I costi della Chiesa Cattolica – Esenzioni fiscali
Cogliendo l'occasione per augurare Buon Natale e felice anno nuovo a tutti i miei lettori, cliccando sul logo sottostante sarete indirizzati a un interessante spaccato delle varie esenzioni / agevolazioni e/o riduzioni fiscali di che la Chiesa Cattolica può vantare nei confronti dello stato Italiano.
In questi tempi di crisi, è importante essere informati e conoscere a cosa vengono destinate rilevanti porzioni derivanti dal prelievo fiscale. Fortunatamente, visto le cifre desolanti, non si tratta di soldi miei. No, non evado nulla, semplicemente non sono più residente italiano e pago quello che devo nello stato (decisamente più laico di questo) in cui produco reddito, come da normative europee.
Last but not least, potete dare un'occhiata alla campagna lanciata dagli amici di Mentecritica che pone l'accento sulle esenzioni ICI / IMU di cui godono numerose attività gestite dalla Chiesa Cattolica, che di fatto violano i principi della libera concorrenza specialmente per tutte quelle attività direttamente assimilabili a vere e proprie iniziative commerciali.
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Sex Crimes and Vatican
Giusto per restare in tema con il post precedente, un video che in Italia non vedrete mai. Sex Crimes and Vatican.
A Ratzi dà fastidio, non s'ha da trasmettere ... Intanto Umberto Veronesi denuncia il continuo ostruzionismo cattolico in Parlamento.
Nota: per chi avesse problemi a capire il parlato in inglese, qui c'è la trascrizione dei dialoghi
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D’accordo con un prete
"Per noi, la fede è superiore alla legge ecclesiastica che va presa per quello che vale visto che non è mai uguale nel tempo. Noi, con tranquillità, diciamo: una cosa è la dottrina della Chiesa, un'altra il dono di Dio della fede che libera dall'obbedienza - e in questo caso schiavitù - della norma. Ebbene, quando due uomini o due donne hanno capito che quel loro amore è un dono di Dio, davanti a lui ritengono di essersi sposati. È questo il significato che i gay danno alla cerimonia nuziale che non ha valore di fronte alla legge civile, ma costituisce un cammino di fede"
Che dire ... un modo perfettamente civile e democratico di intendere la fede religiosa. Ce ne fossero di prelati (e di credenti) come don Franco Berbero. Ora, quello che si evince da un articolo di giornale è limitato e magari su altre cose potrei non essere d'accordo con le sue idee, ma per quanto riguarda le unioni omosessuali penso che questo prete abbia espresso ottimamente il suo punto di vista (sia pur in chiave religiosa), con parole che io non sarei mai riuscito a trovare. E'anche ovvio che quello che si chiede di fare SUBITO nella società non è il "riconoscimento religioso", perchè il primo passo da fare è il riconoscimento civile delle unioni omosessuali. Per il mio modo poi di vedere "la fede da persona esterna alla fede", penso che il riconoscimento religioso sia solamente un fatto personale che non deve essere mediato da alcunchè organismo "terreno".
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Roma: stop del Vaticano all’uso del cervello
La notizia è fresca fresca: il Vaticano ha consigliato oggi a tutti i suoi fedeli di prendere il proprio cervello e di buttarlo nella spazzatura, tanto non serve a nulla. Ormai sono contrari a tutto senza se e senza ma: no alla ricerca sulle staminali, no all'aborto, no ai PACS, no all'eutanasia, no al preservativo, no alle adozioni da parte delle coppie di fatto. Questo non sarebbe un problema, se non fosse che viviamo in un paese (purtroppo) dove la maggioranza delle persone dà grande peso alle parole di questa istituzione. Un paese che vota (trasversalmente) politici che prima ancora di rispondere allo Stato devono rispondere al Vaticano. Di conseguenza le disposizioni e le legislazioni che vengono emanate su questi argomenti sono restrittive della libertà personale, sono uno schiaffo in faccia al libero arbitrio.
Quando ti chiedi "Ma perchè un mondo come il nostro dovrebbe essere guidato da un Dio benefico con tutte le schifezze che succedono?" ti rispondono "Perchè Dio non c'entra negli affari terreni, abbiamo la facoltà di gestire la nostra vita e le nostre azioni, cui poi risponderemo davanti al Creatore". Eppure questa "libertà d'azione" sparisce di colpo non appena si vanno a toccare le questioni "care" ai cristian-talebani: ora una persona, adulta e in pieno possesso delle facoltà mentali, non è neppure in grado di decidere se porre termine o meno alle proprie sofferenze. Persone che sopravvivono grazie alle macchine, e che dovrebbero essere libere di decidere per se stesse senza essere spiazzate senza appello da una legislazione intransigente. Che dovrebbero poter decidere se vale la pena andare avanti in una situazione che nessuno, ma NESSUNO, è in grado di giudicare dall'esterno, nemmeno gli arrogantissimi porporati. E non parliamo nemmeno della minoranza di non credenti, che si vedono automaticamente inquadrati in un contesto a loro totalmente avulso.
Non so voi: a me queste sembrano cose Orwelliane, questa gentaglia che ha un enorme potere politico eppure pretende di essere al di fuori della politica.
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Il Senato approva l’indulto
Ebbene, a quanto pare l'ondata di caldo ha definitivamente compromesso la capacità di ragionamento dei politici. Non bastavano le porcate di Berlusconi, ora ci si mette pure la sinistra a depenalizzare e a liberare persone che sono state condannate e quindi ritenute colpevoli dopo un regolare processo. Tra le altre cose, scarcerazione anche per i recidivi e probabile salvataggio dal gabbio "in extremis" per numerosi personaggi coinvolti in scandali recenti (Parmalat, Antonveneta, Marchi, i soliti politici noti). Ma che schifo: questa volta però quando li riprendono li mandiamo a Ceppaloni a casa di Mastella oppure in Vaticano. E vergogna a questo governo: nel programma si dovevano cancellare le leggi vergogna di Berlusconi, non proseguirne l'operato.
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