La testa nel pallone
Ho volutamente evitato di intervenire a caldo sui fatti di Catania per vedere un po'come andava avanti la discussione. Come al solito, sono convinto che non cambierà assolutamente nulla. Su queste pagine già in passato avevo avuto da ridire su certi comportamenti assolutamente fuori da ogni norma. Già oggi invece, pur essendo il riverbero sociale ancora fortissimo, c'è già qualcuno che butta lì lo "show must go on". Ma sti cazzi.
Io non sono un amante del calcio. Il mio atteggiamento è di indifferenza, e tale continuerebbe a rimanere se non accadessero assurdità di questo tipo. Se non ci fossero in TV programmi pieni di asini che ragliano come ossessi e aizzano la massa per un gioco. Se il calcio non fosse regolarmente coperto e protetto dalla politica, tra decreti spalmadebiti, deroghe e mafie varie. Se le varie "tifoserie" si limitassero a esternare la propria passione sportiva (ma dove?) e non si tingessero di contenuti politici di ben altra matrice.
A questo punto, ben venga la chiusura degli stadi. E quando si riprende, le partite rimangano a porte chiuse finchè le società non mettono in regola gli impianti, e non implementino un servizio di sicurezza privato. La polizia ha altro da fare. Basta con i convogli speciali e le agevolazioni per le trasferte. Basta con le mafiate varie. In caso di incidenti, entrambe le squadre coinvolte vengano penalizzate di X punti e l'incontro venga sospeso.
In alternativa, che si smetta di giocare a calcio e si trasformino gli stadi in arene per gladiatori. Almeno si picchiano e si ammazzano fra di loro senza coinvolgere gli altri e danneggiare tutto. 
Ma so già che le mie sono vane speranze. In Italia, toccare il calcio è peggio che toccare le pensioni o i privilegi degli imprenditori.
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Te lo do io il calcio
Ancora. Dio che nervoso.
"Treno in tilt, guerriglia in stazione: Bologna-Milano bloccata da ultras"
Ritardi fino a tre ore sulla linea ferroviaria Bologna-Milano, scene di guerriglia urbana alla stazione di Parma, feriti due controllori e devastato l'ufficio movimento. Un'altra giornata da dimenticare per le ferrovie italiane. A causare i forti disagi che per due ore, nel primo pomeriggio di ieri, hanno di fatto spezzato in due la circolazione fra Sud e Nord, secondo le Fs non è stato un problema tecnico, un semplice guasto insomma, bensì il comportamento di alcuni tifosi catanesi diretti a Brescia per la partita di calcio.
Il resto è qui. Ma io dico: queste teste di pene sfasciano tutto per una cazzo di inutilissima partita di calcio e bloccano il traffico ferroviario perchè non possono andare a vedere quanto è basso il quoziente intellettivo di Di Canio? Bene, Io ce l'ho la soluzione. Gli addetti FS piombano porte e finestrini del convoglio, priorit� assoluta, lo fanno fermare in mezzo ad una stazione piena di pendolari incazzati per il ritardo che subiscono a causa di questi deficienti ... e poi voglio vedere chi è che le prende...
Perchè i pendolari se la devono sempre prendere in culo? Perchè per questi sfigati si organizzano addirittura convogli speciali? Per me va bene, vada per il convoglio: però lo inoltrino su un binario che termina presso un canyon senza fondo, stile Willy il Coyote.
Ecco. Mi sono sfogato.
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