Vortexmind: free your mind Tu ne cede malis sed contra audentior ito

13Sep/072

Il Grande Fratello in cima a un palo nero

Altoparlante

La guerra spesso è scoppiata senza preavviso. Spesso, pur annunciata da indizi e chiari segnali, non fu comunque ritenuta imminente nè diede adito ad accurati preparativi. E'questo lo stato in cui si trovava l'URSS alla vigilia dell'Operazione Barbarossa (durante la Seconda Guerra Mondiale) quando fu invasa repentinamente dalle forze tedesche e si trovò paralizzata sotto i potenti colpi di maglio inferti dai nazisti. L'Esercito Rosso era ammassato staticamente sul confine, bloccato nelle reazioni da severe direttive staliniane che imponevano di non provocare la Germania anche di fronte ad atteggiamenti offensivi. Così, quando fu il momento, l'intero paese (e la leadership che lo guidava) rimase immobilizzato e per un lungo periodo sia le forze militari, sia la popolazione rimasero allo sbando.

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23Aug/0710

L’angolo della storia – Punti di vista

Immagine di I generali di Stalin

E'da un po'che trascuro l'appuntamento con l'angolo storico. Ho recentemente terminato un libro molto interessante "I Generali di Stalin" di Seweryn Bialer. Esso ricostruisce i rapporti che intercorsero tra Stalin e i suoi capi militari, dal periodo delle Grandi purghe nel 1938 fino alla presa di Berlino nel 1945. Commentate da Bialer, si possono apprezzare le memorie di molti importanti capi sovietici (sia militari, come Zhukov, Konev che civili come ad esempio il progettista Jakovlev). Il libro, pubblicato per la prima volta nel 1969 (l'autore era fuoriuscito dal blocco sovietico nel 1956 ed emigrato in america), vuole gettar luce su molti aspetti dell'operato di Stalin in qualità di capo supremo delle forze militari sovietiche durante la guerra. Un'impresa ardua: se da una parte (dopo la fine della guerra) si assistette ad una vera e propria glorificazione del dittatore fino alla sua morte, dall'altra la destalinizzazione operata da Kruscev tese non solo a demolire il culto della personalità di Stalin, ma anche a demonizzarne totalmente l'operato in qualità di supremo comandante in capo.

Voglio quindi proporre due brevi brani tratti dal libro, che mostrano (anche in modo ironico) come uno stesso fatto potesse venir trattato in modi ben diversi a seconda del periodo in cui furono scritte le testimonianze.

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3Jan/0711

Romania e Bulgaria in Europa

Unione EuropeaErano già due giorni che volevo scrivere un post su questo argomento, e la lettura di questo post stamattina mi ha convinto a dire la mia sul fatto. Per chi si fosse perso qualcosa, dal 1 Gennaio 2007 Romania e Bulgaria sono diventati a tutti gli effetti membri dell'Unione Europea. Inoltre, per completezza d'informazione, i nostri vicini della Slovenia hanno abbandonato la propria moneta (il tallero) per entrare a tutti gli effetti nell'area Euro (il cambio è fissato a 239,640 SIT). Ovviamente molte sono le perplessità e le paure, e anche nel nostro paese già si parla di muri e di invasioni (Come queste invasioni, sempre legate all'immigrazione). Cose già viste.

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5Apr/061

Materiale elettorale per posta

Materiale Elettorale Fronte - Cerhiato in rosso il buco della graffetta sulla scheda elettorale facsimile Materiale Elettorale Retro - In rosso la graffetta sulla busta, e il facsimile pieghevole aperto

Oggi mi è capitata una cosa curiosa: a casa mia è arrivato per posta , come accade di frequente in questi giorni, del materiale elettorale: una busta dell'Unione e un facsimile della scheda di votazione di Forza Italia. La cosa strana è che i materiali erano stati consegnati in blocco unico, ed erano tenuti insieme da una graffetta da pinzatrice. Tale graffetta era posta sul lato "da aprire" della busta, e rendeva così difficoltosa l'estrazione del materiale inserito all'interno dalla busta (con concreto rischio di danneggiarlo o di strapparlo). L'altra cosa che mi ha lasciato perplesso è stato vedere una scheda facsimile con precise indicazioni di voto a favore di Forza Italia giungere in allegato con materiale propagandistico dell'Unione. Che sia un ulteriore modo per confondere le idee ai cittadini? Cosa ne pensate voi? E'capitato solo a me?

Altra cosa: ma voi non siete stufi di ricevere queste cartacce? Non siete stufi di andare in giro in centro e di essere riempiti di volantini che nella maggior parte dei casi, indipendentemente dallo schieramento, finiscono nei cestini o per terra? Secondo voi queste campagne non sono solamente uno spreco di materiali e di soldi? Voi siete mai stati influenzati da un volantino (anche non politico) in vita vostra? O da un cartellone? L'unica cosa positiva che ho notato è l'avvenenza delle gnocche normalmente deputate a distribuire questi volantini, trasversale ad ogni schieramento: sarà un caso?

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