Il XXI secolo – Instant Messaging
Se mi chiedessero qual'è uno degli aspetti più sorprendenti dei nostri tempi, io direi senza dubbio questo. Non mi sto certo riferendo a twitter in quanto tale, quanto alla possibilità che abbiamo di comunicare in tempo reale con ogni luogo del mondo (idea resa benissimo dall'applicazione che ho linkato). Si penserebbe che, in fondo, questa è un'innovazione del vecchio millennio (il telegrafo, la radio, la TV ...), eppure è internet ad aver veramente sfondato ogni barriera e ad aver permesso praticamente a chiunque di comunicare istantaneamente con ciascun altro nel mondo, ad un costo irrisorio / trascurabile.
Certo stiamo parlando di uno strumento: in quanto tale non ha valore -positivo o negativo- in sè, ma sono le sue applicazioni pratiche ad avere un'accezione più o meno positiva. Ad esempio Twittervision, giusto per restare nel concreto, è un bel giocattolo ma niente più. Pensiamo ad esempio a un estensione di questo concetto, che mi permette di acquistare facilmente prodotti in paesi altrimenti irraggiungibili (e magari a prezzi più convenienti).
Certo non ho detto nulla di nuovo (non era neanche mia intenzione), però questo fatto, nella sua apparente semplicità, mi affascina e mi lascia sorpreso ogni volta che ci rifletto. Voi che ne pensate?
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Web RAD : Turbogears + Elixir Tutorial – Part 1
In web application development, today we can get huge benefits by using frameworks, as they help with code reusing, generalization, templating and dealing with best pratices and design patterns.
While many people has moved toward Ruby on Rails, I'am more interested in learning Python, and using python-based frameworks. I've played a little with Django, but I was disappointed when I discovered that at present it doesn't support multiple-fields primary keys in your data models. So I looked around a little and i stepped into Turbogears. It seems to me that this framework is undertaking a lot of refactoring, but it still seems to me a good choice because of its modularity and interchangeability (while Django is more monolithic as I can understand).
As I'm learning, I will write some tutorials about Turbogears, hoping next people will get some help with issues I've encountered. I must say that, while I have a strong education in IT and programming languages, I am not an experienced python programmer, but this is surely not a problem (at least, in this tutorial's context
) . In this tutorial, I will show you a basic project setup: we will use Turbogears framework (1.0.4.4), Elixir (0.5.x) for data modeling & access, and Genshi for templating.
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23AndMe – Analisi DNA
Vagando in rete, ho appreso da qui a proposito di questa nuova web startup che per "soli" 999$ vi manda a casa un kit di raccolta del vostro DNA e lo analizza. Come funziona? Voi pagate, loro vi mandano a casa un kit contenente una provetta in cui dovete scaracchiare (con o senza risucchio in Dolby Surround, poco importa). Ad ogni kit è associato un codice univoco che lo identifica. Voi lo rispedite indietro e questi, in 4-6 giorni vi mettono online un report dettagliatissimo su ciò che hanno trovato tramite il processo di genotipizzazione. Praticamente potrete conoscere tutte le vostre predisposizioni ereditarie per le più disparate patologie; sapere da quale zona nel mondo il vostro DNA proviene (antenati), generare una mappa ereditaria da parte di vostra madre (perchè si, tutti noi nel DNA mitocondriale ci portiamo dietro i cromosomi della mamma), fare svariate comparazioni con i vostri parenti e amici.
Ovviamente i dati rimarranno privati e accessibili solo a voi (finchè qualcuno non buca il loro server, si intende).
Voi lo fareste? Io neanche morto. Beh forse da morto non avrei molta voce in capitolo. Però conoscendo il mio livello di ipocondria, andrebbe a finire che mi verrebbero infinite crisi psicosomatiche di tutte le patologie di questo mondo e ci rimarrei secco per davvero.
Comunque, come dice il tipo di Techcrunch, d'ora in poi state attenti anche a dove mettete la vostra saliva
999$ non sono una cifra enorme ...
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La prima foto del Web – Les Horribles Cernettes

Stando a quanto dice MaestroAlberto, questa è la prima foto mai pubblicata sul web. L'informazione arriva da Wikipedia: Les Horribles Cernettes è un gruppo musicale fondato da una segretaria del CERN presa troppo male dal fidanzato ricercatore che lavorava solo 25 ore al giorno. Un nerd quindi solo in parte, dato che i nerd non hanno la ragazza. Beh, queste si sono messe a fare canzoni parodia (disponibili gratuitamente sul loro sito), canzoni che sono divertenti solo per un fisico del CERN. Più o meno come quando io e Mosè e il Monte ci mettiamo a parlare a casa di amici. Vabbè. Comunque. Fatto sta che, a quanto si dice sul sito:
Back in 1992, after their show at the CERN Hardronic Festival, my colleague Tim Berners-Lee asked me for a few scanned photos of "the CERN girls" to publish them on some sort of information system he had just invented, called the "World Wide Web". I had only a vague idea of what that was, but I scanned some photos on my Mac and FTPed them to Tim's now famous "info.cern.ch". How was I to know that I was passing an historical milestone, as the one above was the first picture ever to be clicked on in a web browser!
Silvano de Gennaro
Insomma. Questo permette di giungere a interessanti conclusioni:
- La prima cosa pubblicata su internet è stata il sito di una roghenroll band
- La prima foto pubblicata su internet ritrae chiaramente della gnugna
- La prima roba pubblicata su internet è indiscutibilmente una trashata
- La prima foto di internet è stata uppata usando un Mac (darthpelo sarà già corso in bagno in preda all'onanismo)
Se avete altre considerazioni da fare, vi prego di esporle nei commenti 
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mon.itor.us – Il monitoraggio dei servizi internet
[Via WebGratuito] Sicuramente da provare. Questa applicazione web permette il monitoraggio dello stato dei servizi internet. Il sito, tramite registrazione gratuita, permette di impostare report personalizzati relativi all'uptime/downtime di un dato servizio e ai tempi di risposta. E'possibile impostare test relativi a porte di vario tipo: HTTP, HTTPS, FTP, SIP, TCP, UDP, IMAP, SMTP e POP3, relativi ad un dato URL o a un dato indirizzo IP. Il sistema è realizzato in modo modulare ed è possibile impostare varie schermate di test e report suddividendoli in schede. Il test viene effettuato da 3 server (uno in Austria, uno in Germania e uno negli USA): questo permette di monitorare i tempi di risposta dei vostri servizi in relazione alle aree geografiche. Last but not least c'è la possibilità di impostare un account IM al quale ricevere degli allarmi in caso di disservizio (ad esempio se il server cade). Al momento sono supportati account ICQ, MSN, Google e Yahoo. La registrazione al momento è gratuita: non escludo che, una volta lanciato il servizio, vengano offerti account professionali con maggiori opzioni di lavoro.
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Yahoo!® Site Explorer – Very very Beta
Cercando nuovi metodi per promuovere l'indicizzazione dei miei contenuti, mi sono imbattuto nel servizio Yahoo!® Site Explorer. Ammettiamolo, questa volta me ne sono accorto in ritardo. Il servizio è online già da tempo. Tuttavia non mi sono sorpreso di averlo ignorato, perchè secondo me c'è ancora molto lavoro da fare.
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Prima di buttarmi di testa nel fantastico mondo della programmazione, ho pensato di mettere nero su bianco un insieme informe di pensieri che mi vaga in testa da qualche giorno. Una cosa che ho notato ultimamente è la generale inadeguatezza dei quotidiani di carta stampata rispetto all'informazione online. Perchè parlo di inadeguatezza? I motivi sono più d'uno.

