Ora che ci sono arrivato, non so neanche che cosa dire. Eravamo partiti da qui (oddio, in realtà siamo partiti molto tempo prima eheh). Poi, ormai tre mesi fa (come vola il tempo!) eravamo giunti qui. Infine, ieri, le ultime due portaerei jappe sono state affondate definitivamente. Una, la Kaga, già bruciava da tempo, e aspettava solo il colpo di grazia: esso è stato portato a segno da 27 bombardieri in picchiata, i cui ordigni hanno sconquassato totalmente il ponte di volo, la sala macchine e causato infine l’allagamento fatale che ha spedito finalmente sul fondo del mare la grande nave. Read it all..
Yahoo! Answers: il Trash 2.0
Un tempo giocavamo con gli Exogini ed il Crystal Ball: tante cose terribilmente e nostalgicamente troppo anni ottanta per essere ricordate senza evocare calde lacrimuccie sulle gote. Ma altre cose, seppur rivisitate tramite i concetti di Web 2.0 e Social Network, non cambiano mai. Parlo di Yahoo! Answers, un servizio che non ha nulla da invidiare ai tempi d’oro di GirlPower e Cioè. Stamattina, cercando in rete, sono casualmente incappato in questo servizio e non ho potuto fare a meno di scompisciarmi dalle risate leggendo le varie domande e risposte degli utenti… Read it all..
Yahoo!® Site Explorer – Very very Beta
Cercando nuovi metodi per promuovere l’indicizzazione dei miei contenuti, mi sono imbattuto nel servizio Yahoo!® Site Explorer. Ammettiamolo, questa volta me ne sono accorto in ritardo. Il servizio è online già da tempo. Tuttavia non mi sono sorpreso di averlo ignorato, perchè secondo me c’è ancora molto lavoro da fare. Read it all..
Web design semplice vs complesso?
Che dire? E’meglio avere un sito web ricco di funzioni e complesso oppure mantenere la semplicità in primo piano? Leggendo questo articolo, sembra che la seconda soluzione sia quella vincente, perlomeno per quanto riguarda i motori di ricerca. Se cliccate sulla foto, vedrete una panoramica molto significativa di come sono evolute nel tempo le homepages di Google e Yahoo!. Si nota chiaramente che la seconda sia via via diventata sempre più complessa (“the portal plague“), mentre la prima sia rimasta praticamente immutata nel tempo. A misurare il rispettivo successo ottenuto dai motori si direbbe quindi che la strategia vincente è proprio quella di Google che, oltretutto, permette all’utente di “aumentare la complessità dell’homepage” ma solo tramite un intervento esplicito dello stesso (home page personalizzata previa registrazione). Insomma, ce n’è di che dibattere. Vi consiglio quindi, se siete interessati, di leggervi questo articolo.



