Come forse già saprete, Barack Obama è uno dei candidati più accreditati alla nomination democratica per le elezioni presidenziali USA 2008 (pare che se la dovrà giocare con Hillary Clinton, anche se in questi casi la prudenza è sempre d’obbligo). Ieri techcrunch ha riportato la notizia secondo cui, nel form di ricerca gruppi del sito di Obama, campeggiava un richiamo a una fantomatica “Associazione Americana di negracci gay per Obama“. Inizialmente si è pensato a un attacco informatico o a un exploit, salvo poi scoprire che la realtà era molto più semplice: nel form infatti veniva visualizzato l’ultimo gruppo registrato dagli utenti, le entry dei quali erano accettate senza moderazione. Insomma, potevo andare lì a registrarmi e creare un gruppo tipo “Klu Klux Klan for Obama“, e questo sarebbe apparso in bella vista nel modulo di ricerca. Meditate, webdesigner, meditate 
Barack Obama e la web-gaffe
Yahoo!® Site Explorer – Very very Beta
Cercando nuovi metodi per promuovere l’indicizzazione dei miei contenuti, mi sono imbattuto nel servizio Yahoo!® Site Explorer. Ammettiamolo, questa volta me ne sono accorto in ritardo. Il servizio è online già da tempo. Tuttavia non mi sono sorpreso di averlo ignorato, perchè secondo me c’è ancora molto lavoro da fare. Read it all..
A new love – Django framework
Avendo deciso di ributtarmi a capofitto nel fantastico mondo del webdesign, mi sono studiato in giro le varie soluzioni per uno sviluppo rapido e coerente delle proprie applicazioni web. Per chi avesse dormito negli ultimi 10 anni, sono finiti infatti i tempi dello sviluppo pseudo-artigianale con il notepad: oggi esistono soluzioni ben più complete che permettono di sfruttare appieno le conoscenze acquisite in questo settore, che implementano con successo molti dei design pattern più utili. Tuttavia questo entusiasmo ha portato a una massiccia proliferazione di framework e content management system variegati, con il risultato che il termine della ricerca lascia nella testa un senso di confusione e indecisione: quale framework scelgo per lo sviluppo della mia applicazione web? Read it all..
60 AJAX Tutorials
Vi linko questa interessante collezione di Tutorial AJAX: sono stati collezionati più di 60 tutorials che spaziano su un sacco di problematiche interessanti per uno sviluppatore di siti web. Si va dagli indicatori di attività, ai bookmarklet, chat, tutorial di comunicazione client-server, drag&drop, autocompletion, rss e tanti altri problemi comuni, nonchè una serie di walktrough generici oppure dedicati ai vari framework disponibili in rete. Consigliato!
F-Shaped Pattern
Lo dice Jakob Nielsen, il “re dell’usabilità”. Ma cosa dice precisamente? Secondo uno studio da lui realizzato, F è la forma del percorso che l’occhio è più portato a compiere su una pagina web (se opportunamente “guidato” da un layout intelligente). Lo studio, compiuto su 232 soggetti grazie a tecniche di eyetracking (una tecnica video che permette di seguire i movimenti dell’occhio relativamente all’immagine rappresentata), ha infatti evidenziato questa peculiare forma su migliaia di pagine web. In generale, un utente:
- Scansiona orizzontalmente la testata della pagina
- Sposta lo sguardo poco più in basso, ed effettua una seconda veloce scansione orizzontale
- Infine, viene visualizzata la barra laterale (supposta a sinistra), in un modo più o meno rapido a seconda dell’utente
La configurazione che si forma assomiglia parecchio alla lettera dell’alfabeto citata. Grazie a questo studio si è capito che l’utente in media non legge dettagliatamente i testi presentati nella pagina, parola per parola. L’importante è quindi inserire nei primi due paragrafi le informazioni essenziali, in modo da catturare l’attenzione del lettore ed eventualmente indurlo a proseguire la lettura. Inoltre si è visto che è molto utile inserire nelle intestazioni due parole significative, soprattutto nel menù: questo perchè difficilmente l’utente leggerà oltre, ma preferirà continuare a scansionare le voci delle liste e delle intestazioni. Uno studio che trae conclusioni ovvie? Beh, può darsi … però è pur sempre un’osservazione concreta del comportamento degli utenti …
PassFaces
L’immagine qui a fianco è solo a scopo puramente dimostrativo per il contenuto dell’articolo. Provate a pensare: invece di dovervi ricordare lunghe e complicate passwords, perchè non ricordarsi una sequenza di faccie? In fin dei conti la memoria di molti di noi è facilitata a ricordare immagini invece che simboli. Questa è la proposta delineata in questo articolo: questo sistema di autenticazione è utilizzabile in contesti dove sia possibile visualizzare immagini, e richiede in media una decina di secondi per l’autenticazione. Questo metodo ha il pregio di rendere facilmente utilizzabile un sistema molto sicuro (combinando più visi con scelte multiple si ottengono password molto forti), anche se è possibile che qualcuno spiandovi da dietro scopra facilmente le faccie che cliccate! Potete testare questi sistemi qui e qui (un sistema modello CAPTCHA per discernere le persone dai bot).
Non ve ne frega nulla di questo articolo? Capita: allora potete ascoltare una telefonata tra donne molto romantiche. Chissà di che cosa parleranno …
COMET – Andare oltre AJAX
In principio era AJAX: Asynchronous JavaScript And XML. Ovvero rendere le applicazioni web più “interattive” e flessibili utilizzando richieste asincrone prese in carico dal browser e gestite tramite chiamate XML al server. Tutto molto bello, ma ci sono dei problemi: pur introducendo l’asincronia, il meccanismo rimane fondamentalmente basato sul paradigma “request-response” (o client-server, se preferite): è sempre il client a fare le richieste, e a “innescare” una computazione lato server (anche se effettuata in maniera asincrona, a differenza del meccanismo sincrono tradizionale). Questa limitazione si evidenzia in particolar modo per applicazioni multi-utente e collaborative: con AJAX infatti non è possibile “forzare” un update da server (ad esempio quando i dati visualizzati dal client diventano inconsistenti perchè vengono modificati, ad esempio, da un altro utente). In genere si cerca di mascherare questa limitazione utilizzando meccanismi di polling, ma la soluzione non è soddisfacente nè efficiente.
COMET cerca di andare oltre, introducendo uno stile di comunicazione “event-driven, server-push data streaming”. In questo paradigma, i dati possono essere inviati al client anche in assenza di un evento di richiesta (da qui la denominazione server-push). Basandosi inoltre su canali http persistenti, si riesce anche a ridurre drasticamente la latenza di comunicazione.
Le informazioni presenti in questo articolo le ho tratte da questo articolo in inglese, che offre ulteriori spunti di riflessione e che vi consiglio di leggere se vi interessa la cosa.
Browsershots.org – Check Portabilità
Un servizio che è già disponibile da molto tempo, ma che ho scoperto solo ora: browsershots.org è un tool (ancora in beta) che vi permette di vedere uno screenshot del vostro sito internet così come viene visualizzato in numerosi browser commerciali. Praticamente funziona così: voi inserite nella homepage l’indirizzo del vostro sito, dopodichè esso sarà inserito in una coda di processing e verrà infine visualizzato in remoto nei browser supportati dal tool. A quel punto il programma prenderà uno screenshot e lo mostrerà online. Potete così testare “velocemente” (le virgolette sono dovute ai tempi di accodamento che per il momento sono abbastanza prolungati) la portabilità del vostro sito internet senza dover installare tutti i browser, oppure senza dover utilizzare emulatori di scarsa precisione. E’presente anche un’interfaccia in python per implementare applicazioni interagenti con il server di browsershots.
Top 10 PHP Frameworks
In questo articolo trovato su Digg si può trovare una tabella di comparazione dei 10 più popolari framework PHP che mostra le principali caratteristiche a confronto dei sistemi. Inoltre l’articolo discute brevemente ogni framework presentato nella tabella cercando di mettere in evidenza in modo sintentico pregi e difetti di ogni soluzione. Ve lo rigiro perchè personalmente ho avuto problemi ad orientarmi in mezzo al marasma di materiale presente sul web su questa tematica. Buona lettura!
Favicon dinamiche con AJAX e Javascript
Avevate mai pensato che utilizzando javascript in prospettiva “AJAX like” si potessero creare siti con favicon dinamiche? Se non sapete di cosa sto parlando, la favicon è l’icona normalmente associata al bookmark dei siti, che solitamente compare nella barra indirizzi accanto all’URL (nel caso di questo sito, un piccolo vortice). L’idea è: perchè non utilizzare anche la favicon per aumentare l’interattività con l’utente (magari andando a gestire in modo visuale alcune notifiche importanti di eventi della vostra web application)?
In ogni caso, ci ha pensato Michael Mahemoff: nel suo articolo viene spiegato come fare, e potete scaricare una libreria javascript pronta per l’uso con tutte le API adatte allo scopo. Buon divertimento!


