Vortexmind: free your mind Blog

Who controls the past, controls the future. Who controls the present, controls the past.
giugno 17, 2008

L’importanza di avere PC sicuri

Author: Vortexmind - Categories: Informatica, Technology - Tags: , , , , , , , , , , , , ,
Security

Voi lascereste la vostra macchina aperta e in moto in mezzo alla strada? Non credo proprio. Eppure è esattamente quello che accade, trasportando la metafora in ambito informatico, ogni qualvolta si utilizzano PC non appositamente configurati e protetti per connettersi a internet, oppure quando si lasciano in chiaro le proprie connessioni wireless. Cosa può accadere? Ad esempio, che virus e programmi troiani utilizzino il vostro PC per compiere automaticamente azioni illecite a vostra insaputa. Il caso di Michael Fiola è sicuramente una delle cose peggiori che vi possono capitare, quella cioè di finire improvvisamente indagati per pedofilia a causa di un PC non adeguatamente protetto. A causa di quanto successo, il signor Fiola è stato licenziato e si trova tuttora in un contenzioso con la propria azienda. E le leggi italiane, che puniscono per il possesso di questo materiale, non sono diverse da questo punto di vista. Un virus può scaricare e salvare materiale illegale sul vostro PC, ed è tutt’altro che semplice dimostrare che non lo si è fatto volutamente smiley

Io trovo che, nell’era in cui l’elettronica di largo consumo è ormai alla portata di tutti e i dispositivi “intelligenti” che si connettono a internet sono diffusissimi, non si faccia (nemmeno nei punti di vendita) adeguata informazione sui rischi che si corrono utilizzando tali attrezzature. Un PC non è un tostapane (e neanche un iPhone, un palmare e via dicendo …).

aprile 17, 2008

Le catene mail e la diffusione di virus

Author: Vortexmind - Categories: Informatica - Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

Una notizia che prendo come esempio per spiegare anche ai non esperti che le “catene di S.Antonio” che si propagano via mail spesso non solo sono inutili e fastidiose, ma possono anche contenere dei virus. E’recente la notizia relativa al trojan pro-tibet: approfittando della grande rilevanza internazionale che la questione sta avendo, qualche simpatico hacker cinese ha deciso di distribuire via mail un filmato in flash che, mentre intrattiene lo spettatore con un fumetto in chiave anti-cinese, installa silenziosamente un rootkit e un keylogger sul PC del malcapitato. In parole povere, esegue un programma che registra tutto ciò che scrivete su tastiera (comprese le password e i vostri dati privati) e lo invia altrove per essere sfruttato illegalmente.

Si direbbe che, nel 2008, questo argomento sia ormai conosciuto e assodato. Invece, a giudicare dalla quantità di robacce simili che mi vengono regolarmente inoltrate da amici e conoscenti, direi che scrivere questo post non è stata una cattiva idea!

settembre 6, 2007

Chikungunya anche tu?

Author: Vortexmind - Categories: Cazzate, News - Tags: , , , , , , , , , , ,
Zanzara Tigre

Già in tempi non sospetti vi avevo informato delle mie lotte quotidiane con le zanzare. Tuttavia, dopo aver letto le recenti notizie dal fronte orientale, ho deciso che tutto questo non può bastare. Il nuovo nemico è la terribile Chikungunya (una malattia che si manifesta qualora si tenti di pronunciare correttamente il suo nome). Il fulminatore non basta più: ho deciso di dotarmi di lanciafiamme M-249 , bobine Tesla, Agente Arancio e una Mukka Express per gustarmi sontuose bevande alla caffeina mentre osservo tutto questo ben di dio in azione.

Last but not least, pensavo di contrabbandare embrioni chimera inglesi in grado di sviluppare salamandre-umanoidi mangiainsetti da sguinzagliare in giardino. Ah non funziona così? No, perchè da come hanno dato la notizia ieri i vari TG, sembrava che da un momento all’altro avremmo visto ostetriche isteriche alle prese con Teenage Mutant Ninja Turtles in fasce.

aprile 8, 2006

Cross-platform virus – Windows & Linux

Author: Vortexmind - Categories: Informatica, News, Surfing The Net, Technology - Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Normalmente si dice che Linux è “più sicuro” di Windows per quanto riguarda i virus ed i troiani che circolano in rete, essendo la maggior parte di essi scritti per infettare solamente i sistemi basati sul sistema operativo Microsoft, e come tali perfettamente innocui se “avviati” su altri sistemi. Tuttavia ieri la Kaspersky ha pubblicato una notizia secondo la quale è stato rilasciato un virus multipiattarforma in grado di infettare sia i binari eseguibili di Windows (.exe) sia i binari eseguibili unix (.elf). Il virus (Virus.Linux.Bi.a/Virus.Win32.Bi.a) attualmente non è pericoloso ed è in grado di infettare solamente i files nella stessa directory, tuttavia è un interessante “proof of concept” che dimostra la fattibilità di questo tipo di software. Ovviamente un simile virus non è facile da implementare: bisogna evitare di utilizzare funzioni OS-specific, ed in definitiva va quindi programmato in assembler specificatamente per una famiglia di macchine. Bisognerà quindi vedere se gli sviluppatori di virus hanno un “guadagno” se rapportato alle maggiori difficoltà in cui si incorre per progettare un virus multipiattaforma. Questa non è la prima volta, tuttavia, che esce un virus simile: nel 2001 il worm sadmind/ISS era in grado di sfruttare le vulnerabilità del SO Solaris e poi di rivolgere le sue attenzioni verso webserver IIS microsoft. Nello stesso anno, uscì un nuovo virus (Winux) in grado di propagarsi su entrambi i sistemi. Morale della favola: fate attenzione … nessuno è invulnerabile!

aprile 7, 2006

Virus modificati che formano elettrodi?

Author: Vortexmind - Categories: Scienza, Surfing The Net, Technology - Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

I virus si riuniscono per creare elettrodi! Pare una notizia incredibile, ma è così: ricercatori USA a quanto pare hanno modificato dei virus, di modo che questi si rivestano automaticamente di metallo e si allineino tra di loro per formare anodi in modo efficiente! Questi “nanofilamenti” potrebbero essere utilizzati per creare nuove forme di batterie agli ioni di litio. Una volta trovato il modo di assemblare gli altri componenti, si potrà creare una batteria semplicemente “mettendo assieme gli ingredienti” e lasciando che si riorganizzino in modo autonomo, dice Angela Belcher, l’ingegnere biochimico del MIT che ha guidato l’esperimento. Per realizzare tutto questo sono stati modificati dei virus tubolari che normalmente infettano i batteri, iniettando DNA modificato ed istruendo così l’organismo a produrre molecole in grado di catturare gli ioni metallici sulla membrana esterna. Il grande impatto di questa scoperta è dovuto anche ad altri due fatti: la flessibilità (è infatti possibile modificare “facilmente” il DNA modificato per modificare l’esito finale) e la scalabilità (istruendo il virus a disporsi su di una superficie, si sono ottenuti “fogli di virus” di 10 cm) insite in questo metodo potrebbero portare a nuovi sviluppi nel futuro, ad esempio si parla già di “celle solari autoassemblanti”. Piccolo appunto personale mio: siamo sicuri però che modificando dei virus non si rischi di aprire un vaso di Pandora?