L’orso russo ha mai dormito?
Le notizie che si susseguono freneticamente in questi giorni hanno un che di allarmistico: la Russia che potrebbe dislocare testate nucleari nel Baltico, i missili puntati su Tblisi e le continue nuove tensioni tra gli USA e la potenza transeuropea.
Sembra quasi che, improvvisamente, il mondo si sia accorto che la Russia c'è. A mio avviso, da quando c'è stata la dissoluzione dell'URSS, la maggior parte delle persone ha pensato che la cosa fosse finita lì. Senza gravi drammi (considerata la portata dell'evento) il gigante sovietico si è ripiegato su se stesso e se n'è uscito di scena, logorato ed eroso internamente dalle sue stesse politiche fallimentari. Molti hanno ritenuto che mai e poi mai si sarebbe potuto riprendere, men che meno in tempi così brevi. Ancora adesso se nelle conversazioni si parla di Russia lo si fa in modo quasi canzonatorio, spesso riferendosi alla "ferraglia" presente in copiose quantità nei suoi arsenali, tra Kalashnikov contrabbandati più o meno ovunque nel mondo e MiG-29 venduti su Ebay. Niente di più sbagliato.
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Imperial War Museum in London

Ieri, tra le altre cose, sono stato all'Imperial War Museum, che raccoglie cimeli relativi a tutti i conflitti bellici cui il Regno Unito ha partecipato nel ventesimo secolo. A parte i mezzi che è posibile vedere (ad esempio alcuni aerei come quello ritratto nella foto, Spitfire, Mustang, carri M3 Lee e Sherman, un Jagdpanther e anche un sottomarino SLC "Maiale"), il museo raccoglie numerose esposizioni tematiche veramente belle: alcune sono fisse (come i percorsi guidati sulle guerre del Regno Unito durante il ventesimo secolo, con esibizione di cimeli come uniformi, armi, bandiere e medaglie), altre invece sono temporanee (ad esempio c'era una mostra di poster propagandistici e una sullo spionaggio), altre ancora lasciano il segno (come quella sull'Olocausto): c'è veramente da perdersi. Ed è gratis!! Per un appassionato del periodo come me è un must se passate da queste parti ...
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Iwo Jima – L’uomo soldato
Tempo fa ne avevo già parlato. Recentemente ho finalmente avuto l'occasione di vedere le ultime due fatiche del Clint Eastwood regista: Flags of Our Fathers e Letters from Iwo Jima. Inutile dire che, essendo appassionato del periodo, ero veramente curioso di vedere come avrebbe trattato il tema uno dei registi che ultimamente sto apprezzando di più.
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Max Romeo – I chase the devil
Lucifer son of the mourning, I'm gonna chase you out of earth!
I'm gonna put on a iron shirt, and chase satan out of earth
I'm gonna put on a iron shirt, and chase the devil out of earth
I'm gonna send him to outa space, to find another race
I'm gonna send him to outa space, to find another race
Satan is an evilous man,
But him can't chocks it on I-man
So when I check him my lassing hand
And if him slip, I gaan with him hand
I'm gonna put on a iron shirt, and chase satan out of earth
I'm gonna put on a iron shirt, and chase the devil out of earth
I'm gonna send him to outa space, to find another race
I'm gonna send him to outa space, to find another race
Him haffi drop him fork and run
Him can't stand up to Jah Jah son
Him haffi lef' ya with him gun
Dig off with him bomb
I'm gonna put on a iron shirt, and chase satan out of earth
I'm gonna put on a iron shirt, and chase the devil out of earth
I'm gonna send him to outa space, to find another race
I'm gonna send him to outa space, to find another race
Satan is a evilous man,
But him can't chocks it on I-man
So when I check him my lassing hand
And if him slip, I gaan with him hand
I'm gonna put on a iron shirt, and chase satan out of earth
I'm gonna put on a iron shirt, and chase the devil out of earth
I'm gonna send him to outa space, to find another race
I'm gonna send him to outa space, to find another race
Move ya with your gun
Mi sey fe lef' ya with your bomb
Move ya with your gun
Mi sey fe lef' ya with your bomb...
(lyrics by Max Romeo - War ina Babylon - 1976)
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Accadde Oggi – La sconfitta di El-Alamein
So che l'usuale appuntamento con la storia è stato pubblicato da poco, ma visto che siamo già a Novembre e che ho trovato del materiale molto interessante, traggo spunto per lanciare il discorso Campagna d'Africa ed El-Alamein. In questi giorni (nel 1942) infatti i resti dell'Afrika Korps di Rommel e delle armate italiane si si stavano ritirando dopo aver subito un fatale rovescio nei pressi della cittadina egiziana di El-Alamein. Questo scontro è il momento principale di un innumerevole concatenarsi di vittorie e sconfitte da ambo le parti, inziato nel 1940 dopo la dichiarazione di guerra italiana agli inglesi e terminato il 13 Maggio 1943 con la resa delle forze dell'Asse in Tunisia.
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Aviation Videos – Video spettacolari d’aviazione
Eh si, lo sapete ... sono appassionato di aviazione ed aerei in generale. Su youtube si trova sempre di tutto, quindi ho fatto una raccolta di video veramente spettacolari! Vi lascio alle immagini!
French Rafaele Near Splash
Immagino che il pilota di questo "Rafaele" francese si sia ... cagato in mano!!
Prosegui per altri video!
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Accadde oggi – La battaglia delle isole Santa Cruz
Ed eccoci giunti al consueto appuntamento con la storia! Avrete notato che sono abbastanza inscimmiato con la Seconda Guerra Mondiale, ma è il periodo che conosco meglio e che mi piace di più quindi non lamentatevi! La Battaglia delle Isole Santa Cruz (25 - 27 Ottobre 1942) fa parte delle numerose battaglie navali avvenute tra giapponesi ed americani nei pressi dell'isola di Guadalcanal. L'invasione americana dell'isola (7 - 9 Agosto 1942) infatti fu la prima azione offensiva degli USA dall'inizio del conflitto, ragion per cui i giapponesi si opposero con ogni mezzo a questa campagna bellica (fino al Febbraio 1943, quando dovettero abbandonare definitivamente l'isola dando così inizio alla fase di declino del loro espansionismo nel Pacifico).
La battaglia fu il tipico esempio di uno scontro aeronavale tra portaerei (che avviene cioè senza che le flotte nemiche entrino direttamente in contatto): è importante ricordarla perchè entrambi i contendenti ne uscirono con le ossa rotte (anche se strategicamente è da considerarsi una vittoria USA), e lasciò gli americani con una sola portaerei attiva (pur danneggiata) nell'area.
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DEFCON – Everybody dies
Ve lo ricordate il film wargames? Era il lontano 1983 e un ragazzino (Matthew Broderick) con uno scrausissimo modem anteguerra a 1 baud riusciva a infiltrarsi nel mainframe di una base militare, rischiando di far iniziare la terza guerra mondiale. Ebbene, da quando vidi quel film ho sempre cercato un giochino che riproducesse la simulazione nucleare che si vede nel film. Ora la ricerca è terminata: DEFCON - Everybody dies è il gioco della Introversion Software che riproduce esattamente quello che intendevo io
Il gioco è multiplayer, e quindi ci si può sfidare in rete per nuclearizzare il mondo ad libitum. E'possibile scaricare la versione demo che ha qualche limitazione ma di certo permette di capire com'è il gioco. Se poi volete pure acquistarlo, credo costi solamente 14 euri (senza ulteriori download da fare, ma solamente una auth-key da inserire). Tra le altre interessanti features di questo videogioco, c'è la possibilità di far sparire tutto dallo schermo tramite un simpatico tasto Office, per impedire che veniate licenziati in tronco sul posto di lavoro. Ovviamente se il vostro capo è bastardo e vi arriva vicino in punta di piedi ... beh c'è poco da fare.
P.S. per chi volesse sapere che cos'è l'allarme DEFCON e quali sono stati i principali eventi in passato che lo hanno riguardato, vi rimando a Wikipedia.
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Iwo Jima Film – Clint Eastwood
Beh, per un appassionato di storia come me questa è una notizia molto interessante. Ne avevo già sentito parlare mesi fa, ora invece siamo giunti quasi in dirittura d'arrivo. Clint Eastwood, il noto attore e regista americano (sua la mano di successi come "Mystic River" e "Million Dollar Baby") si è cimentato in un'impresa abbastanza controversa. Ha infatti realizzato due film sulla battaglia di Iwo Jima, uno degli scontri più sanguinosi avvenuti nel Pacifico tra le forze USA e quelle giapponesi. La particolarità sta nel fatto che i due film sono visti da due prospettive completamente diverse. Il primo (Flags of Our Fathers) racconta la storia degli uomini che piantarono la bandiera rappresentata in quella foto, e ovviamente tratterà maggiormente il punto di vista americano. Il secondo film invece (Letters from Iwo Jima, precedentemente noto come Red Sun, Black Sand - un titolo secondo me più appropriato) racconterà la battaglia dalla prospettiva giapponese, ed è basato sulle lettere che i soldati giapponesi (e lo stesso comandante in capo, il generale Tadamichi Kuribayashi) inviarono in patria durante la battaglia.
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