Una notizia che prendo come esempio per spiegare anche ai non esperti che le “catene di S.Antonio” che si propagano via mail spesso non solo sono inutili e fastidiose, ma possono anche contenere dei virus. E’recente la notizia relativa al trojan pro-tibet: approfittando della grande rilevanza internazionale che la questione sta avendo, qualche simpatico hacker cinese ha deciso di distribuire via mail un filmato in flash che, mentre intrattiene lo spettatore con un fumetto in chiave anti-cinese, installa silenziosamente un rootkit e un keylogger sul PC del malcapitato. In parole povere, esegue un programma che registra tutto ciò che scrivete su tastiera (comprese le password e i vostri dati privati) e lo invia altrove per essere sfruttato illegalmente.

Si direbbe che, nel 2008, questo argomento sia ormai conosciuto e assodato. Invece, a giudicare dalla quantità di robacce simili che mi vengono regolarmente inoltrate da amici e conoscenti, direi che scrivere questo post non è stata una cattiva idea!