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Who controls the past, controls the future. Who controls the present, controls the past.
giugno 17, 2008

Un omaggio a Mario Rigoni Stern

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Mi sembra doveroso ricordarlo. Oggi si è spento all’età di 86 anni lo scrittore italiano Mario Rigoni Stern. Volontario negli Alpini durante la II Guerra Mondiale, dopo le campagne di Albania e Grecia fu spedito in URSS a combattere nel corpo di spedizione italiano (ARMIR), dove riuscì a sfuggire all’accerchiamento sovietico durante l’operazione Piccolo Saturno (meritandosi, per le proprie azioni, la medaglia d’argento al valore). Fu poi internato in lager dai tedeschi dopo l’armistizio dell’otto settembre, e riuscì a rientrare in Italia dopo la fine della guerra. Autore di numerose opere letterarie, il suo più grande successo è “Il sergente nella neve“, opera autobiografica in cui racconta le sue vicende in URSS.

Riposa in pace, Mario, e grazie.

dicembre 2, 2007

Antony Beevor – Stalingrado

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Stalingrado - Antony Beevor

Circa un anno fa avevo scritto un piccolo resoconto storico sulla battaglia di Stalingrado. Oggi ho finalmente avuto modo di completare la lettura di uno dei libri che allora avevo consigliato, Stalingrado di Antony Beevor. Il libro è recente (è uscito nel 1998), e questo è importante perchè il resoconto è stato plasmato grazie ad un intenso lavoro di ricerca comprendente numerose fonti sovietiche (che, fino alla caduta del Muro, erano rimaste inaccessibili agli scrittori “occidentali”). Read it all..

novembre 16, 2007

La mia nuova macchina

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La Batmobile effettivamente è per me un vero “piezz’e core”, ma si sa che i tempi (e le esigenze) cambiano, quindi è giunto il momento di volgere lo sguardo alle migliori offerte presenti sul mercato. Che fare? Passare all’efficienza delle auto tedesche? All’economicità delle auto coreane? Alla sboronaggine delle auto ammerigane? Dopo attenta valutazione, ho capito che è giusto rivolgersi ai mercati delle ex-repubbliche sovietiche. Una Trabant d’annata sarebbe una scelta fuori linea con le direttive europee Euro 4. La selezione finale è ricaduta sulla fantastica ZIL-2906

Ma vuoi mettere l’anno prossimo presentarsi al Lago Moo con questa meraviglia? E poi la si può usare anche per fare gli gnocchi. Read it all..

settembre 13, 2007

Il Grande Fratello in cima a un palo nero

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Altoparlante

La guerra spesso è scoppiata senza preavviso. Spesso, pur annunciata da indizi e chiari segnali, non fu comunque ritenuta imminente nè diede adito ad accurati preparativi. E’questo lo stato in cui si trovava l’URSS alla vigilia dell’Operazione Barbarossa (durante la Seconda Guerra Mondiale) quando fu invasa repentinamente dalle forze tedesche e si trovò paralizzata sotto i potenti colpi di maglio inferti dai nazisti. L’Esercito Rosso era ammassato staticamente sul confine, bloccato nelle reazioni da severe direttive staliniane che imponevano di non provocare la Germania anche di fronte ad atteggiamenti offensivi. Così, quando fu il momento, l’intero paese (e la leadership che lo guidava) rimase immobilizzato e per un lungo periodo sia le forze militari, sia la popolazione rimasero allo sbando. Read it all..

agosto 23, 2007

L’angolo della storia – Punti di vista

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Immagine di I generali di Stalin

E’da un po’che trascuro l’appuntamento con l’angolo storico. Ho recentemente terminato un libro molto interessante “I Generali di Stalin” di Seweryn Bialer. Esso ricostruisce i rapporti che intercorsero tra Stalin e i suoi capi militari, dal periodo delle Grandi purghe nel 1938 fino alla presa di Berlino nel 1945. Commentate da Bialer, si possono apprezzare le memorie di molti importanti capi sovietici (sia militari, come Zhukov, Konev che civili come ad esempio il progettista Jakovlev). Il libro, pubblicato per la prima volta nel 1969 (l’autore era fuoriuscito dal blocco sovietico nel 1956 ed emigrato in america), vuole gettar luce su molti aspetti dell’operato di Stalin in qualità di capo supremo delle forze militari sovietiche durante la guerra. Un’impresa ardua: se da una parte (dopo la fine della guerra) si assistette ad una vera e propria glorificazione del dittatore fino alla sua morte, dall’altra la destalinizzazione operata da Kruscev tese non solo a demolire il culto della personalità di Stalin, ma anche a demonizzarne totalmente l’operato in qualità di supremo comandante in capo.

Voglio quindi proporre due brevi brani tratti dal libro, che mostrano (anche in modo ironico) come uno stesso fatto potesse venir trattato in modi ben diversi a seconda del periodo in cui furono scritte le testimonianze. Read it all..

settembre 8, 2006

Accadde Oggi – L’assedio di Leningrado

Author: Vortexmind - Categories: Storia - Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Diorama dell'assedio di LeningradoSo che tutti voi aspettavate l’angolo della gnocca: in realtà, pur volgendo al termine l’estate, ce n’è già abbastanza in giro… per cui ripristino la rubrica più “seria” in attesa di tempi più duri smiley L’8 Settembre è una data molto importante: in Italia è la ricorrenza dell’armistizio (1943) con gli Alleati, che causò l’invasione tedesca del centro-nord e la spaccatura in due del paese. Ma questo è un fatto abbastanza conosciuto. Nel 1941 invece, l’8 Settembre segna la data d’inizio di uno dei più cruenti assedi che la storia ricordi, quello di Leningrado (oggi conosciuta come San Pietroburgo). In quei giorni l’offensiva tedesca (operazione Barbarossa) in URSS era al culmine: le divisioni del Gruppo Nord di von Leeb combattevano tenacemente per raggiungere uno dei tre obiettivi strategici della campagna militare, la città di Leningrado: in codice questa era denominata come Operazione Nordlicht. La città venne tagliata fuori dalle linee di rifornimento principali: questo causò in breve la penuria più totale di ogni genere di sostentamento. L’assedio durò ben 872 giorni fino al 18 Gennaio del 1944, quando le formazioni naziste (tra cui militava la famosa divisione di volontari spagnoli, denominata “Divisione Azzurra”) vennero definitivamente battute e dovettero ripiegare. La vittoria fu pagata a carissimo prezzo dall’Unione Sovietica: più di 300.000 morti tra i militari, quasi ventimila vittime civili sotto i bombardamenti, per non parlare degli abitanti morti per gli stenti, quasi un milione! Read it all..