Back in Italy
Ieri sera, dopo un volo abbastanza tranquillo (tranne l'atterraggio, si vede che con gli atterraggi sono un po'sfigato
Ma dicono che l'importante non sia la caduta, ma l'atterraggio...) sono rientrato in Italy. Che dire, già mi manca Londra e tutto il resto: certo è una sensazione normale quando si torna da una bella vacanza, ma in questo caso il luogo che ho avuto modo di vedere e le persone che ho conosciuto hanno superato sicuramente ogni aspettativa! Ringrazio subito (con standing ovation) il can Mose e il cunning fox Mauricio, che mi hanno gentilmente fornito una base operativa per le mie escursioni turistiche nonchè hanno rappresentato una graditissima compagnia nelle serate londinesi. Nonchè affibbiato un fantastico soprannome che è stato subito fagocitato e assimilato da tutte le altre persone che mi hanno presentato
Inutile dire che avrei già una mezza idea di seguire le orme dei suddetti non appena finisco la tesi ... E qui sotto, un bell'estratto dal musical 
Se vi interessa qualche foto, guardate le gallery che metterò mano a mano qui. Ne ho fatte veramente troppe e ci metterò un casino a pubblicarle tutte!!!
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Sindrome di Stendhal
Suscitando lo stupore e lo sconcerto dei coloro che mi ospitano (il mitico Mose e lo stimatissimo Mauricio ) ho fatto in modo che alla mia vacanza non mancasse un certo connotato "culturale". Tuttavia credo che il carico di oggi sia stato forse eccessivo. Sveglia presto, e trasferimento alla National Gallery dove praticamente è possibile ammirare tutta la pittura che vuoi dal 1300 al 1900 (tipo da Leonardo a Monet passando per Paolo Uccello con una spruzzatina di Van Gogh e contorno di Turner). Successivo pranzo volante e veloce visita della facoltà universitaria di Zoya (un'amica dei suddetti fornitori di vitto, aloggio e fantasia), giro turistico chilometrico by foot (e sto benedicendo la mia tempra d'acciaio da ciclista senza la quale già sarei morto) verso la cattedrale di St.Paul (la mia proprio), poi Millenium Bridge e Tate Modern per un assaggio volante di cubismo surrealista prima che chiuda. Rendez vous con gli altri tre (che di giorno lavorano/studiano, mica come il cazzeggione vacanziero fuori stagione che sta scrivendo ) e ... ciliegina sulla torta ... musical epico sui Queen (We will rock you) che m'è piaciuto così tanto che gli ho lasciato pure venti pound della maglietta. Birra e poi at home ma non riesco a dormire, ho troppe informazioni nel cervello e dovevo scrivere qualcosa per esorcizzarle. O meglio, volevo farvi rosicare un po'.
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