Vortexmind: free your mind Blog

Who controls the past, controls the future. Who controls the present, controls the past.
novembre 19, 2008

Joe Bonamassa – Mountain time

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Ormai manca veramente poco, il 26 è dietro l’angolo … dopo la sorpresa Gary Moore (grazie al mitico Brando) ora è il turno di Joe Bonamassa, il cui biglietto è già al sicuro da tempo nel mio cassetto smiley

maggio 3, 2008

La classifica del Time e le 100 persone “influenti”

Author: Vortexmind - Categories: Cazzate - Tags: , , , , , , , , , , , ,
Squirrel Pope

Il Papa non è stato incluso nella lista dei 100 personaggi più influenti del mondo secondo “Time” , e quelli prima rosicano infine nicchiano dichiarandosi soddisfatti dell’esclusione del Papa dalla lista « perchè vengono utilizzati criteri assolutamente estranei a valutazioni sull’autorità morale e religiosa del Papa »

Strano però che nessuno abbia avuto da ridire sui criteri morali e religiosi negli anni scorsi smiley La verità è che, nonostante il viaggio negli USA, il Papa (e specialmente questo) al di fuori degli italici confini (dove tutti sono sempre pronti a inchinarsi e a leccare i piedi al Pontefice di turno) non se lo fila nessuno.

Tanto, in fin dei conti, conta poco la lista … molto di più l’otto per mille: ed è già iniziata in TV l’annuale proclame strappalacrime per rastrellare i soldi degli italiani (che comunque prenderebbero, grazie alle assurde leggi vigenti in materia). Paga pro nobis!

In controtendenza con la celebre rivista USA, Vortexmind ha deciso quindi di celebrare SQUIRREL POPE come personaggio più determinante dell’anno 2008!

settembre 20, 2006

Giochi gratis – Savage – The Battle for Newerth

Author: Vortexmind - Categories: Surfing The Net - Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Savage - The Battle for NewerthAvete voglia di scaricare e giocare gratis e in modo del tutto legale? Beh, questa notizia fa per voi: La S2 Games, mentre sviluppa il nuovo episodio Savage 2 – A Tortured Soul, ha pensato bene di rilasciare gratuitamente al pubblico il primo Savage: The Battle for Newerth. Io non l’ho ancora provato (anche perchè ho poco tempo) però tentar non nuoce giusto? Da quello che ho capito dovrebbe essere una sorta di ibrido strategico real time ed fps (e sticazzi, aggiungerei io …) , in cui il giocatore può impersonare il comandante delle truppe oppure entrare nel vivo della battaglia utilizzando la visuale in prima persona (l’unica cosa del genere che mi viene in mente, a leggere questa definizione, è il vecchio Dungeon Keeper). Beh insomma, io vi ho passato la dritta, e ora vi dò anche i link:

Dimenticavo: esiste anche una versione per linux. Inoltre, quando vi verrà richiesta, dovrete utilizzare la CD Key: 00000000000000000000

aprile 9, 2006

Quanto sono sicure le password?

Author: Vortexmind - Categories: Informatica, Technology - Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Esempio di attacco bruteforceProbabilmente ve lo sarete chiesto anche voi: ma quanto sono sicure le password che avete scelto per proteggere i vostri account sparsi sulla rete? Caselle di posta, forum, blog, servizi finanziari online … su questo sito c’è un’intera tabella che vi mostra i tempi medi con cui possono venir forzate le vostre password, supponendo attacchi di tipo “brute force” che vadano a tentare tutte le possibili combinazioni dell’alfabeto utilizzato. Ovviamente bisogna tener conto che questo tipo di attacco è in genere l’ultima spiaggia dell’hacker, perchè in genere è sempre possibile trarre indizi per restringere la classe d’appartenenza della password rispetto a tutte quelle possibili, oppure è possibile ottenere le password con altri metodi più furbi di “social engineering” (ad esempio tramite pishing). Ma vediamo qualche esempio, ad esempio pensiamo ad una password di 8 caratteri, che viene forzata da un singolo processore veloce (diciamo quello che avete in casa se è di ultima generazione) oppure in un contesto di “computazione distribuita su larga scala” (ad esempio, un hacker che prenda il controllo di “migliaia” -cifra da prendere con le pinze- di PC sulla rete e faccia loro svolgere questi calcoli):

  • Alfabeto di 26 caratteri (A-Z senza distinzione tra maiuscole/minuscole): la password viene forzata in 348 minuti da un singolo processore “veloce”. In un contestodistribuito, può venir forzata in tre minuti e mezzo
  • Alfabeto di 62 caratteri (lettere e numeri con distinzione maiuscole/minuscole): la password viene forzata in 253 giorni da un singolo processore “veloce”. In un contesto distribuito, può venir forzata in 60 ore e mezzo
  • Alfabeto di 96 caratteri (lettere e numeri con distinzione maiuscole/minuscole più altri simboli comuni): la password viene forzata in 23 anni da un singolo processore “veloce”. In un contesto distribuito può venir forzata in 60 ore e mezzo

Ora capirete l’importanza di scegliere delle password abbastanza lunghe e “variegate” … bisogna però pensare che questo è solo uno degli aspetti del problema: che senso ha scegliere una password di 30 caratteri se poi per ricordarvela dovete scriverla su un biglietto da attaccare al monitor in ufficio, dove tutti possono leggerlo? E poi, ha senso utilizzare una password del genere per il vostro account sul forum delle foto di gnocche? Io in genere uso diverse password, più o meno sicure a seconda di quanto sia per me importante che l’account in questione rimanga privato smiley E voi?

marzo 28, 2006

The Multitasking Generation

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Time Cover - The Multitasking GenerationLeggendo sul giornale oggi sono venuto a conoscenza di questo articolo del “Time” dove si fa una dissertazione su un aspetto delle nuove caratteristiche personali che l’informazione di massa ha impresso alla nostra società, e in special modo alle nuove generazioni: è infatti nota a tutti la particolare capacità dei giovani di essere in grado con più facilità di eseguire più operazioni “in parallelo”, specialmente per quanto riguarda l’interazione con i nuovi media (comunicazione ed entertainment in testa). Ditelo, chi di voi non si ritrova un PC con 10 finestre aperte, un paio con listati di codice, un’altro è iTunes, altre tre sono rispettive conversazioni con altre persone via IM, il resto sono finestre del browser e documenti vari che state leggendo o editando … magari mentre squilla il cellulare e qualche persona intorno a voi cerca di ottenere la vostra attenzione? Questo è il “background” che Elinor Ochs, una studiosa dell’UCLA, sta vagliando con una sperimentazione che coinvolge 32 famiglie a Los Angeles. Secondo altri studi, si calcola che i ragazzi americani tra 8 e 16 anni passino mediamente 6.5 ore al giorno davanti al PC, ma che il “tempo reale” di fruizione dei media diventi di 8.5 ore se si considerano le attività svolte in parallelo (navigare e ascoltare musica ad esempio). Il problema è che le attività svolte in “multitasking” vengano effettuate con qualità peggiore rispetto a quelle svolte in sequenza: proprio come nei processori veri, il “cambio di contesto” (svolto nel cervello nella cosidetta Area 10 di Brodmann) induce a una perdita di efficienza e a maggior possibilità di incorrere in errori. E siamo solo agli inizi: gli studi in questo settore sono appena iniziati. Forse l’ “overdose di informazioni” potrebbe rivelarsi dannosa a lungo termine?

febbraio 23, 2006

Bullet Time – L’uomo e il tempo

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Per ognuno di voi il tempo ogni giorno gioca un ruolo fondamentale. Ma esso è qualcosa che “procede” indipendentemente da noi oppure c’è qualcosa di più? Ricerche (attuali e non) sembrerebbero dimostrare che la nostra mente è effettivamente in grado di definire una propria “concezione temporale” che è legata all’individuo e non allo “scorrere del mondo circostante”.

Nel 1962 Michel Siffre, mentre studiava il movimento dei ghiacciai dall’interno di una grotta, ha deciso di compiere un altro esperimento: lasciare a casa l’orologio e vivere semplicemente seguendo i propri bioritmi, senza essere influenzato quindi dallo scorrere del giorno e della notte. L’esperimento è andato avanti per due mesi, alla fine dei quali si è scoperto che, pur avendo perso qualsiasi senso del tempo “normale”, il suo corpo aveva comunque mantenuto un ritmo interno (rispetto alle funzioni biologiche) di circa 24 ore. Si è poi scoperto che questi ritmi sono determinati dall’attività di una ghiandola (nucleo soprachiasmatico), la quale impartisce “il ritmo” al resto del corpo tramite ormoni e input nervosi.

Tuttavia questa non è l’unica esperienza temporale che abbiamo. Read it all..