Joe Bonamassa – Mountain time
Ormai manca veramente poco, il 26 è dietro l'angolo ... dopo la sorpresa Gary Moore (grazie al mitico Brando) ora è il turno di Joe Bonamassa, il cui biglietto è già al sicuro da tempo nel mio cassetto 
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Giochi gratis – Savage – The Battle for Newerth
Avete voglia di scaricare e giocare gratis e in modo del tutto legale? Beh, questa notizia fa per voi: La S2 Games, mentre sviluppa il nuovo episodio Savage 2 - A Tortured Soul, ha pensato bene di rilasciare gratuitamente al pubblico il primo Savage: The Battle for Newerth. Io non l'ho ancora provato (anche perchè ho poco tempo) però tentar non nuoce giusto? Da quello che ho capito dovrebbe essere una sorta di ibrido strategico real time ed fps (e sticazzi, aggiungerei io ...) , in cui il giocatore può impersonare il comandante delle truppe oppure entrare nel vivo della battaglia utilizzando la visuale in prima persona (l'unica cosa del genere che mi viene in mente, a leggere questa definizione, è il vecchio Dungeon Keeper). Beh insomma, io vi ho passato la dritta, e ora vi dò anche i link:
Dimenticavo: esiste anche una versione per linux. Inoltre, quando vi verrà richiesta, dovrete utilizzare la CD Key: 00000000000000000000
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The Multitasking Generation
Leggendo sul giornale oggi sono venuto a conoscenza di questo articolo del "Time" dove si fa una dissertazione su un aspetto delle nuove caratteristiche personali che l'informazione di massa ha impresso alla nostra società, e in special modo alle nuove generazioni: è infatti nota a tutti la particolare capacità dei giovani di essere in grado con più facilità di eseguire più operazioni "in parallelo", specialmente per quanto riguarda l'interazione con i nuovi media (comunicazione ed entertainment in testa). Ditelo, chi di voi non si ritrova un PC con 10 finestre aperte, un paio con listati di codice, un'altro è iTunes, altre tre sono rispettive conversazioni con altre persone via IM, il resto sono finestre del browser e documenti vari che state leggendo o editando ... magari mentre squilla il cellulare e qualche persona intorno a voi cerca di ottenere la vostra attenzione? Questo è il "background" che Elinor Ochs, una studiosa dell'UCLA, sta vagliando con una sperimentazione che coinvolge 32 famiglie a Los Angeles. Secondo altri studi, si calcola che i ragazzi americani tra 8 e 16 anni passino mediamente 6.5 ore al giorno davanti al PC, ma che il "tempo reale" di fruizione dei media diventi di 8.5 ore se si considerano le attività svolte in parallelo (navigare e ascoltare musica ad esempio). Il problema è che le attività svolte in "multitasking" vengano effettuate con qualità peggiore rispetto a quelle svolte in sequenza: proprio come nei processori veri, il "cambio di contesto" (svolto nel cervello nella cosidetta Area 10 di Brodmann) induce a una perdita di efficienza e a maggior possibilità di incorrere in errori. E siamo solo agli inizi: gli studi in questo settore sono appena iniziati. Forse l' "overdose di informazioni" potrebbe rivelarsi dannosa a lungo termine?
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Bullet Time – L’uomo e il tempo
Per ognuno di voi il tempo ogni giorno gioca un ruolo fondamentale. Ma esso è qualcosa che "procede" indipendentemente da noi oppure c'è qualcosa di più? Ricerche (attuali e non) sembrerebbero dimostrare che la nostra mente è effettivamente in grado di definire una propria "concezione temporale" che è legata all'individuo e non allo "scorrere del mondo circostante".
Nel 1962 Michel Siffre, mentre studiava il movimento dei ghiacciai dall'interno di una grotta, ha deciso di compiere un altro esperimento: lasciare a casa l'orologio e vivere semplicemente seguendo i propri bioritmi, senza essere influenzato quindi dallo scorrere del giorno e della notte. L'esperimento è andato avanti per due mesi, alla fine dei quali si è scoperto che, pur avendo perso qualsiasi senso del tempo "normale", il suo corpo aveva comunque mantenuto un ritmo interno (rispetto alle funzioni biologiche) di circa 24 ore. Si è poi scoperto che questi ritmi sono determinati dall'attività di una ghiandola (nucleo soprachiasmatico), la quale impartisce "il ritmo" al resto del corpo tramite ormoni e input nervosi.
Tuttavia questa non è l'unica esperienza temporale che abbiamo.
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E voi?

