina (alla Chinese Academy of Sciences di Beijing) potrebbe rivoluzionare a breve le performances delle reti di comunicazione ottiche (come quelle basate su fibre ottiche). Sembra infatti che sia stato scoperto un nuovo materiale a base di carbonio in grado di infrangere la barriera rappresentata dal cosiddetto Kuzyk quantum gap (dal nome dello scopritore, Mark G. Kuzyk). Questo gap rappresentava la discrepanza tra il massimo valore teorico possibile per la suscettibilità ottica non-lineare (in parole MOLTO povere, un indice che influenza le performances di un mezzo trasmissivo basato sulla luce) e quello realmente osservato nei materiali fin ora usati. Questo limite era rimasto inviolato da quasi vent’anni, e i materiali migliori raggiungevano solo un trentesimo della sensibilità massima teoricamente raggiungibile. La nuova classe di materiali invece si spinge a performances di un ventesimo di quella massima, e questo permetterebbe (se tutti gli apparati utilizzassero il nuovo materiale) di potenziare le performances degli apparati (switch,convertitori e così via) di svariati ordini di grandezza. Insomma … la banda larga diventerebbe ancora più larga (se ho capito bene, non sono un fisico!). Sicuramente questa innovazione non si applicherebbe immediatamente agli utenti finali, ma potrebbero trarne beneficio i grandi backbone che incanalano grandi volumi di traffico dati internazionali. Staremo a vedere

Alla ricerca del DNA inesistente

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DNAChe gli scenziati stessero studiando il genoma umano per capirne il funzionamento, è cosa nota. Che uno scenziato stia invece cercando quelle sequenze di DNA mai osservate prima nell’uomo e in altri organismi, è una novità (anche un po’inquietante). E’quello che sta facendo Greg Hampikian, della Boise State University (Idaho,US): tramite un apposito algoritmo sta infatti scandagliando i vari database genetici per trovare i cosiddetti “primes“, ovvero le sequenze di basi azotate (per il DNA) o di amminoacidi (per le proteine) che non sono mai state riscontrate prima in un essere vivente, forse per la loro letalità. La ricerca non è banale, perchè bisogna minimizzare le probabilità che le sequenze mancanti lo siano per semplice casualità. Per questo si stanno cercando le sequenze mancanti più corte. Fino ad ora si sono trovate 86 sequenze di 11 nucleotidi mai riscontrate prima nell’uomo. Read it all..

dicembre 29, 2006

Alcune invenzioni strane del 2006

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Riprendendo l'articolo presente su NewsScientist, ecco a voi una lista delle invenzioni più sorprendenti del 2006. Fa riflettere che le prime quattro riportate siano relative alle armi. La quarta poi (quella del CD antiterrorismo) è totalmente strampalata. Ma ne parliamo dopo:

  • I proiettili protetti da password: per sparare, un proiettile così fatto dovrebbe ricevere un impulso radio ad alta frequenza corrispondente a quello inviato dall'arma da fuoco del proprietario. Non potendo eliminare le armi, cerchiamo di restringerne il "campo d'applicazione". Sicuramente una protezione aggirabile, ma non da chiunque quindi è già qualcosa.
  • La pistola che chiama i rinforzi: se il poliziotto fa fuoco con la sua arma, viene stabilita la sua posizione tramite GPS e poi viene inviato un messaggio radio alla centrale che notifica l'uso dell'arma. Un modo per velocizzare i tempi di reazione delle forze dell'ordine?
  • Arma a microonde: non avendo niente di meglio da fare, due inventori sostengono di poter creare un'arma a microonde utilizzando i magnetroni dei comuni forni da cucina, e direzionandone in modo coerente i raggi.
  • CD-Rom anti-terrorismo biologico: prendi un CD, lo ricopri con un film chimico che si modifica in presenza di un determinato agente biologico (come un virus). Se il pericolosissimo virus è nell'aria, il film si deteriora e il CD risulta corrotto, così il PC può dare l'allarme.

Read it all..

dicembre 13, 2006

Elettronica flessibile? Una realtà ormai plausibile

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Elettronica FlessibileCirca un anno fa parlavamo dei display flessibili (FOLED). A quanto pare, secondo News Scientist, anche l’elettronica flessibile potrebbe diventare ben presto una realtà consolidata. I ricercatori della University of California e della Stanford University hanno infatti collaborato per sviluppare una nuova tecnica produttiva per i circuiti. Il nuovo metodo permette di far “crescere” arbitrariamente cristalli organici semiconduttori su una superficie già preparata con elettrodi metallici. In questo modo si possono ottenere layout elettronici personalizzati su qualsiasi superficie, a costi accettabili. I dettagli sono disponibili leggendo l’articolo. Questo metodo ha garantito lo sviluppo di transistor tre volte più veloci rispetto alle normali tecniche utilizzate in questi casi, e il funzionamento è stato garantito anche piegando il circuito (che è stato avvolto attorno ad una penna). Nonostante ci siano ancora progressi da compiere (soprattutto riguardo al controllo della topologia risultante), questa notizia apre interessanti prospettive per i produttori di componentistica elettronica. Pensate infatti a quante nuove applicazioni potrebbero essere inventate (o altre già esistenti ottimizzate) se venissero meno i limiti imposti dalla rigidità dei circuiti e delle schede elettroniche. Io le mie idee, ovviamente, me le tengo per me! smiley

dicembre 11, 2006

Nanotecnologie – Bracci robotici di DNA

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Le transizioni tra due stati - Microspostamenti dei bracci roboticiLe nanotecnologie rappresentano forse le novità più interessanti e suggestive in campo scientifico/tecnologico. E’di questi giorni la notizia (altra fonte) che i ricercatori della New York University sono riusciti a realizzare dei nano-bracci robotici (e relativi attuatori) utilizzando e componendo i nucleotidi del DNA. In futuro questi bracci potrebbero essere utilizzati per spostare delle molecole e costruire particolari strutture, oppure potrebbero essere composti tra di loro per ottenere maggiori gradi di libertà (e quindi movimenti più complessi). Fino ad ora infatti non si era stati in grado di coordinare i movimenti di più strutture composte da DNA. Tra le altre novità in questo campo, ci sono anche le porte logiche di DNA, una tecnologia molto promettente che potrebbe presto rivoluzionare le tecniche di costruzione dei microprocessori.

dicembre 1, 2006

Medicina e Nanotecnologie – Micropompe “cardiache”

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Micropompa a cellule cardiacheLa medicina e le nanotecnologie registrano un’importante novità proveniente dal Giappone: i ricercatori hanno messo a punto una micro-pompa costituita da una sfera cava di polimero flessibile cui vengono applicati dei tubicini alle estremità. La sfera viene poi rivestita di cellule cardiache di topo fatte riprodurre in coltura. In questo modo è possibile far contrarre ritmicamente la camera di polimero, in modo molto simile al cuore primitivo di certi esseri viventi (come i vermi).

Ovviamente non servono batterie: basta che le cellule cardiache si trovino in una soluzione ricca di nutrienti (come potrebbe essere il sangue). In questo modo il dispositivo potrebbe tornare utile in tutte le situazioni mediche in cui c’è bisogno di una pompa ma non è facile ottenere una fonte di energia tradizionale. Ci sono altri approcci disponibili, tra cui micropompe attuate da polimeri controllati tramite particolari elementi chimici o tramite impulsi elettrici, tuttavia i ricercatori giapponesi vorrebbero presto migliorare la loro invenzione aggiungendo camere e valvole: in questo modo si può ipotizzare che un giorno saremo forse in grado di ricreare un cuore “artificiale/naturale”.